Blog Tour Silvia Devitofrancesco – Lo Specchio del Tempo – Tappa III

3 Dic

silvia-devitofrancesco Lovingbooks vi condurrà in questa terza tappa del Blog Tour di Silvia Devitofrancesco. Continua il viaggio alla scoperta dei personaggi e dei luoghi de Lo Specchio del Tempo !

 

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TAPPA III

– I PERSONAGGI DI “IERI” : Herminia e Heinricus –

 

Nella sua introduzione a Lo Specchio del Tempo, Silvia Devitofrancesco definisce i confini della sua storia, dichiarando le due protagoniste speculari quali donne normali, “comuni, vissute in epoche lontane tra loro e con abitudini e stili di vita completamente differenti”.

Silvia dice :

“ogni persona il cui cuore batte ogni giorno è grande, anche se non ha ricevuto l’appellativo magnus. E’ grande per il semplice fatto che vivendo, è in grado di produrre storia”.

Questo mi ha molto colpito, e mi ha fatto riflettere sull’effettiva grandezza racchiusa in un personaggio  come quello di Herminia, la protagonista duecentesca, lo specchio riflesso dell’Erminia dei nostri giorni. Il contesto storico è quello che vede Federico II di Svevia muovere verso la sesta crociata. Siamo a Bari, nel 1227, e l’aria profuma già di guerra. La drammaticità della storia di Herminia è riassunta nella frase “ il destino di un individuo dipendeva dal suo sesso“.

Herminia è una giovane contessa, in balia di un padre molto severo; il rapporto tra loro è spezzato da un evento che ha irrimediabilmente compromesso la loro possibilità di essere felici insieme. La ragazza è vittima delle convenzioni sociali dell’epoca, costretta in una gabbia che pare costruita ad arte per contenerla. E’ questa sua stessa condizione di inferiorità e di apparente fragilità a renderla “grande”, quando inizia a muovere i primi passi controcorrente, sfidando i costumi, il suo stesso credo, il modus vivendi, e pretendendo dalla vita ciò che fino a quel momento le era stato negato : la libertà di amare chi si vuole, di applicare in un ambiente prettamente maschile le proprie conoscenze, la possibilità di lasciare il suo marchio nella Storia. Herminia, costretta in un giogo di situazioni e momenti drammatici, trova comunque la forza di alzare la testa e affrontare gli ostacoli che le si parano d’inanzi, arrivando alla scelta più estrema …

 

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Così come Herminia, anche frate Heinricus è costretto in un ruolo che non gli appartiene. Vorrebbe fuggire, ma il senso del dovere in lui è forte. In lui la dolce contessina vede due opposti che si amalgamano, la rigidità e la durezza da un lato, l’eleganza e la dedizione dall’altro. Il loro legame è un peccato ai loro stessi occhi, ma ciò che accade dopo lungo desistere appare inevitabile :

 I suoi occhi si avvicinarono ai miei. I nostri sguardi si rifletterono. Le nostre mani s’intrecciarono. Le nostre labbra si schiusero e gustammo l’uno il sapore dell’altra durante un surreale bacio. Il mio primo bacio. Il cuore batteva all’impazzata e avevo completamente perso la lucidità. Quando l’idillio terminò, sistemai i capelli fradici nel cappuccio, chiusi il mantello e senza dire una sola parola, rientrai nel convento attraversando la porta dalla quale eravamo usciti”

-LO SCRIPTORIUM-

Leggendo di questi due  vien da ripensare a certi versi di dantesca memoria :

…Galeotto fu il libro e chi lo scrisse, quel giorno più non vi leggemmo avante.”

I libri sono uno sfondo importante ne Lo Specchio del Tempo. In particolare, il manoscritto cui lavora Herminia su istruzione dell’abate, è un fondamentale anello di congiunzione tra le due storie parallele qui narrate. Lo Scriptorium, con i suoi codici manoscritti, è il luogo in cui la miccia si accende. Uno sguardo, uno sfioramento di mani, una promessa sempre rinnovata … gli ingredienti di antichi poemi riemergono prepotenti tra le pareti di questa stanza, fuggevoli istanti in mesi e mesi di duro lavoro di copiatura e trasmissione del sapere. Sembra quasi di sentire il frusciare dei sai e dei mantelli, il graffiare delle penne d’oca sui fascicoli, lo strusciare dei piedi sulla pietra, mentre i frati ed Hermina portano avanti il loro importante compito.

“Il mattino seguente l’abate mi accompagnò nello scriptorium. Si trovava nell’ala laterale dell’edificio, quello stesso corridoio dal quale l’abate era sbucato la sera prima bloccando la mia fuga. Ero avvolta nel mantello e avevo giurato mille volte che sarei rimasta muta. Seguii l’uomo in un religioso silenzio. Avevo ricevuto un’importante possibilità e non avrei tradito la fiducia che egli aveva riposto in me. L’abate aprì una pesante porta di legno e mi invitò a entrare. Rimasi di stucco : quella stanza era un paradiso. Dalle grandi finestre la luce del sole entrava perpendicolarmente e illuminava le pergamene e i leggii. Dal lato opposto della stanza, numerosi armaria contenevano i preziosi volumi, alcuni dei quali donati da mio padre. Questa mia attenta osservazione fu interrotta dall’abate, il quale mi mostrò un tavolo appartato.

<<Ecco, Herminia, quella sarà la vostra collocazione. Mi raccomando, non fatemi pentire>>

Sorrisi dolcemente. <<Non vi pentirete, signor abate>>

Il mio destino sarebbe stato quello di diventare un amanuense. Una donna amanuense, per la precisione.”

°§°

 

Spero che questa tappa vi sia piaciuta e abbia acceso la vostra curiosità ! A domani con Giacomo Ferraiuolo per l’intervista con Silvia Devitofrancesco !

Per partecipare al giveaway condividete, commentate e seguite i blog che ospitano le tappe. Cliccate qui : a Rafflecopter giveaway – per una copia ebook de Lo Specchio del Tempo ! E il 5 dicembre visitate Bosco Dei Sogni Fantastici :) 

 

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Silvia Devitofrancesco Blog Tour – Lo Specchio del Tempo

30 Nov

Blog Tour Books vi aspetta il primo dicembre con Lo Specchio del Tempo di Silvia Devitofrancesco !

Blog Tour Books

Ciao a tutti, amici bibliofili !

La lunga attesa è finita, i mesi di restyling e preparazione sono terminati, ed eccoci finalmente pronti ad annunciare un nuovo blog tour.

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Mi permetto di fare un’introduzione in prima persona : ho avuto modo di leggere Lo Specchio Del Tempo già quest’estate, e mi ha affascinato in modo repentino e inaspettato. Sono stata sorpresa dalla storia di Silvia Devitofrancesco,la ragazza in rosso, che con le sue parole mi ha catturata a tal punto da farmi arrivare alla parola “fine” nel giro di un solo pomeriggio. E’ stato quindi un vero piacere per me essere coinvolta nell’organizzazione del suo blog tour, e sono lieta di poter presentare il libro e la sua autrice a chi magari non abbia ancora avuto modo di scoprirli.

Ringrazio vivamente Isabella, una collega davvero straordinaria, senza la quale non combinerei nulla; Dana, Mariagrazia e Giacomo per…

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Blog Tour “Plettri e Sigarette” – I tappa

28 Nov banner

 

 

Buongiorno a voi amici bibliofili, e benvenuti a bordo !

Questa volta ho l’onore di aprire le danze, conducendovi nella prima tappa del Blog Tour “Plettri e Sigarette”, titolo d’esordio di una giovane autrice, Mariam Tarkeshi, che forse voi conoscete già grazie al suo blog Le Opinioni Letterarie di una tipa che odia un sacco di cose“. Andate a darci un occhio, btw, e scoprirete le istruzioni per vincere una copia gratuita di Plettri e Sigarette

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Bibliotheka Edizioni lo pubblicherà il 16 gennaio. Io personalmente non vedo l’ora di leggerlo : un po’ perché ho avuto modo di sbirciare qualcosa in anteprima, un po’ perché gli ingredienti di questa storia bastano a farmi drizzare le antenne : rock’n roll, Londra, i sogni e le ambizioni di otto giovani protagonisti incasinati forte,  con l’arte nel sangue … Dai, sbirciamo la quarta di copertina !

 

I TAPPA –  TRAMA e PROLOGO

 

Titolo : Plettri e Sigarette

autore : Mariam Tarkeshi

casa editrice : Bibliotheka edizioni 

trama :  La musica, il sogno di diventare famosi, le incomprensioni, le gelosie, le idiosincrasie di otto giovani artisti in erba londinesi. “Plettri e Sigarette” parla di Nancy, che non si sente protagonista neanche della propria vita e di Thomas, cresciuto a pane e fumetti con il sogno di passare da secchione a eroe. Subito accanto a loro troviamo Charlotte, un po’ puttana e un po’ bambina, che affoga le sue insicurezze nell’alcol, e Judith, abbandonata a se stessa nel vortice dei disordini alimentari e dell’autolesionismo. Poi c’è Evan, a prima vista il giullare della situazione, che ha perso i genitori da piccolo e si sente in dovere di proteggere la sorella Anna dal mondo. C’è Johnny, il suo migliore amico, figlio di genitori assenti ed episodi di bullismo che l’hanno lasciato incapace di affrontare il mondo. Dietro tutti loro si nasconde Adam, arrampicatore sociale per cui ogni cosa può trasformarsi in un mezzo per raggiungere un fine. Il lettore assiste alle vicende attraverso gli occhi di ciascun personaggio, che si racconta apertamente in un susseguirsi di salti temporali e versi di canzoni. La trama si manifesta come un puzzle: un pezzo alla volta, non necessariamente in ordine, ma con la possibilità, alla fine, di avere del tutto una visione d’insieme.

