Sandman: l’audiolibro

da Sandman Overture, di J.H. William III, DC Comics

The Sandman è una serie a fumetti scritta da Neil Gaiman e pubblicata da DC Comics tra 1989 e 1996. Ho iniziato a leggerla nel 2015, sulla scia di altre letture che mi avevano stregato, come l’Oceano in Fondo al Sentiero, Nessun Dove e Il Figlio del Cimitero. Come tutte le creazioni di Gaiman, Sandman mi ha subito affascinata, mi ha istruita su mille questioni della vita, mortale e non, e in più mi ha fatto ritrovare l’incanto della letteratura con la L maiuscola, per la voce, per lo stile narrativo, per le cornici metaletterarie di certi episodi e le brillanti citazioni. Mi ha portato a conoscere alcuni dei personaggi più vivaci e vibranti… Per me sarebbe impossibile parlare a fondo di questi elementi senza deviare dal tema principale dell’articolo, basti ricordare per ora che i suoi 75 numeri, raccolti in una collana deluxe di 10 volumi, sono considerati nell’insieme la migliore saga epica a fumetti di sempre e che hanno vinto diversi illustri riconoscimenti tra cui vari Eisner, un Hugo, un Bram Stoker Award e, con il numero 19 Sogno di Una Notte di Mezza Estate, magnificamente illustrato da Charles Vess, il World Fantasy Award come miglior racconto breve.

Gli Eterni, illustrazione di Frank Quitely

La storia gira intorno alla famiglia degli Eterni, con protagonista Morfeo delle Terre del Sogno. Accanto a lui troviamo Morte, Destino, Distruzione, Delirio, Desiderio e Disperazione. L’affresco di storie che riprendono miti e leggende, fiabe e vicende storiche, mescolando abilmente poesia, folklore e filosofia, e dei personaggi che intervengono ad arricchirlo, come Shakespeare e Marco Polo, gli angeli e Lucifero (si, proprio quel Lucifero!), Matthew il corvo, Orfeo e Euridice, Caino e Abele, John Costantine, Thor e Loki, si rivela nel corso della lettura sempre più mirabolante e denso di significato.

Ed ecco che a sorpresa, Neil Gaiman annuncia l’uscita Audible dell’ audiolibro di questa opera immensa, con un cast eccezionale! 20 ore di quella che so già sarà un’assoluta immensa goduria. Non lo dico solo perché ci sarà lo stesso Gaiman come voce narrante principale, e perché i miei audiolibri preferiti incidentalmente sono quelli full cast di Neverwhere, American Gods e The Graveyard Book. Anche Good Omen ha il suo posto speciale nel mio cuore. Ma anche per la presenza di James McAvoy, che ha già dato prova di sé nei panni di Richard, Andy Serkis (oh my precioussss), Michael Sheen (as Lucifer!!), Kat Dennings (la mitica di Thor e 2 Brocke Girls)… Insomma, non vedo l’ora di mettermi in ascolto, sognando nel frattempo anche la serie Netflix!

***E tu caro lettore, che rapporto hai con gli audiolibri? Hai ascoltato qualcosa di straordinario recentemente? Hai anche tu un autore del cuore, dal quale ti faresti leggere volentieri anche solo la lista della spesa?***

La Quinta Stagione

N.K. Jemisin

Orbit Books, 2015

Mondadori, 2019 / Oscar Fantastica

490 pagine

La Quinta Stagione è il primo volume della trilogia de La Terra Spezzata. La storia, che riprende e mescola in modo brillante elementi fantastici e fantascientifici, è ambientata in un mondo che sembra essere ridotto all’Immoto, (un unico continente simile alla nostra Pangea), che vive catastrofi ambientali croniche, le cosiddette “quinte stagioni“. Imperi, regni, intere civiltà per millenni sono stati distrutti e ricreati in conseguenza di queste apocalissi climatiche e l’unico strumento utile alla sopravvivenza sembra essere la litodottrina, una serie di leggi scritte in antichità. Il libro si apre per l’appunto con la fine del mondo, ovvero la genesi di una Quinta Stagione. E con Essun Resistente Tirimo, straordinaria protagonista, insegnante, moglie e madre di due figli. Essun, che torna a casa e trova il figlioletto morto e che capisce subito chi è il responsabile e cosa ha scatenato la furia omicida…

Spiegare una trilogia come La Terra Spezzata non è semplice. L’universo costruito dalla Jemisin è vibrante e complesso, fatto di curiose tecnologie, etnie, lingue e Storie, di creature mai viste prima come i mangiapietra e di uomini e donne che vivono una condizione di schiavitù e perenne discriminazione a causa della loro orogenia, la capacità biologica di sensire la terra. Per non parlare degli strani Obelischi che, un po’ come satelliti, gravitano nel cielo, ormai da tutti reputati inutili reperti di una civiltà perduta…

In questo mondo complesso e stravolto comincia il viaggio di Essun, che non cerca la mera sopravvivenza, ma la vendetta. Al lettore non viene risparmiato nulla: il dolore e la crudezza di certe scene, fin dal primo capitolo, fanno ben intendere che questa storia non sarà una passeggiata nei boschi. Non sembra esserci spazio per empatia, dolcezza e sensibilità in una Quinta Stagione, vive solo chi adotta un feroce pragmatismo, chi sa rendersi utile e chi si adatta rapidamente. Quello che mi ha colpito di Essun è che ciò che ha subito ha certamente indurito la sua scorza, ma non al punto da renderla vittima del suo cinismo. E’ tagliente e rozza come una lama spuntata, ma mai priva di cuore, di curiosità o di passione.

Non solo Essun. Conosciamo Damaya, una bambina la cui orogenia è stata appena scoperta, con conseguenze potenzialmente tragiche, e Syenite, una orogena cui viene affidata una missione che non le va proprio a genio… Tre nomi, Essun, Damaya e Syenite, tre voci apparentemente slegate e diversissime tra loro, tre persone legate da un unico destino, un mirabile intreccio di eventi che alla fine del libro lascia il lettore senza fiato per la sorpresa.

La Quinta Stagione ci mette sul cammino di tantissimi altri personaggi incredibilmente affascinanti, come il folle e potentissimo Alabaster, l’ambiguo Custode Schaffa e il piccolo trovatello Hoa. La caratterizzazione è un punto di forza del libro, insieme alla cura dei dettagli che si insinua nei dialoghi e nelle descrizioni senza mai cedere all’infodump. La narrazione scorre con un ritmo tale che viene difficile interrompere la lettura: non c’è un capitolo, uno solo, che sia anche solo vagamente noioso, in tutti succede qualcosa di importante, di strategico o sconvolgente. Sono rimasta appesa alle parole dell’autrice dalla prima riga all’ultima.

Un altro elemento che mi ha fatto amare la storia è il modo in cui i personaggi de La Terra Spezzata vivono la sessualità e vanno oltre gli stereotipi, e il modo in cui l’autrice ne scrive, senza fronzoli, veli o paure, come strumento per dare profondità e colore al personaggio e non per irretire il lettore, riuscendo a toccare dignitosamente temi davvero importanti.

La discriminazione razziale, la salvaguardia dell’ambiente dallo sfruttamento senza freni e senza ragione, il diritto alla libertà individuale… varie e attuali sono le riflessioni suscitate da La Quinta Stagione, affidate a una capacità narrativa e ad uno stile superbi, capace di offrire un punto di vista in seconda persona che da subito mi è entrato nel cuore e che pure si è rivelato sorprendente.

In conclusione ritengo La Quinta Stagione di Nora K. Jemisin un romanzo potente, affascinante, che supera i confini del genere letterario. Mi ha conquistata dopo poche pagine, surclassando ogni mia aspettativa.

5/5 stelle, entra di diritto tra i libri più amati… Non di questo 2020, ma in assoluto.

***disponibile anche la recensione de Il Portale degli Obelischi, secondo volume della trilogia da oggi in libreria!***

Il Portale degli Obelischi

Il secondo libro della trilogia La Terra Spezzata, di N. K. Jemisin, è finalmente in libreria!