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Un gruppo tra i più vivaci e interessanti, non credete ? C’è da pensare che ne leggeremo delle belle … Amo i libri con molteplici punti di vista, perché ti insegnano che non esiste mai una sola versione della storia, e amo le storie che sanno toccare temi delicati come quelli citati dalla trama, che parlano delle fragilità degli esseri umani, e dei precipizi in cui ricadono, a volte senza trovare appigli per evitarlo.  La musica, nelle pagine che seguiranno, sembra fare da sottofondo e insieme partecipare alle insicurezze e ai drammi di questi giovani artisti; mi viene da chiedere quante difficoltà si troveranno a fronteggiare e in che modo i nodi verranno al pettine. Quel che è certo, la promessa è quella di un puzzle complesso che verrà comunque portato a compimento nell’ultimo atto.

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Voglio lasciarvi con le parole di Mariam.

Ecco, in anteprima per voi lettori,  lo sferzante prologo di Plettri e Sigarette : 

31 Dicembre 2012

Giuro che la testa potrebbe scoppiarmi in questo momento. Proprio qui, proprio ora, addosso a questa gente che non si vuole spostare, che si agita, che si muove a ritmo di bassi a batterie assordanti, che…
Ti prego, fa che vada tutto bene.
«Nancy?»
Credo che questa serata non dovrebbe esistere. Questa serata… sono molto arrabbiata con questa serata.
Le mie tempie, le sento creparsi.
Charlotte. Charlotte, dove sei?
«Nancy, che hai?» Qualcuno mi chiama, e mi chiedo come io possa sentirlo sopra tutto questo frastuono.
Thomas scende dal palco di corsa e Adam afferra il cellulare, nessuno sa cosa stia succedendo e la musica di non so che gruppo famoso esce violenta dagli altoparlanti, il buio e il trambusto coprono la loro vergogna. Anche se li noto solo io. Anche se…
Charlotte, ti prego, torna qui. Charlotte, Charlotte…
«Nancy, stai bene?» Due mani mi afferrano saldamente le spalle e mi ritrovo davanti al viso il petto di un ragazzo con la maglietta dei Ramones.
Chiunque tu sia, ti prego, toglimi questo dolore.
«Nancy, guardami.»
Chiunque tu sia, portami via di qua.
«NANCY!»
Judith è sparita e Anna beve birra, Thomas è il riflesso della luce sui propri occhiali. Johnny è così snello e sottile che i suoi vestiti scuri lo nascondono nel buio chissà dove.
Una delle mani si stacca dalla mia spalla e scende con due dita sotto il mio mento, mi tira su il viso e oh cazzo le luci, le luci in faccia, non è umano, non è…
Con gli occhi semichiusi scorgo il volto di Evan, distorto dalla preoccupazione/dal dolore/da questa serata che è probabilmente la serata più sbagliata di tutta la nostra vita.
«Dio, se sei messa male» mi dice. «Ti porto fuori.» Quella stessa mano che mi teneva il viso alzato scivola verso il mio polso e mi porta via con sé, lontano da tutto questo, al sicuro.
Charlotte?
L’aria gelata di Londra a Dicembre mi sferza il viso, risvegliandomi dalla catatonia in cui ero crollata. La porta del Pizza & Rock sbatte dietro di noi e barcollo, Evan mi regge, io mi fermo. Alzo lo sguardo dai miei piedi alla zazzera rossa del mio batterista. «Dove sono gli altri?» chiedo con un filo di voce.
Lui si accende una sigaretta, si guarda intorno in modo sciolto. «Qui non ci sono.»
Lo ucciderei, giuro. Gli prenderei la testa e gliela sbatterei contro il marciapiede pieno di lattine vuote e gomme masticate. Non sono in vena di scherzare.
Questa serata finirà male.

 

Questo è il momento in cui uno maledice di non avere il libro già a portata di mano … Se come me siete già morbosamente curiosi, vi consiglio di seguire le prossime tappe del blog tour, di cui qui di seguito riporto il calendario :

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2 Dicembre: Com’è nata la storia. (Coaching per scrittori e autori)
9 Dicembre: Presentazione dei personaggi femminili. (Bookish Brains)
15 Dicembre: Estratti del romanzo (1) (Storie di pagine)
21 Dicembre: Il soundtrack del romanzo (1) (Libri al caffè)
27 Dicembre: Presentazione dei personaggi maschili. (Books in Kensington Gardens)
2 Gennaio: Estratti del romanzo (2) (Da una stella cadente all’altra)
7 Gennaio: Il soundtrack al romanzo (2) (Twins Books Lovers )
12 Gennaio: Intervista all’autrice – me, lol. (Angel’s Book Reader)
16 Gennaio: Rivelazione della copertina. (Il rumore delle pagine)
22 Gennaio: Il lavoro svolto insieme alla Bibliotheka Edizioni. (ControLetture)

 

Come sempre, vi auguro buona lettura !  

Recensione : Verso Le Luci del Nord

20 Set

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VERSO LE LUCI DEL NORD –  Drove trough ghost to get here

di Alessia Savi

ed.: indipendente, Kindle ebook

anno di pubblicazione : 2016

428 pagine

sito ufficiale : www.alessiasavi.com

pagina facebook : Il Posto delle Parole

 

Premessa

Adoro Supernatural. Sembrerà una cosa scema da dire adesso, ma sul serio, adoro Supernatural, la serie tv con protagonisti Sam e Dean Winchester. Adoro il soprannaturale in tutte le salse, amo il fantasy, e sguazzo nelle distopie, anche se leggo e guardo ogni cosa sempre con quel vuoto alla bocca dello stomaco, quella sensazione che esplica il pensiero : se fosse vero sarebbe terrificante, e non vorrei viverlo per niente al mondo. Ecco. Da un lato il fascino dei personaggi, che seguiresti anche in capo al mondo, per millemila stagioni, pur di stare in loro compagnia ancora un poco. Dall’altro il terrore sottile che ti prende, quando si fa strada dentro di te l’idea che, anche se i nostri demoni oggigiorno hanno altri nomi, gli esseri umani la strada per l’Apocalisse sono bravissimi a percorrerla da soli, in fila per due come tante marionette a testa china, in un silenzio assenso che spacca la barriera del suono. Il nostro Inferno in terra è fatto di guerre e di crisi economiche, di schiavi, di rifugiati e di morti di fame, di libertà in equilibrio precario e di dittature, di intolleranza e crudeltà senza ragione, di ghiacciai sciolti, acque inquinate, foreste stuprate. La strage degli innocenti si compie ogni giorno sotto il nostro naso e sembra non esserci soluzione per fermarla. Così ammetto che leggendo VERSO LE LUCI DEL NORD ho quasi trovato conforto, perché nonostante la realtà descritta sia terrificante, davvero terrificante, i suoi protagonisti si rimboccano le maniche e agiscono, e hanno il carisma e il fascino necessario per essere davvero grandi, ma soprattutto hanno la conoscenza, il ricordo di come era prima, la speranza che il loro agire possa aiutare a riportare la pace e l’equilibrio. Sono personaggi a tutto tondo, con pregi e difetti, e questo mi ha dato la possibilità di calarmi nei loro panni. Soffrono moltissimo, cadono un sacco di volte. Ma si rialzano. Continuano a combattere, spuntando sangue e versando lacrime. Sono, in poche parole, un esempio di come un eroe della letteratura fantastica possa essere un modello e un monito per noi, che realmente percorriamo queste terre. Quando trovo personaggi così, storie così, inevitabilmente me ne innamoro, e non posso fare a meno di sentirmi ispirata e un po’ più speranzosa. Se qualcosa di solito ti insegna, la letteratura di questo genere, è che, anche quando tutto sembra perduto, anche quando ci troviamo a percorrere le tenebre più fosche, c’è sempre la possibilità di ritrovare la luce. O di crearla.

Su trama, ambientazione e personaggi

Questo libro non si lascia posare. Verso le Luci del Nord è scritto in un linguaggio onesto e coerente, ed ha uno stile narrativo fluido e scorrevole, talmente tanto che all’inizio avevo l’impressione che mi mancassero troppi pezzi per seguire bene l’evolversi degli eventi : zero infodump. Dopo poche pagine sono stata catturata, senza possibilità di fuga alcuna. Risucchiata in una Terra post-apocalittica, terrificante e allo stesso tempo affascinante, in cui tutte le creature dell’Inferno sembrano aver preso residenza… L’autrice non ha bisogno di dirci com’era prima del Grande Bagliore, prima dell’Apocalisse. Lo sappiamo da noi. Ed è triste pensare che molti dei suoi personaggi neppure possano immaginarlo, perché sono nati e cresciuti in questo mondo distorto dalle tenebre, tra possessioni demoniache, zombi, Bracconieri, Orfani e Banditori senza scrupoli. Un mondo in cui è possibile perdere l’anima, imbattersi in veggenti, animali mutanti, sciamani, stregoni voodoo e generali infernali. Un mondo in cui fidarsi di qualcuno potrebbe voler dire perdere la vita. O peggio. I protagonisti di Verso Le Luci del Nord lo percorrono in lungo e in largo , anche se il loro viaggio insieme a noi lettori si concentra negli Stati Uniti; le città che incontrano nel loro travagliato cammino sono il fantasma di ciò che erano un tempo. Un fantasma irrequieto, rancoroso, che non perdona. Tamara Willson e Dave Higgles persistono nella loro missione, chiara sin dall’inizio. Raggiungere le Luci. Il loro viaggio non è solo un sopravvivere, ma un cercare nuove risposte, nuove possibilità, e dovrebbe avere un’unica direzione : il nord. Il tragitto, che avevano programmato con tanta cura, viene però cancellato da una singolare deviazione, che scatena una serie di eventi, di scontri ed incontri, che tengono la suspense sempre alta. Viene spesso da chiederselo : è il caso o il destino, che smuove le carte in tavola ? E che senso ha la fede, in un mondo simile, che sembra aver scardinato tutte le regole prima conosciute ? Un mondo che, come sottolinea spesso Tam, non è fatto per i buoni, o i deboli di cuore… A chi, o a cosa, si dovrebbe credere, ora ?

Dave è come una montagna. Non importa quante crepe corrano tra le sue pareti, si mostrerà sempre implacabile, solida nel furore della tempesta, immobile e spesso silenziosa, ma non meno pericolosa dei tuoni che le cadono addosso. La personalità di Tamara invece è affilata come la lama di un coltello, e calda come fuoco di brace. I suoi occhi vedono molto più di quanto lei vorrebbe, il suo talento è anche una maledizione. Trovo curioso che sia la prima ad affermare di non credere in quello che i suoi occhi non vedono, eppure sia anche la più determinata a raggiungere le Luci, sperando che possano avere per lei delle risposte. Mi piacerebbe parlare anche di altri personaggi, in particolare di Maddie, ma temo che vi svelerei troppo. E’ in ogni caso un personaggio a cui mi sono affezionata, e che ho seguito con interesse e una certa meraviglia, man mano che procedevo nella lettura …

I dogmi delle religioni vengono scardinati, ma l’essenza, le reliquie, i testi sacri, le antiche lingue, i simboli, sono preservati come qualcosa di prezioso, che può aiutare a liberare l’umanità dal giogo infernale in cui si è lasciata ingabbiare. Tamara e Dave in questo giocano un ruolo unico, importantissimo, perciò vengono inseguiti da una folta, pericolosa e imprevedibile schiera di nemici, che concorrono anche tra loro, pieni di ambizione e sete di potere. Barbero e tutti gli altri, che non citerò per non rovinare la sorpresa, non sanno cosa sia la pietà o la misericordia, e lo dimostrano a più riprese, in scene talvolta davvero cruente. Dave e Tam però non sono affatto degli sprovveduti, e ne hanno passate sin troppe per arrendersi alla prima difficoltà …anche se ogni tanto una settimana di ferie non guasterebbe !

Verso le Luci del Nord ti obbliga a seguirli nelle loro peripezie, a soffrire con loro, a gioire dei pochi, brevi momenti di pace, tra una disgraziata concatenazione di eventi e un’altra ancora peggiore, a sperare con tutto te stesso che quelle Luci esistano davvero e non siano solo una leggenda priva di fondamento, interrogandoti, per tutto il tempo, sul loro mistero,  sul senso della fede, sul senso della vita e dell’identità, sulla forza e il coraggio che servono per costruirla, compiendo scelte per se stessi, sulla libertà e sull’importanza di spezzare certe catene, sull’amore e sull’amicizia in tempo di guerra, sul senso del ricordo e della conoscenza, per preservare i valori di un’umanità a rischio.

***Da ultimo sottolineo un elemento che per me è di profondo interesse, da studiosa di storia e antropologia : tutta la simbologia e i richiami mitologici e biblici, ma anche tutti gli accenni alla cultura creola, e alla vita nomade, sono sapientemente inseriti, e mi spingono a fare qualche ricerca prima di buttarmi in una più consapevole rilettura.***

Commento personale :

Ho amato Verso Le Luci del Nord, e …ne vorrei ancora. Vorrei sapere cosa succede dopo e quali saranno le conseguenze di certe azioni. Vorrei scoprire qualcosa in più su certi personaggi. Come ho detto all’inizio, vorrei percorrere insieme a Tam e Dave un altro pezzetto di strada, se possibile. Vi sembreranno tante, 428 pagine, ma le ho divorate in pochi giorni : appena avevo un attimo di tempo, riaprivo il mio Kindle per sapere se i nostri eroi sarebbero sopravvissuti all’ennesima avventura, e a quale prezzo, e se sarebbero mai giunti alle Luci.

5 stelle piene, assolutamente consigliato, specie agli amanti del genere !!!

 

8 mesi / 50 storie

18 Set

III

Da maggio a luglio

 

 

28 [Mag 2016] Kobane Calling di Zerocalcare [!]

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  • Bao Publishing, 2015
  • rating : 5/5
  • commento : Una preziosa testimonianza sulla realtà della resistenza curda, presa tra il fronte ISIS e quello del regime turco di Erdogan. Il “nonreportage” a fumetti di due viaggi straordinari, compiuti da Michele Rech (Zerocalcare) a novembre del 2014 e a luglio del 2015. La voce di Zerocalcare è davvero speciale, e va al di là delle false retoriche, degli stereotipi e delle generalizzazioni etniche che da sempre invadono le televisioni occidentali.
  • note : potete leggere online le sue tavole sulle rubriche di WIRED e Internazionale.
  • un libro tira l’altro : Dimentica il mio nome, Un polpo alla gola, Ogni maledetto lunedì, L’elenco telefonico degli accolli, La Profezia dell’Armadillo

 

 

 

29 [Mag 2016]- Piano Concerto di Maria Chiara Duca [!]

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  • Ed. EL, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : “Non è una questione di genere. Ecco, a me piace la musica del mondo, tutto qui. E non mi dispiace pensare che se nel diciottesimo secolo fosse esistita la chitarra elettrica, Mozart l’avrebbe padroneggiata alla grande”Una storia che si evolve sul fondale di una casa fredda e vuota, e su quello di un palazzo di un’anonima provincia, in cui si svolgono i concorsi per pianisti. Vanessa e Kai, così come molti altri personaggi, possiedono personalità molto interessanti, che mi hanno portato a sorridere e a commuovermi spesso e volentieri. La protagonista assoluta ? La musica, senza limiti di spazio e di tempo. E in essa, mille sfumature di una passione messa a dura prova,  di un’esistenza che tenta di sopravvivere alla solitudine e alla mancanza di amore, di un’amicizia conquistata e poi perduta, e di due ragazzi che gareggiando da rivali, crescono e superano gli ostacoli più grandi. Insieme.
  • note : copia autografata ! Tempo di lettura 4h.

 

 

30 [Mag 2016]-Dimentica il mio Nome di Zerocalcare

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  • Bao Publishing, 2014
  • rating : 3,8/5
  • commento : “E’ così che si diventa uomo (o donna)? Accettando che una montagna è l’insieme di quelle prospettive, sennò è solo un fondale teatrale ?”– da rileggere. Una storia familiare complessa, in cui la realtà si mescola alla fantasia, per veicolare un messaggio affatto immediato. Interessante, per niente scontato, e dotato del linguaggio che da sempre caratterizza Calcare : immediato, onesto, genuino. Irriverente e travolgente, tanto che è impossibile leggere senza sorridere.
  • note : fumetto. vedi n.28
  • un libro tira l’altro : vedi n.28

 

 

 

31 [Giu 2016] – Preludi e NotturniSandman deluxe vol.1 di Neil Gaiman

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  • Vertigo
  • rating : 4/5
  • commento : Sandman è una serie troppo vasta per poterla giudicare solo dal primo numero. Ammetto candidamente che non sempre le tavole e gli stili mi fanno impazzire, ma il linguaggio di Gaiman, il vero signore dei sogni, ti intrappola, ti incanta, irretisce e affascina. E’ impossibile rimanere indifferenti alla storia, per quanto essa riguardi essenzialmente una famiglia di Eterni. Le loro vicende, le peripezie di Morfeo in particolare, si intrecciano così radicalmente a quelle umane, che discernere il sogno dalla realtà è cosa ardua. Pieno zeppo di citazioni mitologiche, bibliche, artistiche e letterarie, di metafore e di simboli che si celano fra le pieghe di una narrazione senza tempo.
  • note : Sandman è una serie a fumetti realizzata in 75 numeri, dal gennaio del 1989 al marzo del 1996.
  • un libro tira l’altro : Sandman Overture (1-6); Casa di Bambola (Sandman deluxe vol.2); Black Orchid;

 

 

32 [Giu 2016]-La Chiamata dei Tre  (La Torre Nera #2) di Stephen King

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  • Pickwick, 2012
  • rating : 5/5
  • commento : Una figata pazzesca. King ti piglia e non ti lascia più andar via. Emozionante, sorprendente, con l’inconfondibile stile crudo, asciutto e fluido di Stephen King, vero e magico. Una porta per un altro mondo, che al tempo stesso è il nostro. Personaggi indimenticabili, e moltissimi rimandi ad altre opere, che sono un grande arricchimento personale per quanto mi riguarda.
  • note : numerosi riferimenti e citazioni ad altre opere, canzoni, film.
  • un libro tira l’altro : Terre desolate

 

 

 

33 [Giu 2016]-Uprooted di Naomi Novik

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  • Del Rey and the House (USA) – Random House, 2015
  • rating : 4/5
  • commento : This made me fell in love with russian and slavic fairy tales. Beautiful and moving. La storia di Agnieszka e del Dragone è la Bella e la Bestia che incontra il misticismo di Baba Jaga e la concezione del male e dell’epicità in Tolkien. Vi innamorerete del Dragone come di un secondo Darcy e farete il tifo per lei, ragazza di paese dalle insospettabili doti e dal gran cuore. Adoravo già lo stile narrativo di Naomi Novik, e nonostante i dubbi iniziali, scaturiti dopo la lettura delle prime pagine, devo dire che Uprooted la conferma come una delle mie scrittrici preferite.
  • note : Nebula Award for best novel ; ebook Kindle
  • un libro tira l’altro : Temeraire, la saga.