Mondadori, 2020

Oscar Fantastica

444 pagine

Ho amato profondamente La Quinta Stagione, e quindi ringrazio Oscar Mondadori Vault per avermi dato l’opportunità di leggere Il Portale degli Obelischi in anteprima, fugando ogni dubbio e confermando le mie aspettative e le mie speranze per questo seguito tanto atteso.

Essun si mantiene una protagonista eccezionale, capace di farmi esultare e disperare con e per lei. Una figura di spessore, una donna bastonata dalla vita che non si limita a lottare per la propria sopravvivenza, ma per il bene di tutti. Una madre aggravata dal lutto, indurita dalle circostanze, ma non priva di empatia. Ferrea nel suo pragmatismo, ma pronta ad aprire i confini del suo sapere, perché sa che da questo dipende la sua libertà, conquistata a caro prezzo.

Se ne La Quinta Stagione arriviamo a conoscere praticamente tutta la sua vita, i suoi affetti e i suoi nemici, e a capire meccanismi e dottrine che regolano un’ambientazione tanto drammatica com’è quella dell’Immoto, tra plot twist insuperabili e scene da panico, ne Il Portale degli Obelischi gli eventi che la riguardano si susseguono senza sosta, un terremoto dopo l’altro. Essun è stata spezzata più e più volte proprio come la terra in cui vive, sconquassata da vulcani e ricoperta di cenere, ma a ogni brutta caduta oppone la forza della disperazione, il coraggio della ribellione contro ogni forma di discriminazione e la capacità di dimostrarsi feroce al momento giusto durante una Stagione che non perdona sensibilità e dolcezza, senza però mai cedere all’insensata crudeltà.

Insieme a lei ritroviamo personaggi che abbiamo amato e odiato, e che credevamo perduti. ***commento spoiler a fondo pagina*** Conosciamo Nassun, la figlia “rapita”, e incontriamo altre figure sorprendenti in quel di Castrima, Orogeni e Immoti, ma non solo… Finalmente tanti quesiti su Hoa e sui mangiapietra, sull’orogenia e sugli Obelischi stessi trovano risposta.

Incredibile ma vero, la Jemisin riesce ad alzare ancora di più la posta in gioco. Il viaggio di ricerca per ritrovare la figlia scomparsa e vendicare il figlio ucciso si trasforma in una missione per salvare Castrima, la com che l’ha accolta, e quello che rappresenta da un mondo in rotta di collisione.

Il Portale degli Obelischi è una lectio magistralis sul ritmo e la tensione narrativa.

La coerenza delle leggi scientifiche e magiche che governano l’Immoto e l’Orogenia, così come la costruzione di una Storia così ricca e densa di contraddizioni e proprio per questo realistica, la cura del linguaggio e dell’aspetto etnico e culturale: tutte queste caratteristiche, che avevano reso La Quinta Stagione un libro rilevante nel panorama letterario internazionale, non mancano di incantare e anzi sono ampliate e maggiormente dettagliate in questo secondo volume.

Il Portale degli Obelischi è uno di quei libri che avrei potuto divorare in pochi bocconi, tanto è scorrevole, ma che mi sono obbligata a leggere poco alla volta, soffermandomi quando necessario e godendo scena dopo scena, desiderando che finisse il più tardi possibile. Non mi piace attribuire freddi numeri ai romanzi che leggo, ma anche qui sono cinque stelle garantite.

Ora non vedo l’ora che esca la traduzione di The Stone Sky e di scoprire chi riconquisterà la Luna e cosa ne sarà degli abitanti dell’Immoto, e come si risolverà l’inevitabile incontro (o scontro?) tra madre e figlia e cosa ne sarà del rapporto tra Essun e Hoa, reso ancora più ambiguo e complicato dalle ultime pagine del Portale…

**SPOILER ALERT**

**SPOILER ALERT: le metamorfosi di Alabaster e Schaffa sono tra le sorprese più gradite del libro, e il legame che si stabilisce tra Schaffa e Nassun, altrettanto inaspettato, potenzialmente disastroso ma gestito fin qui divinamente.***

Marzo 2020 – Stoner

  • 332 pagine
  • Fazi Editore, 2012
  • Vintage Classic, 2003
  • Viking Press, 1965
  • dello stesso autore: Augustus, Butcher’s Crossing, Nulla, solo la notte

Nell’introduzione redatta da John Mcgahern nel 2002 per questo romanzo, lo scrittore irlandese fa riferimento due volte a un materiale di base non promettente, la storia di un’esistenza che ad occhi esterni parrebbe piatta e desolata. Quasi con meraviglia espone la grandezza insita nelle pagine di John Williams, evidenziando il fatto che da una vita così semplice e comune, quella di un insegnante universitario ostacolato nella sua carriera e di un marito impotente di fronte ai capricci e alle angherie di una donna che non ama più, l’autore sia riuscito a tirar fuori il dramma, il pathos che spetta alle grandi vicende. Forse non è altro che il miracolo stesso della letteratura, dell’ottima letteratura, saper trasformare la vita più comune in uno spettacolo, ma vi trarrei in inganno se vi dicessi che “Stoner” è solo un buon romanzo. Del resto, un bravo autore non dovrebbe mai mentire nel suo incipit, attenendosi fedelmente alla promessa fatta nelle prime righe.

William Stoner si iscrisse all’Università del Missouri nel 1910, all’età di diciannove anni. Otto anni dopo, al culmine della Prima guerra mondiale, gli fu conferito il dottorato di ricerca e ottenne un incarico presso la stessa università, dove restò a insegnare fino alla sua morte, nel 1956. Non superò mai il grado di ricercatore, e pochi studenti, dopo aver frequentato i suoi corsi, serbarono di lui un ricordo nitido.”

Ma, anche se non c’è ombra di menzogna nello scoraggiante inizio di Stoner, l’autore incontrovertibilmente sembra divertirsi a smontarlo pezzo per pezzo nel corso del romanzo, rivoltandolo come un calzino, mostrando che dietro il tessuto liso e ingrigito c’era manco a dirlo, colorata lana d’alpaca! “Stoner” di John Williams è una lode alla vita di ogni giorno, all’esistenza e al passare ineluttabile del tempo che pian piano ci divora. E anche un elogio alla cultura, alla scuola, al mondo universitario che come professore l’autore ha frequentato per trent’anni della sua carriera. Non da ultimo, è una storia d’amore.

“Bill” Stoner è una creatura di terra, ha le mani di un lavoratore che sa che dai suoi sforzi dipenderà la quantità di cibo sulla tavola. Il carattere stoico, che ben si sposa all’espressione apatica, lo seguirà all’università e ne rimarrà parte integrante anche dopo aver sostituito gli strumenti dell’agricoltore con quelli del letterato. Già questo suo modo di condursi lo rende un eroe, un tipo di eroe che non possiamo non amare, perché lo riconosciamo in parte quando ci guardiamo allo specchio. E l’eroe che trova una ragione di alzarsi al mattino e di combattere, con gli strumenti che ha a disposizione, le battaglie che sceglie di affrontare e quelle in cui si trova trascinato suo malgrado, ed è l’eroe che decide di rialzarsi dopo essere inciampato in un ostacolo non previsto. A volte sembra che Stoner si faccia guidare dagli altri con languido sopore, un peso inerte nella corrente, ma quando più conta emerge con vigore sulla carta un protagonista eccellente, capace di sorprendere e di sorprenderci per la forza della sua passione e delle sue prese di posizione e per la capacità di radicarsi in esse nonostante il pericolo. Stoner è la biografia romanzata di un personaggio non banalmente dipinto, ma scolpito con tremenda precisione, con intensità tale da avere l’impressione, una volta chiuso il libro, di aver conosciuto quest’uomo in ogni suo spigolo, e di averlo compreso meglio di quanto potremmo mai comprendere noi stessi.

Non da meno, i personaggi che lo attorniano sono anime complesse, ricche e vivaci, a partire dal professor Archer Sloane agli amici e colleghi Dave Masters e Gordon Finch, dalla moglie-avversaria Edith al vero amore Katherine Driscoll, dalla figlia Grace l’acerrimo nemico Lomax… Tutti loro concorrono a costruire un articolato palcoscenico, e in questo palcoscenico, mentre la vita avanza lineare e inesorabile, William Stoner tenta di salvaguardare la grammatica delle emozioni tra gli sconquassi di due guerre mondiali, in una lotta continua tra bestialità e umanità, tra ignoranza e cultura.