 

 

34- [Giu 2016] Rapsodia in Rosso di Gianluca Ascione

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  • Panda Ed., 2016
  • rating : 4/5
  • commento : il secondo volume della serie che ha come protagonisti Emidio Galasso e Rita Giannetti, il detective privato e l’integerrima ispettore di polizia. Ambientato nella provincia di Treviso, città in cui vivo, questa storia a tinte fosche è irrorata con la comicità innata che da sempre accompagna Galasso e le situazioni in cui si va involontariamente a cacciare, senza rinunciare alla serietà e alla profondità, a riflessioni importanti. Uno stile narrativo fluido, ancor più rispetto al primo volume, che mi ha portata per mano con inaspettata rapidità alla conclusione. Personaggi pieni di colore, un linguaggio vivace e un mistero niente male da risolvere, si aggiungono all’adrenalinica corsa contro il tempo per salvare una vita dalla criminalità organizzata …Spero di leggere presto altre avventure di questo super duo!
  • note : ebook Kindle + copia cartacea autografata
  • un libro tira l’altro :  Polvere ed Ombra (vol.1 della serie); Gocce di Silenzio.

 

 

35-[Giu 2016] Terre Desolate (La Torre Nera #3) di Stephen King

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  • Pickwick, 2014
  • rating : 4/5
  • commento : v.n 32. Il viaggio si fa ancor più pericoloso. Blaine il Mono è un’aggiunta inquietante, in compenso torna uno dei miei personaggi preferiti, e poi c’è Oy, che dona al lettore un po’ di tenerezza. Dean e Susannah, Roland e Jack, sono un formidabile quartetto che, a questo punto della storia, sta imparando ad affrontare insieme gli ostacoli, stringendo legami sempre più forti. Inutile dire che mi ci sono affezionata, e spero che arrivino tutti sani e salvi alla meta. E che non sia proprio la Torre ad ucciderli, alla fine … 
  • note : numerosi riferimenti e citazioni ad altre opere, canzoni, film.
  • un libro tira l’altro : tutte le opere di King.

 

 

 

36 [Giu 2016] –Fahrenheit 451  di Ray Bradbury

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  • Oscar Moderni Mondadori, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : spezza il cuore, in tanti minuscoli atomi. Doloroso. Fa riflettere – i libri possono diventare armi, le citazioni che ami possono essere usate contro di te, Montag. Il fuoco può bruciarli, ma la mente può sforzarsi di ricordarli. Senza libri, senza storie, senza libertà di pensiero, resta solo la distruzione di ciò che ci rende umani. La speranza, però, non muore mai. Lettura fondamentale.
  • note : vedi articolo
  • un libro tira l’altro : Cronache Marziane; The Fireman (racconto breve)

 

 

 

37 [Giu 2016]-Kitchen di Banana Yoshimoto

kitchen

 

  • Feltrinelli, 2014
  • rating
  • commento : una lettura squisita, commovente come poche, fluida e onirica come le tavole di un manga. Bello anche il breve saggio di spiegazione del traduttore, che analizza le fonti di Banana Yoshimoto ed il suo stile.
  • note: preso in prestito, poi comprato, insieme agli altri due della trilogia (nuova edizione!!)

 

 

 

 

 

38 [Lug 2016] –Più Lontano Ancora di Jonathan Franzen

piulontanoancora

  • Einaudi, 2012
  • rating : 3/5
  • commento : Una serie di saggi molto interessanti. Ho letto recensioni che protestavano le venti e più pagine di relazione sulla fauna aviaria; posso invece dire che se avete a cuore il mondo in cui vivete, non potrete restare indifferenti. Ovvio che, se siete alla ricerca di puro intrattenimento, da Franzen dovete stare alla larga. Io personalmente l’ho apprezzato e sono curiosa di leggere le sue opere di narrativa.
  • note : preso in prestito
  • un libro tira l’altro : Le Correzioni, Libertà, Purity di J. Franzen ; Infinite Jest di David Foster Wallace; Alice Munro opere ; Paula Fox opere.

 

 

 

39 [ Lug 2016] – Chie-Chan ed io di Banana Yoshimoto

chiechan

  • Feltrinelli, 2008
  • rating: 3/5
  • commento: mi piacciono le riflessioni suscitate, un po’ meno le ripetizioni. Comunque, nonostante capisca il senso è  l’importanza di questa storia e ne intuisca il messaggio, continuo a ritenere Kitchen di un livello superiore.
  • note : preso in prestito

 

 

 

 

 

40 [ Lug 2016]- Risenfall di Lianna Recchione 

risenfall

  • Shockdom, 2015
  • rating : 5/5
  • commento : Disegni e colorazione sono una meraviglia, è lo stile che prediligo. Storia che intrippa, buona credibilità, ambientazione studiata, affascinante : un misto di vecchio e nuovo, di antico e moderno. E poi c’è il Galles, la sua storia, la sua cultura. La sua magia. Personaggi interessanti, simpatici, specie il duo di cacciatori. Questo volume 1 è un’ottima premessa per una storia che si prospetta piena di sorprese.
  • note : graphic novel.

 

 

41 [Lug 2016]- Nimona di Noelle Stevenson 

nimona

  • Harper Collins, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : a wonderful story, with beautiful characters. I want more ! Che dire? Cuorenero, Nimona e Lombidoro sono adorabili, davvero. Una storia che abbatte gli schemi e le apparenze, che parla di amicizie e amore paterno, e che insegna a guardarsi dai veri mostri e dalla sete di potere, attraverso belle tavole, ricche di colore e di uno stile di disegno che personalmente apprezzo.
  • note : graphic novel.
  • un libro tira l’altro : Lumberjanes

 

 

 

42 [Lug 2016] –L’elenco telefonico degli accolli di Zerocalcare 

elencotelefonico

  • Bao Publishing, 2015
  • rating : 4,5/5
  • commento : “eccola, l’unica cosa che mi ha sempre terrorizzato più di invecchiare. Morire con la stessa faccia con cui sono nato. […] Ao, alla fine preferisco così. Almeno dopo che sono morto chi mi incontra vede che prima sono stato vivo” – La parlata romana di Michele Rech ci accompagna di nuovo, da una striscia all’altra, con ironia, sarcasmo, simpatia ma mai leggerezza. Ancora interessanti riflessioni su quello che è cambiare e crescere. Zerocalcare non delude mai, se ti piace continuerai a ritrovare le cose che ti hanno colpito fin da subito, il suo linguaggio, le sue storie autobiografiche, i pensieri sulla vita, i dubbi che attanagliano un ragazzo che ormai è uomo, e che non sono solo suoi, ma universali.
  • note : fumetto. preso in prestito ; v.n 28

 

43 [Lug 2016]-La Profezia dell’armadillo di Zerocalcare

profeziaarmadillo

  • Bao Publishing,2011
  • rating : 4/5
  • commento : una storia sul tempo, sull’orologio che corre, che mangia le occasioni, sull’elaborazione di un lutto, sulla crescita e l’accettazione di sé. Sempre il solito Zerocalcare, che dire, ormai sono abbonata !
  • note : fumetto. v.n 28 ; in lavorazione un film tratto da quest’opera, regia di Valerio Mastandrea.

 

 

 

 

 

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8 mesi / 50 storie

10 Set

II

Da aprile a maggio*

 

12 – [Apr 2016] La bambina che amava Tom Gordon di Stephen King [!]

labambinacheamavatomgordon

 

  • ed. Sperling & Kupfer, 1999
  • rating : 5/5
  • commento : best ever ! Strepitoso ! Mi ha tenuta incollata alle pagine, mi ha roso d’ansia e mi ha fatto versare lacrime sul finale. Bello, bello, bello ! Trisha McFarland è diventata uno dei miei personaggi preferiti.
  • note : comprato per pochi euro a una bancherella di Borgo Cavour, Treviso.

 

 

 

 

13 – [Apr 2016] Coraline di Neil Gaiman

coraline

  • Oscar Mondadori Bestseller
  • rating : 3,8/5
  • commento : Una lettura scorrevole e godibilissima, con alcuni picchi di tensione mica da ridere, ma sempre all’interno del magico contorno di una fiaba “per bambini” (*insertevilgrinhere*). Di quelle vecchio stile, s’intende, che ti facevano c****** sotto.
  • note : con illustrazioni di Dave Mckean; da questo libro il film d’animazione di Henry Selick

 

 

 

14 – [Apr 2016] Quello che Non Uccide (Millennium #4)  di David Lagercrantz

Quello che non uccide millennium 4

  • Ed.Marsilio, 2015
  • rating : 4/5
  • commento : Se l’avesse scritto Stieg, sarebbe da 5 stelle piene, ma devo ammettere che Lagercrantz ha fatto un buon lavoro. Non sempre solide le basi dell’argomentare, ma l’intreccio narrativo e i personaggi, alcuni in particolare, mi hanno tenuta avvinta alla storia, fino alla fine. Molto interessante il concetto di savant, il personaggio del bambino autistico e il suo rapporto con Lisbeth mi hanno smosso qualcosa dentro, durante la lettura. Ho sperato fino alla fine … E non sono rimasta delusa. Spero di ritrovare ancora Lisbeth e Mikael, nonostante tutte le polemiche… Lo so, sono una lettrice esigente ed egoista.
  • note : v. Quello che Non Uccide : l’eredità di Stieg Larrson :
  • un libro tira l’altro : L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, di Oliver Sacks

 

 

15- [ Apr 2016]   Gente di Dublino di James Joyce

gentedidublino

  • Garzanti, 1976
  • rating : 3/5
  • commento : Stile eccelso, a mio parere, quello di Joyce. Al di là del realismo disperato che si respira nei suoi racconti in medias res, è nella voce del narratore che vedo il modello da imitare, da ammirare. Una prosa musicale, una costruzione impeccabile di frasi e periodi. Un architetto geniale. Un altro motivo per leggere Joyce è scoprire gli angoli oscuri e imperfetti della sua Dublino, i personaggi più fragili, più strani, e innamorarsene nonostante tutto, o forse proprio per questo “tutto”.
  • note : acquistato usato, a 1 euro, IBS di Treviso.

 

 

16- [ Apr 2016] Sotto il pavimento di Mary Norton

sottoilpavimento

  • Salani ed. Gl’Istrici, 1988
  • rating : 4/5
  • commento : Sono esterrefatta per come è “finito”. Cosa è successo in realtà agli Sgraffignoli ? Lo scoprirò nel prossimo libro della serie, suppongo ! Le descrizioni dei piccoli oggetti sono davvero brillanti. Mary Norton fa sognare, ha inventato uno stupefacente mondo in miniatura, del tutto plausibile, e ha messo in atto un vero e proprio incontro/scontro di civiltà, di generazioni, di pensiero, e se vogliamo, anche di genere.
  • note : preso in prestito. In inglese “The Burrowers“; v. Arrietty, 2010 (Studio Ghibli)

 

17- [ Apr 2016] Navi Perdute di Naomi J Williams [!]

navi_perdute_01

  • Neri Pozza, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : un romanzo storico dai molteplici punti di vista, che mi ha coinvolta, incuriosita e rapita al punto da farmi pensare ai suoi personaggi anche quando avevo ormai chiuso il libro. Uno stile davvero interessante, che mischia sapientemente la cronaca storica alle vicende personali dei protagonisti. I racconti di viaggio ambientati tra seicento e ottocento, quando ancora la Terra serbava isole e rotte inesplorate, e gli strumenti di navigazione e in generale le conoscenze scientifiche non erano così progredite come lo sono oggi, sono tra i miei preferiti, da sempre, da che ho messo gli occhi su L’Isola del Tesoro. Questo viaggio non manca di peripezie tali da poterlo definire “un’Odissea”. Assolutamente consigliato agli amanti del genere !
  • note : bibliography ; altri scritti (storie brevi)

 

18- [ Apr 2016] L’Ultimo Cavaliere , (La Torre Nera #1) di Stephen King

ultimocavaliere

  • Pickwick, 2013
  • rating : 4/5
  • commento : “L’uomo in nero fuggì nel deserto, ed il pistolero lo seguì“. Mi ha confusa con i suoi contorti scenari, con le allucinanti evoluzioni di pensiero e azione. Non al punto da irritarmi. Mi ha anzi incuriosita, accendendo in me una fiamma ardua a spegnersi. Mi ha affascinata con le sue parole. Lo stile di King è superbo. Roland, Jack e l’Uomo in Nero ti incidono i loro nomi sulla pelle.
  • note : illustrazioni di Michael Whelan (1982); da questa serie di libri, il film con Idris Elba e Matthew McConaughey; 
  • un libro tira l’altro : Robert Browning – poemi e poesie (Childe Roland alla Torre Nera giunse)

 

 

19/20/21-[ Apr/Mag 2016] Città di OssaCittà di Cenere Città di Vetro di Cassandra Clare  (Shadowhunters – The Mortal Instruments #1,#2,#3 )

cittadiossa

  • Mondadori
  • rating : 4/5
  • commento : terminati i primi tre volumi della saga in un fiato. Davvero, in pochi giorni li ho divorati ! Ho deciso di fermarmi qui per il momento, per non guastarmi l’avventura in questo mondo altamente adrenalitico in cui tutte le leggende sono vere e … *porcaccia alla miseria Magnus Bane e Alec, ne vogliamo parlare !!?*. Cassandra Clare dipinge i suoi personaggi in modo brillante, e certo sa come far loro patire le pene dell’inferno …
  • note : consigliatomi, o meglio “ordinatomi”, da mia sorella Sara. Avevo in realtà già letto Città di Cenere molti anni fa, ma non mi ricordavo più certe scene e certi personaggi, quindi è stato un piacere sorprendente riprenderlo in mano e riscoprire certe cose. 
  • cose utili : una pagina di consigli di scrittura sul sito dell’autrice !

 

 

22-[ Mag 2016] Il Giorno che Scambiai Mio Padre con due pesci rossi di Neil Gaiman e Dave Mckean 

pescirossi

  • Mondadori, 2004
  • rating : 3/5
  • commento : una storiella divertente quanto assurda, su un bambino che per due pesci rossi da via suo padre. Un padre talmente immerso nel quotidiano, (la testa perennemente nascosta dalle pagine), che non si accorge di nulla fino alla comica conclusione. Dietro la risata, quindi, la riflessione. Tavole accattivanti, in pieno stile McKean.
  • note : letto in pochi minuti in biblioteca.

 

 

23- [Mag 2016] Hyperversum, (Hyperversum #1)  di Cecilia Randall [!]

hyperversum

  • Giunti, 2008
  • rating : 5/5
  • commento : una sera tempestosa, un variegato gruppo di amici, un gioco virtuale che ti trasporta nella Francia medievale. Un caso, o forse il destino, fa si che un fulmine li catapulti in un terrificante istante al 1214 d.C e li metta di fronte alla terribile realtà : giocare non per superare il livello, ma per sopravvivere. Questo libro mi fa desiderare che i suoi personaggi siano davvero esistiti, e che da qualche parte in questo universo ci sia un gioco che si chiama Hyperversum. Fantastico ! Un tuffo nella storia in compagnia di cavalieri coraggiosi e dame piene di risorse. Ian, Daniel, Martin, Isabeu, Guillame …non vedo l’ora di ritrovarli ne Il Falco e il Leone, il secondo volume.
  • note: preso in prestito, poi comprato, insieme agli altri due della trilogia (nuova edizione!!)

 

24 [ Mag 2016]-Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol

miofratellorincorreidino

  • Einaudi Stile Libero, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : uno di quei libri che ti fanno ridere ad alta voce, e versare più di qualche lacrima. Uno di quei libri che ti fanno emozionare e riflettere, che ti fan chiedere : “e io, che avrei fatto ?”. Un libro che parla di Giacomo, di Giovanni, e dello straordinario mesozoico che sta loro intorno. Consigliatissimo !
  • note : prima di leggere il libro, guarda The Simple Interview. 

 

 

 

 

25 [Mag 2016] – La Terra di Nessuno (Jolly Roger #1) di Gabriele Dolzadelli

laterradinessuno

  • scrittore indipendente – youcanprint.it – ebook Kindle
  • rating: 4,5/5
  • commento: Assolutamente consigliato ! Mi ha tenuto col fiato sospeso fino alla sua conclusione ( e oltre, dovrei dire …), e ormai sono troppo curiosa di sapere che cosa davvero nasconde Puerto Dorado e quale sarà il destino dei suoi abitanti. L’autore dimostra un affinato stile narrativo, e riesce a gestire senza troppi problemi i vari punti di vista. La cosa che ho trovato sorprendente è il non essere riuscita ad affezionarmi maggiormente a un personaggio rispetto ad un altro, ognuno di loro mi ha trascinato con sé attraverso il mare e la giungla, dandomi più di un motivo per seguirlo con acceso interesse. Si incappa in qualche insignificante refuso, e talvolta c’è un ripetersi di presentazioni, per quanto riguarda i personaggi che si ritrovano dopo parecchi capitoli, che mi ha fatto storcere il naso un pochino, altrimenti sarebbe perfetto. Detto questo, ho appena comprato il vol.2 !
  • note : ebook acquistato su Amazon. Della serie Jolly Roger – #2 : Le Chiavi dello Scrigno ; – #3 I Fratelli della Costa. In uscita il quarto volume, La Torre del Ribelle.