Stoner di John Williams è, in una parola, un capolavoro. Ci narra l’introspezione, i valori, la gravità del ragazzo che diventa uomo e dell’uomo che invecchia, dell’uomo che ama, che soffre e che lotta, con gli altri e con sé stesso, fino a percepire di essere molto più del suo apparente fallimento.

8 mesi / 50 storie

A settembre dello scorso anno avevo pubblicato tre articoli intitolati 8 mesi/50 storie, che proponevano una carrellata di libri letti fino ad agosto del 2016.

I – Da gennaio a marzo 

II – Da aprile a maggio 

III – Da maggio a luglio

vi lascio ora agli ultimi sette libri della lista. E come sempre … Buona lettura ! 

IV

– agosto –

 

44 [Ago 2016] –Harry Potter and The Cursed Child di JK Rowling, Jack Thorne e John Tiffany

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  • Little, Brown UK, 2016
  • rating : 3,8/5
  • commento : si torna ad Hogwarts con i figli di Harry Potter e i loro amici ! Molto è stato detto su questo copione teatrale – chi in generale ha avuto la possibilità di vederlo a teatro ne è rimasto estasiato, mentre molti altri hanno avuto nei confronti della trama un rigetto totale, quando non un odio viscerale. Io ho provato sentimenti contrastanti, ma la verità inconfutabile è che si è fatto leggere in poche ore, senza che riuscissi a chiudere il libro, ripiombata in un attimo nelle atmosfere magiche del mondo di JK Rowling. Merita senz’altro una rilettura più attenta e un’analisi approfondita perché ho l’impressione che molti nella foga abbiano travisato la figura dell’antagonista e altri elementi, senza capirli molto bene. L’ho apprezzato pur registrandone i difetti. Ci sono scene che non vedo l’ora di veder eseguite sul palco, e credo che la vera magia di questo copione si possa esprimere appieno solo lì, a teatro, per il quale è stato concepito.
  • note : sceneggiatura, no romanzo. Special reharsal ed., letto in lingua originale.
  • un libro tira l’altro : Harry Potter (1-7), Le Fiabe di Beda il Bardo, Il Quidditch attraverso i secoli, Creature Fantastiche e dove trovarle, Pottermore ebooks, Il Seggio Vacante, Cormoran Strike novels. 

 

 

 45- Lei di H. Rider Haggard

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  • Club degli Editori, 1974 (first pub.: 1886)
  • rating : 4/5
  • commento : fossi vissuta nell’ottocento, probabilmente gli avrei dato un cinque pieno. Gusti stilistici a parte,  She è una bella avventura, densa di riflessioni, concetti e scenari affascinanti, dall’Inghilterra dei college all’Africa più misteriosa e inesplorata, a ritroso nel tempo attraverso incredibili manufatti di famiglia, in cerca del segreto dell’immortalità, della verità sui propri antenati. Un’avventura pericolosa, che pericolosamente si conclude.

     “Ciò che è vivo ha conosciuto la morte, e ciò che è morto non può tuttavia mai morire, perché nel Cerchio dello Spirito la vita non è nulla e la morte non è nulla. Sì, tutte le cose vivono per sempre, anche se a volte dormono e vengono dimenticate” – 

  • un libro tira l’altro : Ayesha : the return of She 

 

46-Storia di Iqbal di Francesco D’Adamo

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  • Ed. EL, 2001
  • rating : 5/5
  • commento : sono arrivata a leggere la postfazione con le lacrime agli occhi, e la voglia, il bisogno, di fare qualcosa perché i bambini come Iqbal possano vivere da bambini, e non da schiavi usa e getta nelle mani di mafie e multinazionali. Tanta stima per Francesco d’Adamo, che ha saputo raccontare in modo eccellente la storia di Iqbal e dei suoi amici. Documentarsi e ricordare Iqbal è un obbligo, per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di giocare e di studiare, da bambini, liberi da catene.
  • note: preso in prestito, poi comprato nella nuova edizione. Questa è la storia vera di Iqbal Masih ; Proteggi l’Infanzia. 
  • un libro tira l’altro : Dalla parte sbagliata. La speranza dopo IqbalStoria di Ismael che ha attraversato il mare di Francesco d’Adamo;  Il Quaderno del destino di Martina dei Cas. 

 

47- [Ago 2016] The death and life of Nicholas Linnear di Eric Van Lustbader

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  • rating : 3,9/5
  • commento : ogni volta con Nicholas Linnear l’adrenalina sale alle stelle. Nonostante qualche cliché nelle azioni e nelle situazioni, che mi fa abbassare il punteggio, la lettura non mi ha affatto annoiato, anzi. Ritrovare il ninja per eccellenza è stato fantastico, ma forse sono di parte, leggo Lustbader da che avevo tredici anni e mi ha sempre affascinato !
  • note : ebook, tempo di lettura 1h
  • un libro tira l’altro : la saga di Nicholas Linnear , Bourne 

 

 

48- [Ago 2016] Teorema Catherine di John Green

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  • Rizzoli, 2009
  • rating: 3,9/5
  • commento:  Non una delle migliori opere di Green, but still…Si ritrovano gli adolescenti interessanti, con interrogativi complessi sul mondo e sulla vita che caratterizzano i suoi libri. I protagonisti di John Green sono sempre alla ricerca di qualcosa e sempre molto più intelligenti e raffinati della media, perciò è un piacere averci a che fare. In questo caso la trama si sviluppa in modo semplice, senza grandi sorprese. A metà tra il romanzo di formazione e la storia d’amore, condita da cervellotici teoremi matematici.
  • note : comprato a Vicenza, Libraccio, in una delle prime edizioni italiane. Finalmente ho trovato una copertina decente ! v. Q&A nel sito ufficiale

 

49- [Ago 2016] Il Compagno Segreto di Joseph Conrad

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  • Bur, Classici Moderni, 2007
  • rating : 5/5
  • commento : uno di quei libri dalla struttura narrativa perfetta, che comunque mi fa desiderare un seguito. Ho amato il rapporto che si è creato tra i due protagonisti, tanto da ricamarci sopra a libro concluso, e ho molto apprezzato quel gioco di ombre e di specchi che emerge specialmente dalla voce del capitano, dalla sua psiche, uno sottotesto sull’identità. E mi fa sorridere l’urlo di questi personaggi : “Non stiamo vivendo in un romanzo d’avventura per ragazzi !”. Terminologia tecnica navale molto specifica.
  • note : preso in prestito
  • un libro tira l’altro : Cuore di Tenebra 

 

50- [Ago 2016] Storia di Ismael che ha attraversato il mare di Francesco D’Adamo

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  • De Agostini, 2011
  • rating : 5/5
  • commento : straziante, vero, sincero, nudo. Grande e tremendo come il mare. Come l’uomo. Un ragazzino di quindici anni dalle coste africane parte per “La Talia” dopo aver perso il padre e qualsiasi possibilità di costruirsi un futuro da pescatore nel villaggio che l’ha visto crescere. Il viaggio per la salvezza è però terribile, tra le fauci del mare e quelle degli “squali” sembra non esserci speranza alcuna…
  • note : preso in prestito
  • un libro tira l’altro : Storia di Iqbal, Oh, Freedom

 

 

E sono 50 ! Ora che siamo giunti alla fine di questo percorso, vi chiedo : qual è il libro che vi incuriosisce di più ? Quali invece, tra quelli che avete già letto, vi hanno più colpito ed emozionato ? Ce ne sono alcuni che vi hanno deluso, o che proprio non vi sono piaciuti ? E perché ? 

In ultima, lascio scegliere a voi cinque titoli da recensire in modo più approfondito

 

 

 

 

Lovingbooks

 

 

 

 

 

 

 

The One plus One

QUESTA RECENSIONE FA PARTE DELL’ELENCO REVIEWS II, LUGLIO 2015. In inglese, perché ho letto il libro in lingua appena uscito, e questi sono i pensieri scritti  a caldo, nella stessa lingua.  E’ passato più di un anno, ma pareva brutto lasciarla chiusa nel mio quaderno. Come si suol dire, meglio tardi che mai !