 

26 [Mag 2016]-Lo specchio del tempo di Silvia Devitofrancesco [!]

lospecchiodeltempo

  • autore indipendente : ed. cartaceaebook Kindle
  • rating : 4 /5
  • commento : L’ho letto in un pomeriggio. E questo, in definitiva, mi porta ad assegnare le quattro stelline. Mi è piaciuta la cornice storica, avrei addirittura apprezzato qualche riga in più di ambientazione. Le vicende di Herminia, del conte suo padre e di frate H. nella Bari duecentesca, e quelle di Erminia e di Michele ai giorni nostri, si riflettono l’una nell’altra in barba alla distanza temporale, grazie ad un misterioso manoscritto e ad un simbolico rosario : mi hanno trasportato senza resistenza fino al finale dolce amaro.
    La grandezza dell’esser madri, l’importanza di amare con coraggio nonostante le imposizioni sociali, la necessità di far agire il cuore, ogni tanto, abbandonando le paure costruite ad arte dalla nostra mente e cercando nella propria esistenza quella Gioia di vivere con la G maiuscola … Tutto questo trapela con chiarezza dalle parole della giovane autrice. Erminia sembra destinata a chiudere un percorso, a raggiungere un traguardo che alla sua “antenata” è stato negato. I personaggi del passato assomigliano tantissimo a quelli del presente, eppure ciò che rimane impresso ancor più profondamente sono le loro differenze, e il loro diverso destino.
    Insomma, una lettura davvero godibile, scorrevole, e affatto priva di importanti spunti di riflessione. Una trama e dei personaggi ben costruiti. In due parole : una bella storia.
  • note : ebook acquistato su Amazon.

 

27- Sette Minuti Dopo la Mezzanotte di Patrick Ness, soggetto di Siobhan Dowd, ill. di Jim Kay [!]

setteminutidopolamezzanotte

  • Mondadori, 2012
  • rating : 5/5
  • commento : “Le storie sono indocili. Animali selvaggi che corrono verso direzioni imprevedibili“… Parto col dire che le illustrazioni di Jim Kay sono meravigliose, degne di lui. Un’edizione superba, da comprare a scatola chiusa. In quanto alla storia : quando capisci, è già troppo tardi. Il mostro ti ha catturato, e ti trovi a consumare le lacrime fino all’ultima riga. E oltre. 5 e lode.
  • note : preso in prestito, ma lo voglio a casa con me!. Galaxy Children’s Book of the Year. Uscita a breve del film A Monster’s Call, tratto da questo libro.
  • un libro tira l’altro : More than this, The rest of us just live here, Chaos (Patrick Ness); La bambina dimenticata dal tempo (Siobhan Dowd)

 

 

 *i libri letti a maggio non finiscono qui, ma se continuavo questo post non era più finito … Alla prossima !! Continua a leggere

8 mesi / 50 storie

6 Set

I

Da Gennaio a Marzo

 

1 – [Gen 2016] Destroy all Cars di Blake Nelson

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  • ed. Rizzoli, 2010
  • rating : 3,9/5
  • commento : inconsueto, magistrale, brillante ed efficace. Personaggi realistici, specie il protagonista. Ho adorato il fatto di non essere d’accordo con lui e pure di comprendere il suo pensiero, di poterne inquadrare pregi e difetti senza essere imboccata dall’autore. Messaggio importantissimo, quello racchiuso in questa storia, che si concentra sull’ecologia, sulla necessità di salvare il pianeta, la quale si scontra e si incontra con la forza dei giovani e con la loro voglia di cambiare il mondo e lottare per esso, nonostante le poche armi a disposizione, e nonostante il loro stesso stile di vita sia un impedimento alla “missione”. Ironia tagliente molto apprezzata.
  • note : preso in prestito. Di questo autore leggi anche Paranoid Park ; in questo libro citazioni da Alce Nero Parla, di John G. Neihardt (1968)

 

2 – [Gen 2016] Boy Meets Boy di David Levithan

boyboy

  • Fabbri ed., 2007
  • rating : 3,5/5
  • commento : un libro scorrevole, capace di impressionare per il delicato romanticismo e per la vivacità e onestà della narrazione. All’inizio mi sembrava una banale storia da high-school, non priva di clichés, ma mi sono presto dovuta ricredere; si parla di scoprire se stessi, accettarsi, e imparare ad affrontare con coraggio i propri errori, nonché le proprie paure. Non so quante volte avrei voluto abbracciare Tony. Non so quante volte avrei voluto prendere a schiaffi Joni. Non so quante volte avrei voluto veder sorridere Kyle.
  • note : preso in prestito; www.davidlevithan.com

 

3 – [Gen 2016] Will, ti presento Will di John Green & David Levithan [!]

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  • Ed. Piemme, 2015
  • rating : 4,8 /5
  • commento : Il Grande Tiny Cooper. Due Will Grayson. Una Jane. Un Gideon. La familiare e tanto amata penna di John Green. E il più brillante musical che potreste mai immaginare sull’amore e sulla gaiezza della vita. 5 e lode alla regia. Si legge di volata, perché si fa fatica a posare il libro. Amo questa storia che t’insegna a superare la paura di dire “ti amo” agli amici, e quella di non essere abbastanza per loro. E la paura di agire, per paura di cadere, di farsi male. Alla fine, versavo lacrime commossa e ridevo insieme. Per favore : qualcuno mi dica che Tiny Cooper esiste davvero. Vorrei tanto conoscerlo, e sentirlo cantare.  Fantastico !
  • note : preso in prestito; v. audiolibro; John Green presenta Will Grayson, Will Grayson; per curiosità e altro, SPOILER ALERT –> Q&A

 

4- [Gen 2016] La Leggenda delle Anime di Sonia Sottile

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  • autore indipendente : ebook Kindle
  • rating : 4/5
  • commento : La Leggenda delle Anime è una metafora sull’amore che supera ogni barriera, è una fiaba immersa in atmosfere magiche, che parte da una premessa forte come un pugno allo stomaco. Parla anche della forza che risiede nel legame di uomini e animali con Madre Natura, e della tragica verità che ci riguarda da vicino : noi siamo i soli responsabili della sua distruzione, e se non faremo qualcosa per ravvederci, sarà lei ad avere l’ultima parola. Ho però trovato conforto in questa lettura, e il finale mi ha sorpreso piacevolmente. Storm e Florya, la Civetta e Dario, Madre Natura e Gina, sono personaggi che ti rimangono impressi, molto ben caratterizzati. La lettura sarebbe forse più scorrevole e d’impatto se questo testo avesse la fortuna di finire tra le mani di un editore esperto, cosa che mi auguro con tutto il cuore. Sono certa che l’autrice di questo breve romanzo ci farà dono in futuro di altre potenti storie : non vedo l’ora di leggerle.
  • note : pubblicato inizialmente a puntate nel blog Solo 1 altra riga

 

5- [Gen 2016] Cercando Alaska di John Green [!]

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  • Rizzoli, ed speciale 10° anniversario, 2015
  • rating : 4,5/5
  • commento : Alla ricerca del Grande Forse, in compagnia di personaggi frizzanti e geniali, quali sono sempre i ragazzi e le ragazze che vivono grazie alla penna di John Green : Miles fissato con le ultime parole famose dei grandi della storia, Alaska Young che è una maestra di vita, ma che nasconde un terribile segreto, il Colonnello e le sue regole, Takumi e Lara, un disomogeneo gruppo di studenti attacabrighe a Culver Creek, in Alabama. Un tragico incidente nel mezzo, e un potente pugno allo stomaco da assorbire man mano che il libro si avvicina alla sua inevitabile conclusione. Ho apprezzato la complessità della struttura e la profondità del messaggio. Una storia che non lascia spazio ai decori, ma che nutrendosi di fumo e alcol, di dolore e prime volte, di scoperte e di morte, parla di vita, nel modo più schietto e onesto possibile.
  • note : regalo di compleanno; Q&A (SPOILER ALERT!) ; 2006 winner Michael L. Printz Award

 

6- [Gen 2016] Oh, Boy ! di Marie-Aude Murail [!]

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  • Giunti ed., 2013
  • rating : 5/5
  • commento : “Oh, Boy!” è un’esclamazione ricorrente in questo libro, e anche se sono passati dei mesi da che l’ho letto, mi viene ancora da sorridere. Esilarante e insieme tragico, racconta con estrema delicatezza una storia preziosa, quella di tre fratelli molto uniti tra loro che hanno perso tutto, e che finiscono loro malgrado nelle maglie dell’affido e dell’assistenza sociale. Tra i possibili affidatari, i due fratellastri : Barthélemy, uno scapestrato ventiseienne, precario e “per giunta” omosessuale, e Josiane, trentasette anni, sposata ma senza figli, che subito mette gli occhi sulla più piccola dei tre fratelli, Venise. Dei Morlevent non ci si può che innamorare. Il legame che si instaura tra loro nel corso della storia, piano piano, tra situazioni tristi, comiche e imprevedibili e battute graffianti, sotto l’ombra di un mostro apparentemente impossibile da sconfiggere, è qualcosa di commovente e straordinario. Ho tifato per Barthélemy fin dall’inizio, e mi è molto piaciuta la conclusione. “I Morlevent o la morte !”
  • note : preso in prestito; altro dell’autrice : Baby-sitter blues, Mio fratello Simple, Cécile, Nodi al pettine. 