-§-

I had a bad migraine in the past few days. I can’t help. Some periods my head hurts so much that I can’t cope with anything; even reading, writing and listening to music, some of the things I love to do the most, become impossible activities. I just know that if I insist to indulge in one of those, I will have to struggle with pain even more the following hours. There are exceptions. There are books that refuse to be closed, even if this means that you will pass out from pain.

THE ONE PLUS ONE

The One Plus One by Jojo Moyes was one of those books.

I bought it months ago, soon after its publishing. I couldn’t wait for the italian translation, not even the few months it occourred to come out; cause I had in mind the feverish sensation the reading of Me before You gave me.

It tooks me three days to finish The One Plus One, without even discount the hours of work. Three days of crying and laughing with the earth in my throath, or in the pages.

It was impossible leaving this story, even with the massive headache I was suffering.

The One Plus One talks about what it means to be part of a family, to love, and to confront the struggles of the real life. Life does not watch anyone in the face. Nor the poor, nor the rich. Bad things happens. Everyone commits errors, or have ill thoughts in desperate moments. Nice things happen too, even when you are not expecting them at all. Keep going. Never give up. Its get better. It will be okay. Seems a bunch of bullshit, isn’t it ? But Jess Rae Thomas and her crazy family will make the reader confident and full of hope about what life can reserve, if only you … keep going. And again. The world is full of dangers and bad person. But when in need, you can count in the kindness of strangers. I could tell you something about the kindness of strangers. It is a real thing. A real, real, thing. Crossed fingers on my heart, I swear it. Then, you don’t need to love romance, to simpatize with Ed and Jess. You don’t need to love math to feel for Tanzie, to admire her and hope for her future and smile and laugh and cry for her.

And surely, you will love Nicky, its own craziness, he “being different”, but not in the way you expected, he being vulnerable but kind and protective and observant. You will want to punch that monster of Jason Fisher in the face. And probably, at the end, you will be satisfied and happy and sad at the same moment, with puffy eyes and all …

Let me tell you sincerely, I will pay this stunt, but it was worth it. Like a crazy, amazing, full-of-trouble journey from England to Scotland in a Audi that could not go over 40 h/km with an enormous farting dog (you will love Norman, too !),  bags of inconvenients, and not so much rest !

Really, it was worth it. You will love it. It is a true story, eventually it gets better, if you only permit yourself to fight, to be honest and to love.

L’Orologiaio di Filigree Street

Salve lettori e amici bibliofili ! Torno a sorpresa con una recensione che non poteva aspettare, dato che il libro in questione è in questi giorni nelle vetrine delle nostre librerie. Lo avrete già notato perché ha una copertina stupenda, ma a parte questo, il contenuto non è da meno …

titolo : L’orologiaio di Filigree Street

autore :  Natasha Pulley

casa editrice : or. : Bloomsbury USA, 2015 – trad. : Bompiani, 2017 

384 pagine

 

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L’ho letto con estremo piacere. Mi è scivolato addosso e in due giorni mi ha tenuta avvinta a sé come se avesse le braccia meccaniche ma estremamente fluide del polpo Katsu. Chi è il polpo Katsu ? Uno degli eccellenti personaggi di questa storia. Partiamo da loro : se da un lato “peccano” di una descrizione fisica a volte troppo allusiva, mai definita, affatto imperfetta ma direi piuttosto liquida, dall’altro si presentano tutti con vividi colori, tanto che è impossibile confonderli nei dialoghi e nelle azioni. L’orologiaio K.Mori è a mio parere il più riuscito, con una storia personale di cinquant’anni tra Giappone e Inghilterra ottocenteschi, condita da un alone di mistero che permea tutto il corso del romanzo; ma quello che suscita in me più profonda ammirazione, interesse e anche, se vogliamo, tenerezza, è Mr Steepleton, Thaniel, il vero protagonista. Un semplice impiegato all’inizio, il più improbabile degli eroi, che però fin da subito rivela una peculiarità molto speciale, portata sulle pagine col miglior effetto stilistico. Quando al suono si unisce il colore, c’è di che rimanere incantati. Inoltre dimostra di avere in dote sorprendente caparbietà e resilienza. E’ come un lago calmo dalla superficie grigia e uniforme, che d’un tratto rivela le sue sfumature e i tesori nascosti nelle sua profondità. A loro si unisce per vie traverse Grace, una studentessa di Oxford col pallino degli esperimenti esplosivi, una scienziata in cerca di laboratorio, con una madre che nel frattempo cerca di darla in sposa. Grace è irruenta e determinata, dalla mente sveglia e brillante, affatto incline alle tendenze e ai costumi della società, che la vorrebbe sempre protetta e accompagnata, per non dire controllata.

L’orologiaio di Filigree Street è un vero e proprio incastro di meccanismi precisi e delicatissimi. Spostane uno e tutta la trama prenderà pieghe inaspettate, assolutamente sorprendenti.

Questi meccanismi si muovono in un’ambientazione storica così curata e ricercata che risulta piacevole leggere anche solo per scoprirne i dettagli. Il nazionalismo irlandese, il villaggio giapponese di Hyde Park, la bomba a Scotland Yard, il movimento delle suffragette e la condizione sociale femminile, la costruzione della metro di Londra, il telegrafo, gli studi sull’etere luminifero, le prime lampadine elettriche … Leggere è stato come osservare un quadro davvero ben assemblato, mi dava la sensazione di poter essere lì. Un viaggio nel tempo ricco di fascino, che include anche un bel po’ di cultura nipponica. In particolare, mi è piaciuto da matti il laboratorio di Mori, con tutti i suoi congegni e le sue invenzioni a dare un’impronta quasi steampunk, e mi è piaciuta la descrizione di tutta Filigree Street, così ben fatta che potrei giurare di averne scorto la fotografia da qualche parte.

Siamo a Londra, nel 1884. Sotto la minaccia delle bombe del Clan Na Gael, un semplice impiegato dell’Home Office, scapolo con una sorella e due nipoti da mantenere, prosegue la sua vita scandita dal lavoro al telegrafo, quando, in circostanze assai strane, rincasando ritrova nel suo appartamento un orologio d’oro. E questo ritrovamento darà il via a un vero e proprio sconvolgimento della sua esistenza. Tra indagini della polizia, misteri da risolvere, bombe che non si trovano, Thaniel si ritrova catapultato al centro degli eventi. Il suo incontro con K.Mori avviene sotto le circostanze più improbabili, e la sua relazione con lui si evolverà lentamente ma inesorabilmente e lo trasformerà  nell’uomo che ancora non aveva avuto il coraggio di essere. Ho adorato la loro storia, il loro speciale rapporto, dall’inizio alla fine; reputo l’inserimento di Grace provvidenziale in certi casi, antipatico ma necessario in altri, e nonostante questo rimane un bellissimo personaggio. Ciò che lega tutti e tre, credo, è il bisogno primario di costruirsi un futuro in cui possano essere ciò che vogliono e di amare chi vogliono. L’orologiaio di Filigree Street affronta il tema dell’essere chi si è  in base alle coincidenze, ai piccoli grandi eventi della nostra vita. Fino a che punto una persona in grado di prevederle, potrebbe modificare il suo destino e quello di altri? E a quali conseguenze andrebbe incontro?

L’epilogo, quel bullone lanciato in aria di cui non parlerò per non rovinarvi la sorpresa, mi ha fatto davvero sorridere, l’ho trovato una splendida conclusione, una perfetta quadratura del cerchio.

In due parole, per me è un piccolo capolavoro nonostante la conclusione, in particolare la risoluzione del mistero centrale, sembri giungere con la rapidità di un treno in corsa; scritto davvero bene, con dei picchi stilistici che ho apprezzato davvero tanto, è un romanzo che senz’altro amerò rileggere e di cui già sento la mancanza.

Consiglio di lettura : accompagnare con tazze di tè al limone, quanto basta.

Angolo confessione : Più di tutto, mi manca il polpo Katsu. Mi ha fatto lo stesso effetto dello Snaso, il che vuol dire che passerò il prossimi giorni a tormentarmi per la sua non esistenza. 

 

Recensione : Verso Le Luci del Nord

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VERSO LE LUCI DEL NORD –  Drove trough ghost to get here

di Alessia Savi

ed.: indipendente, Kindle ebook

anno di pubblicazione : 2016

428 pagine

sito ufficiale : www.alessiasavi.com

pagina facebook : Il Posto delle Parole

 

Premessa

Adoro Supernatural. Sembrerà una cosa scema da dire adesso, ma sul serio, adoro Supernatural, la serie tv con protagonisti Sam e Dean Winchester. Adoro il soprannaturale in tutte le salse, amo il fantasy, e sguazzo nelle distopie, anche se leggo e guardo ogni cosa sempre con quel vuoto alla bocca dello stomaco, quella sensazione che esplica il pensiero : se fosse vero sarebbe terrificante, e non vorrei viverlo per niente al mondo. Ecco. Da un lato il fascino dei personaggi, che seguiresti anche in capo al mondo, per millemila stagioni, pur di stare in loro compagnia ancora un poco. Dall’altro il terrore sottile che ti prende, quando si fa strada dentro di te l’idea che, anche se i nostri demoni oggigiorno hanno altri nomi, gli esseri umani la strada per l’Apocalisse sono bravissimi a percorrerla da soli, in fila per due come tante marionette a testa china, in un silenzio assenso che spacca la barriera del suono. Il nostro Inferno in terra è fatto di guerre e di crisi economiche, di schiavi, di rifugiati e di morti di fame, di libertà in equilibrio precario e di dittature, di intolleranza e crudeltà senza ragione, di ghiacciai sciolti, acque inquinate, foreste stuprate. La strage degli innocenti si compie ogni giorno sotto il nostro naso e sembra non esserci soluzione per fermarla. Così ammetto che leggendo VERSO LE LUCI DEL NORD ho quasi trovato conforto, perché nonostante la realtà descritta sia terrificante, davvero terrificante, i suoi protagonisti si rimboccano le maniche e agiscono, e hanno il carisma e il fascino necessario per essere davvero grandi, ma soprattutto hanno la conoscenza, il ricordo di come era prima, la speranza che il loro agire possa aiutare a riportare la pace e l’equilibrio. Sono personaggi a tutto tondo, con pregi e difetti, e questo mi ha dato la possibilità di calarmi nei loro panni. Soffrono moltissimo, cadono un sacco di volte. Ma si rialzano. Continuano a combattere, spuntando sangue e versando lacrime. Sono, in poche parole, un esempio di come un eroe della letteratura fantastica possa essere un modello e un monito per noi, che realmente percorriamo queste terre. Quando trovo personaggi così, storie così, inevitabilmente me ne innamoro, e non posso fare a meno di sentirmi ispirata e un po’ più speranzosa. Se qualcosa di solito ti insegna, la letteratura di questo genere, è che, anche quando tutto sembra perduto, anche quando ci troviamo a percorrere le tenebre più fosche, c’è sempre la possibilità di ritrovare la luce. O di crearla.

Su trama, ambientazione e personaggi

Questo libro non si lascia posare. Verso le Luci del Nord è scritto in un linguaggio onesto e coerente, ed ha uno stile narrativo fluido e scorrevole, talmente tanto che all’inizio avevo l’impressione che mi mancassero troppi pezzi per seguire bene l’evolversi degli eventi : zero infodump. Dopo poche pagine sono stata catturata, senza possibilità di fuga alcuna. Risucchiata in una Terra post-apocalittica, terrificante e allo stesso tempo affascinante, in cui tutte le creature dell’Inferno sembrano aver preso residenza… L’autrice non ha bisogno di dirci com’era prima del Grande Bagliore, prima dell’Apocalisse. Lo sappiamo da noi. Ed è triste pensare che molti dei suoi personaggi neppure possano immaginarlo, perché sono nati e cresciuti in questo mondo distorto dalle tenebre, tra possessioni demoniache, zombi, Bracconieri, Orfani e Banditori senza scrupoli. Un mondo in cui è possibile perdere l’anima, imbattersi in veggenti, animali mutanti, sciamani, stregoni voodoo e generali infernali. Un mondo in cui fidarsi di qualcuno potrebbe voler dire perdere la vita. O peggio. I protagonisti di Verso Le Luci del Nord lo percorrono in lungo e in largo , anche se il loro viaggio insieme a noi lettori si concentra negli Stati Uniti; le città che incontrano nel loro travagliato cammino sono il fantasma di ciò che erano un tempo. Un fantasma irrequieto, rancoroso, che non perdona. Tamara Willson e Dave Higgles persistono nella loro missione, chiara sin dall’inizio. Raggiungere le Luci. Il loro viaggio non è solo un sopravvivere, ma un cercare nuove risposte, nuove possibilità, e dovrebbe avere un’unica direzione : il nord. Il tragitto, che avevano programmato con tanta cura, viene però cancellato da una singolare deviazione, che scatena una serie di eventi, di scontri ed incontri, che tengono la suspense sempre alta. Viene spesso da chiederselo : è il caso o il destino, che smuove le carte in tavola ? E che senso ha la fede, in un mondo simile, che sembra aver scardinato tutte le regole prima conosciute ? Un mondo che, come sottolinea spesso Tam, non è fatto per i buoni, o i deboli di cuore… A chi, o a cosa, si dovrebbe credere, ora ?

Dave è come una montagna. Non importa quante crepe corrano tra le sue pareti, si mostrerà sempre implacabile, solida nel furore della tempesta, immobile e spesso silenziosa, ma non meno pericolosa dei tuoni che le cadono addosso. La personalità di Tamara invece è affilata come la lama di un coltello, e calda come fuoco di brace. I suoi occhi vedono molto più di quanto lei vorrebbe, il suo talento è anche una maledizione. Trovo curioso che sia la prima ad affermare di non credere in quello che i suoi occhi non vedono, eppure sia anche la più determinata a raggiungere le Luci, sperando che possano avere per lei delle risposte. Mi piacerebbe parlare anche di altri personaggi, in particolare di Maddie, ma temo che vi svelerei troppo. E’ in ogni caso un personaggio a cui mi sono affezionata, e che ho seguito con interesse e una certa meraviglia, man mano che procedevo nella lettura …

I dogmi delle religioni vengono scardinati, ma l’essenza, le reliquie, i testi sacri, le antiche lingue, i simboli, sono preservati come qualcosa di prezioso, che può aiutare a liberare l’umanità dal giogo infernale in cui si è lasciata ingabbiare. Tamara e Dave in questo giocano un ruolo unico, importantissimo, perciò vengono inseguiti da una folta, pericolosa e imprevedibile schiera di nemici, che concorrono anche tra loro, pieni di ambizione e sete di potere. Barbero e tutti gli altri, che non citerò per non rovinare la sorpresa, non sanno cosa sia la pietà o la misericordia, e lo dimostrano a più riprese, in scene talvolta davvero cruente. Dave e Tam però non sono affatto degli sprovveduti, e ne hanno passate sin troppe per arrendersi alla prima difficoltà …anche se ogni tanto una settimana di ferie non guasterebbe !

Verso le Luci del Nord ti obbliga a seguirli nelle loro peripezie, a soffrire con loro, a gioire dei pochi, brevi momenti di pace, tra una disgraziata concatenazione di eventi e un’altra ancora peggiore, a sperare con tutto te stesso che quelle Luci esistano davvero e non siano solo una leggenda priva di fondamento, interrogandoti, per tutto il tempo, sul loro mistero,  sul senso della fede, sul senso della vita e dell’identità, sulla forza e il coraggio che servono per costruirla, compiendo scelte per se stessi, sulla libertà e sull’importanza di spezzare certe catene, sull’amore e sull’amicizia in tempo di guerra, sul senso del ricordo e della conoscenza, per preservare i valori di un’umanità a rischio.