 

7- [Gen 2016] Revenant di Micheal Punke

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  • Giulio Einaudi Ed., 2014
  • rating : 4/5
  • commento : Una storia vera, di sopravvivenza e vendetta. Una bella mappa prima di cominciare, col tratteggiato di un lungo percorso, nell’America ancora tutta da esplorare, ancora divisa tra le tribù indiane e i forti degli invasori occidentali. Una storia di quelle che piacciono a me, viaggi in solitaria attraverso luoghi aspri e pericolosi, con poco e niente per superare il giorno. Incontri e scontri fra culture diverse, incontri e scontri con animali selvaggi, il fantasma che pian piano torna uomo in carne e ossa, e finalmente … Un bel libro, davvero, una narrazione fluida. Il finale mi ha sorpreso, e non posso dire deluso. Un personaggio che mi è rimasto impresso, a parte il protagonista Hugh Glass, eroico oltre ogni dire,  è il giovane Jim Bridger.
  • note : da questo libro, il film che è valso l’Oscar a Leonardo Di Caprio, con Tom Hardy, di Alejandro G. Iñárritu. La storia di Hugh Glass vive ancora e ancora grazie a saggi storici, diari, canzoni e poemi, romanzi e documentari.

 

8-[Feb 2016] Career of Evil (Cormoran Strike #3) di Robert Galbraith (ah.ah. You-Know-Who) [!]

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  • Little Brown & co. UK, 2015
  • rating : 5/5
  • commento : AMAZING ! Non mi sono mai sentita tanto in ansia, a leggere un libro (che non fosse di Stephen King). Mi guardavo le spalle, in quei giorni … cose da pazzi. Lettura adrenalinica, condita di situazioni molto pericolose, uno spietato serial killer con tre possibili volti,  un viaggio tra Scozia e Inghilterra, tra passato e presente, e personaggi che ti restano dentro. Cormoran e Robin sono ormai la mia coppia di detective preferita, dopo Sherlock e Watson e … mannaggia al finale, mannaggia ! Datemi il quarto volume ora, subito !!!
  • note : letto in lingua originale; la BBC sta realizzando una serie tv. Cormoran Strike sarà interpretato da Tom Burke, già Athos della bellissima serie The Musketeers !

 

9- [Feb 2016] Chiedi alla polvere (La Saga di Arturo Bandini #3) di John Fante

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  • Einaudi Stile Libero, 2004
  • rating : 3,7/5
  • commento : California, Grande Depressione. Arturo Bandini è John Fante, John Fante è Arturo Bandini. Autobiografia e romanzo si mischiano a tal punto da non riuscire a distinguere l’uno dall’altro. Lo scrittore inventa storie, romanza la verità, la accomoda alla sua visione, la ingarbuglia, mente a se stesso e agli altri. Si innamora di una donna e la rifugge, le fa un regalo e poi la ferisce; sogna la gloria e il riconoscimento che ogni scrittore ha sempre sognato, soffre e spera come un cane, come un povero figlio di emigrati soffre e spera,  in mezzo alla polvere, quella polvere tremenda a Los Angeles che lo ricopre tutto durante il terremoto. Bandini è superbo, frustrato, incoerente e nervoso come può esserlo un giovane che pensa di avere in tasca la chiave di una cassaforte, ma non riesce a girarla nella toppa. Le prime pagine mi hanno visto trattarlo con sufficienza e antipatia. Cosa ti aspetti che succeda, Bandini ? Sei un fallito ! Hai pubblicato un solo racconto  e ti senti già un dio ! Eppure non potevo fare a meno di leggere, di sperare in parte, di borbottare e di sorprendermi per le nuove grane e i giri di boa che la sua vita continuava a prendere. Una storia che sa di polvere, e che finisce nel deserto, ma che merita di essere letta, un granello di sabbia alla volta, fino alla fine.
  • note : preso in prestito, poi comprato;  da questo libro, il film omonimo con Colin Farrell e Salma Hayek.

 

10- [Feb/Mar 2016] Dago Red di John Fante

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  • Giulio Einaudi, 2006
  • rating : 4/5
  • commento : raccolta di racconti che attingono chiaramente alla vita dell’autore. Il fascino sta in questa linea indefinita che intreccia l’autobiografia all’invenzione romanzata. Apprezzo molto lo stile narrativo di Fante, che ti fa “toccare con mano”, ti fa “sentire”. La famiglia Toscana, e in particolare la madre e il padre, il muratore italiano Guido, restano impressi, traspirano vividamente dalle pagine.
  • note : preso in prestito.

 

11-[Mar 2016] La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell [!]

lamiafamigliaealtrianimali

  • Adelphi ed. 2014
  • rating  4/5
  • commento : un libro che ti spinge a guardare il mondo attraverso una speciale lente d’ingrandimento. Divagazioni descrittive affascinanti e situazioni tragicomiche si incastrano brillantemente a surreali conversazioni tra parenti, che più strambi non si può. La famiglia Durell ne deve aver passate delle belle … Grande Gerry. Stupendi gli animali. Meravigliosa Corfù. Quante risate !!!
  • nota : letto per il GdL. Preso in prestito, poi comprato.

 

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Un libro tira l’altro …

26 Ago

La Goodreads Reading Challenge è una sfida con se stessi, e contro quel famoso, sempre presente “Poco Tempo Per Leggere“, che sembra affliggere tutti quelli con cui mi capita di parlare. Devo dire che quest’anno partecipare mi ha aiutata molto, e l’odioso fantasma PTPL (al diavolo, sembra una malattia !), non mi ha minimamente disturbata. Tanto che, nonostante il lavoro a tempo determinato, le bizze domestiche e le Varie ed Eventuali Distrazioni, sono riuscita a raggiungere il mio obbiettivo con quattro mesi d’anticipo. Mi ero prefissata infatti di leggere cinquanta volumi entro il 31 dicembre, ma non ero molto fiduciosa : l’anno scorso avevo chiuso con trentatré volumi.

Adesso, al 26 agosto 2016, sono immersa nel Congo di fine ottocento attraverso la fluida narrazione di Edgard Rice Burroughs, in attesa di conoscere la vera storia di Tarzan delle Scimmie. E’ il cinquantunesimo libro, e ho appena scoperto che in realtà quella di Tarzan è una saga lunghissima : Burroughs scrisse ben ventisei romanzi a lui dedicati !

Tarzan_all-story_Oct_1912

  • Tarzan delle scimmie (1912)
  • Il Ritorno di Tarzan (1913)
  • Le Belve di Tarzan (1914)
  • Il Figlio di Tarzan (1914)
  • Tarzan e i gioielli di Opar (1916)
  • I Racconti della Giungla di Tarzan (1919)
  • Tarzan l’Indomabile (1920)
  • Tarzan il terribile (1921)
  • Tarzan e il Leone d’Oro (1923)
  • Tarzan e gli Uomini Formica (1924)
  • Tarzan, Signore della Giungla (1928)
  • Tarzan e l’Impero Perduto (1928)
  • Tarzan al Centro della Terra (1929)
  • Tarzan l’Invincibile (1930)
  • Tarzan Trionfante (1931)
  • Tarzan e la Città d’Oro (1932)
  • Tarzan e l’Uomo Leone (1934)
  • Tarzan e l’Uomo Leopardo (1935)
  • La Ricerca di Tarzan (1936)
  • Tarzan e la Città Proibita (1938)
  • Tarzan il Magnifico (1939)
  • Tarzan e la Legione Straniera (1947)
  • Tarzan e il Folle (1964)
  • Tarzan e i naufraghi (1965)
  • I Gemelli di Tarzan (1963, in due volumi)

Ciò vuol dire che nel corso dei prossimi mesi, anzi, probabilmente anni, farò una scorpacciata di Tarzan … ( nei prossimi articoli mi riferirò a questa particolare attività letteraria con il nome di : Effetto Collaterale Alexander Skarsgård. Capitemi. Coff coff)

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E io che pensavo che leggere le saghe di Shadowhunters (Cassandra Clare), de La Torre Nera (Stephen King) e de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (George R R Martin) fosse già un’impresa sufficiente… Mannaggia a voi, autori prolifici !

Coomunque, tutta questa Pappardella Preliminare per dirvi che la mia assenza dal blog (ben sei mesi dall’ultimo articolo, arrgh!), è stata ben motivata : avevo il naso sempre perennemente ficcato dentro un libro, quando non ero al lavoro, e ben poca voglia di fermarmi. E’ stata una maratona, non avevo testa per altro. Non posso nemmeno dire che mi dispiace, perché proprio non mi dispiace ! Il prossimo articolo, (che non sarà il prossimo anno, ditini incrociati sul cuore!), sarà niente meno che la lista dei cinquanta volumi letti da gennaio ad agosto, corredati da un breve commento.  A presto, e buone letture !! 