***Da ultimo sottolineo un elemento che per me è di profondo interesse, da studiosa di storia e antropologia : tutta la simbologia e i richiami mitologici e biblici, ma anche tutti gli accenni alla cultura creola, e alla vita nomade, sono sapientemente inseriti, e mi spingono a fare qualche ricerca prima di buttarmi in una più consapevole rilettura.***

Commento personale :

Ho amato Verso Le Luci del Nord, e …ne vorrei ancora. Vorrei sapere cosa succede dopo e quali saranno le conseguenze di certe azioni. Vorrei scoprire qualcosa in più su certi personaggi. Come ho detto all’inizio, vorrei percorrere insieme a Tam e Dave un altro pezzetto di strada, se possibile. Vi sembreranno tante, 428 pagine, ma le ho divorate in pochi giorni : appena avevo un attimo di tempo, riaprivo il mio Kindle per sapere se i nostri eroi sarebbero sopravvissuti all’ennesima avventura, e a quale prezzo, e se sarebbero mai giunti alle Luci.

5 stelle piene, assolutamente consigliato, specie agli amanti del genere !!!

 

8 mesi / 50 storie

III

Da maggio a luglio

 

 

28 [Mag 2016] Kobane Calling di Zerocalcare [!]

kobane_calling

  • Bao Publishing, 2015
  • rating : 5/5
  • commento : Una preziosa testimonianza sulla realtà della resistenza curda, presa tra il fronte ISIS e quello del regime turco di Erdogan. Il “nonreportage” a fumetti di due viaggi straordinari, compiuti da Michele Rech (Zerocalcare) a novembre del 2014 e a luglio del 2015. La voce di Zerocalcare è davvero speciale, e va al di là delle false retoriche, degli stereotipi e delle generalizzazioni etniche che da sempre invadono le televisioni occidentali.
  • note : potete leggere online le sue tavole sulle rubriche di WIRED e Internazionale.
  • un libro tira l’altro : Dimentica il mio nome, Un polpo alla gola, Ogni maledetto lunedì, L’elenco telefonico degli accolli, La Profezia dell’Armadillo

 

 

 

29 [Mag 2016]- Piano Concerto di Maria Chiara Duca [!]

pianoconcerto

  • Ed. EL, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : “Non è una questione di genere. Ecco, a me piace la musica del mondo, tutto qui. E non mi dispiace pensare che se nel diciottesimo secolo fosse esistita la chitarra elettrica, Mozart l’avrebbe padroneggiata alla grande”Una storia che si evolve sul fondale di una casa fredda e vuota, e su quello di un palazzo di un’anonima provincia, in cui si svolgono i concorsi per pianisti. Vanessa e Kai, così come molti altri personaggi, possiedono personalità molto interessanti, che mi hanno portato a sorridere e a commuovermi spesso e volentieri. La protagonista assoluta ? La musica, senza limiti di spazio e di tempo. E in essa, mille sfumature di una passione messa a dura prova,  di un’esistenza che tenta di sopravvivere alla solitudine e alla mancanza di amore, di un’amicizia conquistata e poi perduta, e di due ragazzi che gareggiando da rivali, crescono e superano gli ostacoli più grandi. Insieme.
  • note : copia autografata ! Tempo di lettura 4h.

 

 

30 [Mag 2016]-Dimentica il mio Nome di Zerocalcare

dimenticailmionome

  • Bao Publishing, 2014
  • rating : 3,8/5
  • commento : “E’ così che si diventa uomo (o donna)? Accettando che una montagna è l’insieme di quelle prospettive, sennò è solo un fondale teatrale ?”– da rileggere. Una storia familiare complessa, in cui la realtà si mescola alla fantasia, per veicolare un messaggio affatto immediato. Interessante, per niente scontato, e dotato del linguaggio che da sempre caratterizza Calcare : immediato, onesto, genuino. Irriverente e travolgente, tanto che è impossibile leggere senza sorridere.
  • note : fumetto. vedi n.28
  • un libro tira l’altro : vedi n.28

 

 

 

31 [Giu 2016] – Preludi e NotturniSandman deluxe vol.1 di Neil Gaiman

sandman

  • Vertigo
  • rating : 4/5
  • commento : Sandman è una serie troppo vasta per poterla giudicare solo dal primo numero. Ammetto candidamente che non sempre le tavole e gli stili mi fanno impazzire, ma il linguaggio di Gaiman, il vero signore dei sogni, ti intrappola, ti incanta, irretisce e affascina. E’ impossibile rimanere indifferenti alla storia, per quanto essa riguardi essenzialmente una famiglia di Eterni. Le loro vicende, le peripezie di Morfeo in particolare, si intrecciano così radicalmente a quelle umane, che discernere il sogno dalla realtà è cosa ardua. Pieno zeppo di citazioni mitologiche, bibliche, artistiche e letterarie, di metafore e di simboli che si celano fra le pieghe di una narrazione senza tempo.
  • note : Sandman è una serie a fumetti realizzata in 75 numeri, dal gennaio del 1989 al marzo del 1996.
  • un libro tira l’altro : Sandman Overture (1-6); Casa di Bambola (Sandman deluxe vol.2); Black Orchid;

 

 

32 [Giu 2016]-La Chiamata dei Tre  (La Torre Nera #2) di Stephen King

lachiamatadeitre

  • Pickwick, 2012
  • rating : 5/5
  • commento : Una figata pazzesca. King ti piglia e non ti lascia più andar via. Emozionante, sorprendente, con l’inconfondibile stile crudo, asciutto e fluido di Stephen King, vero e magico. Una porta per un altro mondo, che al tempo stesso è il nostro. Personaggi indimenticabili, e moltissimi rimandi ad altre opere, che sono un grande arricchimento personale per quanto mi riguarda.
  • note : numerosi riferimenti e citazioni ad altre opere, canzoni, film.
  • un libro tira l’altro : Terre desolate

 

 

 

33 [Giu 2016]-Uprooted di Naomi Novik

uprooted

  • Del Rey and the House (USA) – Random House, 2015
  • rating : 4/5
  • commento : This made me fell in love with russian and slavic fairy tales. Beautiful and moving. La storia di Agnieszka e del Dragone è la Bella e la Bestia che incontra il misticismo di Baba Jaga e la concezione del male e dell’epicità in Tolkien. Vi innamorerete del Dragone come di un secondo Darcy e farete il tifo per lei, ragazza di paese dalle insospettabili doti e dal gran cuore. Adoravo già lo stile narrativo di Naomi Novik, e nonostante i dubbi iniziali, scaturiti dopo la lettura delle prime pagine, devo dire che Uprooted la conferma come una delle mie scrittrici preferite.
  • note : Nebula Award for best novel ; ebook Kindle
  • un libro tira l’altro : Temeraire, la saga.

 

 

34- [Giu 2016] Rapsodia in Rosso di Gianluca Ascione

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  • Panda Ed., 2016
  • rating : 4/5
  • commento : il secondo volume della serie che ha come protagonisti Emidio Galasso e Rita Giannetti, il detective privato e l’integerrima ispettore di polizia. Ambientato nella provincia di Treviso, città in cui vivo, questa storia a tinte fosche è irrorata con la comicità innata che da sempre accompagna Galasso e le situazioni in cui si va involontariamente a cacciare, senza rinunciare alla serietà e alla profondità, a riflessioni importanti. Uno stile narrativo fluido, ancor più rispetto al primo volume, che mi ha portata per mano con inaspettata rapidità alla conclusione. Personaggi pieni di colore, un linguaggio vivace e un mistero niente male da risolvere, si aggiungono all’adrenalinica corsa contro il tempo per salvare una vita dalla criminalità organizzata …Spero di leggere presto altre avventure di questo super duo!
  • note : ebook Kindle + copia cartacea autografata
  • un libro tira l’altro :  Polvere ed Ombra (vol.1 della serie); Gocce di Silenzio.

 

 

35-[Giu 2016] Terre Desolate (La Torre Nera #3) di Stephen King

terredesolate

  • Pickwick, 2014
  • rating : 4/5
  • commento : v.n 32. Il viaggio si fa ancor più pericoloso. Blaine il Mono è un’aggiunta inquietante, in compenso torna uno dei miei personaggi preferiti, e poi c’è Oy, che dona al lettore un po’ di tenerezza. Dean e Susannah, Roland e Jack, sono un formidabile quartetto che, a questo punto della storia, sta imparando ad affrontare insieme gli ostacoli, stringendo legami sempre più forti. Inutile dire che mi ci sono affezionata, e spero che arrivino tutti sani e salvi alla meta. E che non sia proprio la Torre ad ucciderli, alla fine … 
  • note : numerosi riferimenti e citazioni ad altre opere, canzoni, film.
  • un libro tira l’altro : tutte le opere di King.

 

 

 

36 [Giu 2016] –Fahrenheit 451  di Ray Bradbury

fahrenheit

  • Oscar Moderni Mondadori, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : spezza il cuore, in tanti minuscoli atomi. Doloroso. Fa riflettere – i libri possono diventare armi, le citazioni che ami possono essere usate contro di te, Montag. Il fuoco può bruciarli, ma la mente può sforzarsi di ricordarli. Senza libri, senza storie, senza libertà di pensiero, resta solo la distruzione di ciò che ci rende umani. La speranza, però, non muore mai. Lettura fondamentale.
  • note : vedi articolo
  • un libro tira l’altro : Cronache Marziane; The Fireman (racconto breve)

 

 

 

37 [Giu 2016]-Kitchen di Banana Yoshimoto

kitchen

 

  • Feltrinelli, 2014
  • rating
  • commento : una lettura squisita, commovente come poche, fluida e onirica come le tavole di un manga. Bello anche il breve saggio di spiegazione del traduttore, che analizza le fonti di Banana Yoshimoto ed il suo stile.
  • note: preso in prestito, poi comprato, insieme agli altri due della trilogia (nuova edizione!!)

 

 

 

 

 

38 [Lug 2016] –Più Lontano Ancora di Jonathan Franzen

piulontanoancora

  • Einaudi, 2012
  • rating : 3/5
  • commento : Una serie di saggi molto interessanti. Ho letto recensioni che protestavano le venti e più pagine di relazione sulla fauna aviaria; posso invece dire che se avete a cuore il mondo in cui vivete, non potrete restare indifferenti. Ovvio che, se siete alla ricerca di puro intrattenimento, da Franzen dovete stare alla larga. Io personalmente l’ho apprezzato e sono curiosa di leggere le sue opere di narrativa.
  • note : preso in prestito
  • un libro tira l’altro : Le Correzioni, Libertà, Purity di J. Franzen ; Infinite Jest di David Foster Wallace; Alice Munro opere ; Paula Fox opere.

 

 

 

39 [ Lug 2016] – Chie-Chan ed io di Banana Yoshimoto

chiechan

  • Feltrinelli, 2008
  • rating: 3/5
  • commento: mi piacciono le riflessioni suscitate, un po’ meno le ripetizioni. Comunque, nonostante capisca il senso è  l’importanza di questa storia e ne intuisca il messaggio, continuo a ritenere Kitchen di un livello superiore.
  • note : preso in prestito

 

 

 

 

 

40 [ Lug 2016]- Risenfall di Lianna Recchione 

risenfall

  • Shockdom, 2015
  • rating : 5/5
  • commento : Disegni e colorazione sono una meraviglia, è lo stile che prediligo. Storia che intrippa, buona credibilità, ambientazione studiata, affascinante : un misto di vecchio e nuovo, di antico e moderno. E poi c’è il Galles, la sua storia, la sua cultura. La sua magia. Personaggi interessanti, simpatici, specie il duo di cacciatori. Questo volume 1 è un’ottima premessa per una storia che si prospetta piena di sorprese.
  • note : graphic novel.

 

 

41 [Lug 2016]- Nimona di Noelle Stevenson 

nimona

  • Harper Collins, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : a wonderful story, with beautiful characters. I want more ! Che dire? Cuorenero, Nimona e Lombidoro sono adorabili, davvero. Una storia che abbatte gli schemi e le apparenze, che parla di amicizie e amore paterno, e che insegna a guardarsi dai veri mostri e dalla sete di potere, attraverso belle tavole, ricche di colore e di uno stile di disegno che personalmente apprezzo.
  • note : graphic novel.
  • un libro tira l’altro : Lumberjanes

 

 

 

42 [Lug 2016] –L’elenco telefonico degli accolli di Zerocalcare 

elencotelefonico

  • Bao Publishing, 2015
  • rating : 4,5/5
  • commento : “eccola, l’unica cosa che mi ha sempre terrorizzato più di invecchiare. Morire con la stessa faccia con cui sono nato. […] Ao, alla fine preferisco così. Almeno dopo che sono morto chi mi incontra vede che prima sono stato vivo” – La parlata romana di Michele Rech ci accompagna di nuovo, da una striscia all’altra, con ironia, sarcasmo, simpatia ma mai leggerezza. Ancora interessanti riflessioni su quello che è cambiare e crescere. Zerocalcare non delude mai, se ti piace continuerai a ritrovare le cose che ti hanno colpito fin da subito, il suo linguaggio, le sue storie autobiografiche, i pensieri sulla vita, i dubbi che attanagliano un ragazzo che ormai è uomo, e che non sono solo suoi, ma universali.
  • note : fumetto. preso in prestito ; v.n 28

 

43 [Lug 2016]-La Profezia dell’armadillo di Zerocalcare

profeziaarmadillo

  • Bao Publishing,2011
  • rating : 4/5
  • commento : una storia sul tempo, sull’orologio che corre, che mangia le occasioni, sull’elaborazione di un lutto, sulla crescita e l’accettazione di sé. Sempre il solito Zerocalcare, che dire, ormai sono abbonata !
  • note : fumetto. v.n 28 ; in lavorazione un film tratto da quest’opera, regia di Valerio Mastandrea.

 

 

 

 

 

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8 mesi / 50 storie

II

Da aprile a maggio*

 

12 – [Apr 2016] La bambina che amava Tom Gordon di Stephen King [!]

labambinacheamavatomgordon

 

  • ed. Sperling & Kupfer, 1999
  • rating : 5/5
  • commento : best ever ! Strepitoso ! Mi ha tenuta incollata alle pagine, mi ha roso d’ansia e mi ha fatto versare lacrime sul finale. Bello, bello, bello ! Trisha McFarland è diventata uno dei miei personaggi preferiti.
  • note : comprato per pochi euro a una bancherella di Borgo Cavour, Treviso.

 

 

 

 

13 – [Apr 2016] Coraline di Neil Gaiman

coraline

  • Oscar Mondadori Bestseller
  • rating : 3,8/5
  • commento : Una lettura scorrevole e godibilissima, con alcuni picchi di tensione mica da ridere, ma sempre all’interno del magico contorno di una fiaba “per bambini” (*insertevilgrinhere*). Di quelle vecchio stile, s’intende, che ti facevano c****** sotto.
  • note : con illustrazioni di Dave Mckean; da questo libro il film d’animazione di Henry Selick

 

 

 

14 – [Apr 2016] Quello che Non Uccide (Millennium #4)  di David Lagercrantz

Quello che non uccide millennium 4

  • Ed.Marsilio, 2015
  • rating : 4/5
  • commento : Se l’avesse scritto Stieg, sarebbe da 5 stelle piene, ma devo ammettere che Lagercrantz ha fatto un buon lavoro. Non sempre solide le basi dell’argomentare, ma l’intreccio narrativo e i personaggi, alcuni in particolare, mi hanno tenuta avvinta alla storia, fino alla fine. Molto interessante il concetto di savant, il personaggio del bambino autistico e il suo rapporto con Lisbeth mi hanno smosso qualcosa dentro, durante la lettura. Ho sperato fino alla fine … E non sono rimasta delusa. Spero di ritrovare ancora Lisbeth e Mikael, nonostante tutte le polemiche… Lo so, sono una lettrice esigente ed egoista.
  • note : v. Quello che Non Uccide : l’eredità di Stieg Larrson :
  • un libro tira l’altro : L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, di Oliver Sacks

 

 

15- [ Apr 2016]   Gente di Dublino di James Joyce

gentedidublino

  • Garzanti, 1976
  • rating : 3/5
  • commento : Stile eccelso, a mio parere, quello di Joyce. Al di là del realismo disperato che si respira nei suoi racconti in medias res, è nella voce del narratore che vedo il modello da imitare, da ammirare. Una prosa musicale, una costruzione impeccabile di frasi e periodi. Un architetto geniale. Un altro motivo per leggere Joyce è scoprire gli angoli oscuri e imperfetti della sua Dublino, i personaggi più fragili, più strani, e innamorarsene nonostante tutto, o forse proprio per questo “tutto”.
  • note : acquistato usato, a 1 euro, IBS di Treviso.