 

 

 

Leggere il mondo : la storia di Ann Morgan

4 Mar

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Festeggio in questa giornata il World Book Day con particolare gioia, perché ho la possibilità di condividere con voi la storia di un’appassionata lettrice, che è anche la storia di un blog meraviglioso. Forse avrete già sentito parlare di lei : ANN MORGAN, scrittrice e blogger londinese, che qualche anno fa esplorando la sua libreria si rende conto di un fatto sconcertante : è una xenofoba letteraria. Forse “xenofoba” è un termine un po’ troppo forte, ma è quello che usa lei stessa nel discorso registrato da TED quest’anno.

Le nostre librerie dicono molto di chi siamo” dice Ann. “E ho capito che non c’era molto spazio per autori che non fossero britannici o americani, nei miei scaffali. Ne sono rimasta sconcertata

 What I did know was I couldn’t do it by myself. As anyone who’s dropped in on my A year of reading women blog will realise, I used to stick mostly to British and North American writers, with the occasional South African, Australian and Indian thrown in. My knowledge of world literature was shamefully anglocentric. [dal blog]

E’ il 2012, l’anno delle Olimpiadi, l’anno in cui il mondo intero si riversa su Londra. Ann sente il bisogno di risolvere quella che crede essere molto più che una semplice lacuna letteraria. Sente il bisogno di esplorare il mondo …Leggendo.

E così apre il blog wordpress “A Year Of Reading The World”

Nella pagina What I did, inizia così :

In 2012, the world came to London for the Olympics and I went out to meet it. I read my way around all the globe’s 196 independent countries – plus one extra territory chosen by blog visitors – sampling one book from every nation.

Vi consiglio di ascoltare il discorso di Ann, e di prendervi del tempo per scorrere la lunghissima lista riportata nel blog, l’elenco completo di tutti i libri che è riuscita a leggere, e che le sono stati consigliati da centinaia di persone nel corso di questa incredibile avventura nel mondo della parola scritta. Alcuni titoli ci sono noti, altri completamente sconosciuti. Scoprite quanti sforzi ha compiuto per procurarsi certi libri, mai tradotti in inglese, e quanto la gente, da ogni angolo di questo nostro pianeta, sia stata disponibile e generosa oltre ogni sua aspettativa, per consentirle di compierle questa missione. La storia di Ann Morgan mette in luce una questione fondamentale che tocca corde sensibili del mondo editoriale : “solo il 4% dei libri pubblicati in Inghilterra sono traduzioni, e per la maggior parte sono traduzioni di testi francesi e svizzeri”. La nostra visione del mondo è  fortemente limitata, dal momento in cui non abbiamo la possibilità di scegliere libri di cui non sappiamo nemmeno l’esistenza. E tuttavia Ann, con il suo impegno e la sua costanza, ha dimostrato che nell’era di internet non esistono limiti invalicabili.  E nemmeno libri irraggiungibili.

 

Neil Gaiman in conversation with Claire Armitstaid

3 Mar

Hay Festival (year 2015)

May, 29th – h 20.30, Telegraph Stage ; Hay-on-Wye , Wales

  • for further information on the Hay Festival click here
  • for more blog post about the Festival and my trip at Hay-on-Wye, the city of books, click here 
  • for the official interview, published by the Guardian, here

 

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Neil Gaiman joined Claire Armitstaid  on the Telegraph Stage. I was seated in the third line in front of the stage, and my heart was beating wildly. I had in my phone the ebook since february, but I bought the hardback copy of Trigger Warning only a few days before, and I had past my late evenings at Hay reading its short stories in the tent. So, I could not wait for this talk, I wanted to learn something new of the book that had me trapped and entertained so well in the past months. And, of course, I wanted to listen to the wise and charming mage of dreams and words that is Neil Gaiman.

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The conversation was immediately focused on Terry Pratchett, (who died on 12 march, last year). Neil loved to share the most exilaranting memories he built with his friend and co-worker of the fantasy realm. He talked about Terry as a magnificent grumpy;  a man with valours that believed humans being worthy of respect and honesty, and who did not forget nor forgive trachery. He was keen to put all of those whom had misbehaved or illtreated him in his Discworld series, as bad characters. Gaiman talked about this grumpy man full of irony and with a great curiosity of how things function or are done. He – said Gaiman – was a fantasy author with the brain of a Sci-fi author. And everyone reads his books.

Gaiman and Pratchett

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Neil recalled the year of Good Omens, he told us how this marvellous, funny book came to see the light – or for better saying – the publishers. One day Neil emailed Terry with the first five thousands words of the story, a fetus, really. At the time he was busy with Sandman and other things, and he didn’t imagine his mail would have been replied by Terry with a friendly phonecall : he was interested, yes, and why not writing this four-hands? … “I know what happens next!“, those were his words. Gaiman exposed how Good Omens was written, they write a part, they shared, revised and added some bits to the other’s part, and usually when Terry added at least one or two words to a Neal’s paragraph, it become 70% funnier. As demonstration, he read aloud a page or two of Good Omens (hardback copy  kindly offered by one guy of the public, and immediately signed!).  His voice has something of the ancient narrators, I think. I wanted just to close my eyes and listen with full attention. It was not an easy task for me, without the book open in my lap. Often, when I listen to an Audible performance in english, I help myself with a paperback or an ebook copy, just to understand every word. And, as Gaiman said, Terry loved to write about facts, he loved to write for smart people. Well, I consider myself sufficient smart for an Italian, but I need some time to get smart and well armoured with the english words, especially if I can’t read them, but only listen to. It was not a great problem. I listened, I laughed with the entire room and I also found what were the incriminated words. It was the delivery man passage :

“They’d come here to spoon, and on one memorable occasion, fork”

“DON’T THINK OF IT AS DYING … JUST THINK OF IT AS LEAVING EARLY TO AVOID THE RUSH.”

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Then Neil recalled the best memory he has of Terry Pratchett. [See here, it’s perfectly reported]

From this relationship between old friend and co-authors, Claire Armitstead has moved on to Trigger Warning, his new book (published last year on february, the 3rd ). It’s a collection of short stories, some old, some new. In the first pages of Trigger Warning the reader will find an explanation, an introduction, about how and when these stories has come to life. He did the same thing in The Ocean at The End of the Lane, and in other works, because when he was young and he wanted to know how the writers do their work, he would often read similar introductions in sci-fi novels. As a young writer myself, I can say that I love to read these intro, and that I find them extremely useful and in some ways …reassuring.

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Trigger Warning and American Gods

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my signed copy of Trigger Warning

 

Talking casually to the public on the Telegraph stage, Neil Gaiman teased us with the possibility of a TV serie for American Gods. It was the end of May, and we were thrilled  just by the idea, without know that a few months separated us from an official statement by Startz. Imagine me, jumping full of joy, now that the casting has begun ! Meanwhile, we can read Black Dog, the last story in Trigger Warning, a new adventure with Shadow Moon.

Trigger Warning – Short Fictions & Disturbances, is a wondrous collection of stories. Neil discussed the origin and the meaning of some with Claire, as I said.  The Man Who Forgot Ray Bradbury – is about memory loss and lost friends. A lot of Neil’s works are on the problem of memory (see also The Ocean at the End of the Lane). How it is possible to forget of a friend you were close to for years ? Who collaborated with you ? Who, per sè, was so known, so famous ?

The Return of the Thin White Duke is a novel he wrote many years ago for the American Vogue Newspaper, a tribute to David Bowie, which should have had two parts. But only one was written, and ultimately Neil was fine with it.

From the public one girl asked how much is different the final product from the starting idea. And one other asked : how do you know when to finish ? The answer really surprised me, because usually I have an idea of when and how my story has to conclude is journey. He said : “When I can’t play much further with words. When I am interested more in the next thing, the next project “.  One asked : “How do you do the writer?” And he smiled, even if this is a question he answered many times. “You write” he said, very kindly. “You plot an idea, and then write until it is finished. You send your works out. You let your friends read them and you send them online as an ebook, or you send them to a publisher”. It is all very simple, but each of those steps is a milestone for every writer. Exspecially the “finish things” part.

On the importance and the contribution of social media : Neil is very present on Twitter and other platforms (like facebook, tumblr and his blog). The Calendar Tales come from a project with his twitter followers. For every month they were asked to post some ideas/prompt/curious fact. He collected the most interesting and worked on them, untill they become 12 short stories. He read aloud – as we were at Hay Festival it could not be more appropiated – the July Story. Funny, people laughed while he was reading, and I laughed too, but the story itself is very sad. The end is moving, I cryed the first time I read it. I loved listening to Neil Gaiman. It was worth the journey.

@neilhimself asked: “What is the most unusual thing you have ever seen in July?”

@mendozacarla replied: “…an igloo made of books.”

 

Footnotes :

  • This report was in part written last year, during the festival. If you notice any error, be kind and report them, please, critics and comments are always welcome. I will write an italian translation as soon as possible. I recommend to you all the Neil Gaiman books and The Sandman comics. I have yet to finish Good Omens and to start the Discworld series by Sir Terry Pratchett, and I can’t wait to read his books, seriously !
  • New release by Neil Gaiman : “The View from the Cheap Seats : selected Nonfiction”
  • You can read and listen to the July story and all of the others of the Calendar Tales project, narrated by Neil himself here
  • Pictures and fan arts are not mine, and I will cancel them imediately if required. I claim credits only for the two photos of my signed copy of Trigger Warning.

 

 

 

 

 

 

 

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