 

 

16- [ Apr 2016] Sotto il pavimento di Mary Norton

sottoilpavimento

  • Salani ed. Gl’Istrici, 1988
  • rating : 4/5
  • commento : Sono esterrefatta per come è “finito”. Cosa è successo in realtà agli Sgraffignoli ? Lo scoprirò nel prossimo libro della serie, suppongo ! Le descrizioni dei piccoli oggetti sono davvero brillanti. Mary Norton fa sognare, ha inventato uno stupefacente mondo in miniatura, del tutto plausibile, e ha messo in atto un vero e proprio incontro/scontro di civiltà, di generazioni, di pensiero, e se vogliamo, anche di genere.
  • note : preso in prestito. In inglese “The Burrowers“; v. Arrietty, 2010 (Studio Ghibli)

 

17- [ Apr 2016] Navi Perdute di Naomi J Williams [!]

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  • Neri Pozza, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : un romanzo storico dai molteplici punti di vista, che mi ha coinvolta, incuriosita e rapita al punto da farmi pensare ai suoi personaggi anche quando avevo ormai chiuso il libro. Uno stile davvero interessante, che mischia sapientemente la cronaca storica alle vicende personali dei protagonisti. I racconti di viaggio ambientati tra seicento e ottocento, quando ancora la Terra serbava isole e rotte inesplorate, e gli strumenti di navigazione e in generale le conoscenze scientifiche non erano così progredite come lo sono oggi, sono tra i miei preferiti, da sempre, da che ho messo gli occhi su L’Isola del Tesoro. Questo viaggio non manca di peripezie tali da poterlo definire “un’Odissea”. Assolutamente consigliato agli amanti del genere !
  • note : bibliography ; altri scritti (storie brevi)

 

18- [ Apr 2016] L’Ultimo Cavaliere , (La Torre Nera #1) di Stephen King

ultimocavaliere

  • Pickwick, 2013
  • rating : 4/5
  • commento : “L’uomo in nero fuggì nel deserto, ed il pistolero lo seguì“. Mi ha confusa con i suoi contorti scenari, con le allucinanti evoluzioni di pensiero e azione. Non al punto da irritarmi. Mi ha anzi incuriosita, accendendo in me una fiamma ardua a spegnersi. Mi ha affascinata con le sue parole. Lo stile di King è superbo. Roland, Jack e l’Uomo in Nero ti incidono i loro nomi sulla pelle.
  • note : illustrazioni di Michael Whelan (1982); da questa serie di libri, il film con Idris Elba e Matthew McConaughey; 
  • un libro tira l’altro : Robert Browning – poemi e poesie (Childe Roland alla Torre Nera giunse)

 

 

19/20/21-[ Apr/Mag 2016] Città di OssaCittà di Cenere Città di Vetro di Cassandra Clare  (Shadowhunters – The Mortal Instruments #1,#2,#3 )

cittadiossa

  • Mondadori
  • rating : 4/5
  • commento : terminati i primi tre volumi della saga in un fiato. Davvero, in pochi giorni li ho divorati ! Ho deciso di fermarmi qui per il momento, per non guastarmi l’avventura in questo mondo altamente adrenalitico in cui tutte le leggende sono vere e … *porcaccia alla miseria Magnus Bane e Alec, ne vogliamo parlare !!?*. Cassandra Clare dipinge i suoi personaggi in modo brillante, e certo sa come far loro patire le pene dell’inferno …
  • note : consigliatomi, o meglio “ordinatomi”, da mia sorella Sara. Avevo in realtà già letto Città di Cenere molti anni fa, ma non mi ricordavo più certe scene e certi personaggi, quindi è stato un piacere sorprendente riprenderlo in mano e riscoprire certe cose. 
  • cose utili : una pagina di consigli di scrittura sul sito dell’autrice !

 

 

22-[ Mag 2016] Il Giorno che Scambiai Mio Padre con due pesci rossi di Neil Gaiman e Dave Mckean 

pescirossi

  • Mondadori, 2004
  • rating : 3/5
  • commento : una storiella divertente quanto assurda, su un bambino che per due pesci rossi da via suo padre. Un padre talmente immerso nel quotidiano, (la testa perennemente nascosta dalle pagine), che non si accorge di nulla fino alla comica conclusione. Dietro la risata, quindi, la riflessione. Tavole accattivanti, in pieno stile McKean.
  • note : letto in pochi minuti in biblioteca.

 

 

23- [Mag 2016] Hyperversum, (Hyperversum #1)  di Cecilia Randall [!]

hyperversum

  • Giunti, 2008
  • rating : 5/5
  • commento : una sera tempestosa, un variegato gruppo di amici, un gioco virtuale che ti trasporta nella Francia medievale. Un caso, o forse il destino, fa si che un fulmine li catapulti in un terrificante istante al 1214 d.C e li metta di fronte alla terribile realtà : giocare non per superare il livello, ma per sopravvivere. Questo libro mi fa desiderare che i suoi personaggi siano davvero esistiti, e che da qualche parte in questo universo ci sia un gioco che si chiama Hyperversum. Fantastico ! Un tuffo nella storia in compagnia di cavalieri coraggiosi e dame piene di risorse. Ian, Daniel, Martin, Isabeu, Guillame …non vedo l’ora di ritrovarli ne Il Falco e il Leone, il secondo volume.
  • note: preso in prestito, poi comprato, insieme agli altri due della trilogia (nuova edizione!!)

 

24 [ Mag 2016]-Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol

miofratellorincorreidino

  • Einaudi Stile Libero, 2016
  • rating : 5/5
  • commento : uno di quei libri che ti fanno ridere ad alta voce, e versare più di qualche lacrima. Uno di quei libri che ti fanno emozionare e riflettere, che ti fan chiedere : “e io, che avrei fatto ?”. Un libro che parla di Giacomo, di Giovanni, e dello straordinario mesozoico che sta loro intorno. Consigliatissimo !
  • note : prima di leggere il libro, guarda The Simple Interview. 

 

 

 

 

25 [Mag 2016] – La Terra di Nessuno (Jolly Roger #1) di Gabriele Dolzadelli

laterradinessuno

  • scrittore indipendente – youcanprint.it – ebook Kindle
  • rating: 4,5/5
  • commento: Assolutamente consigliato ! Mi ha tenuto col fiato sospeso fino alla sua conclusione ( e oltre, dovrei dire …), e ormai sono troppo curiosa di sapere che cosa davvero nasconde Puerto Dorado e quale sarà il destino dei suoi abitanti. L’autore dimostra un affinato stile narrativo, e riesce a gestire senza troppi problemi i vari punti di vista. La cosa che ho trovato sorprendente è il non essere riuscita ad affezionarmi maggiormente a un personaggio rispetto ad un altro, ognuno di loro mi ha trascinato con sé attraverso il mare e la giungla, dandomi più di un motivo per seguirlo con acceso interesse. Si incappa in qualche insignificante refuso, e talvolta c’è un ripetersi di presentazioni, per quanto riguarda i personaggi che si ritrovano dopo parecchi capitoli, che mi ha fatto storcere il naso un pochino, altrimenti sarebbe perfetto. Detto questo, ho appena comprato il vol.2 !
  • note : ebook acquistato su Amazon. Della serie Jolly Roger – #2 : Le Chiavi dello Scrigno ; – #3 I Fratelli della Costa. In uscita il quarto volume, La Torre del Ribelle.

 

26 [Mag 2016]-Lo specchio del tempo di Silvia Devitofrancesco [!]

lospecchiodeltempo

  • autore indipendente : ed. cartaceaebook Kindle
  • rating : 4 /5
  • commento : L’ho letto in un pomeriggio. E questo, in definitiva, mi porta ad assegnare le quattro stelline. Mi è piaciuta la cornice storica, avrei addirittura apprezzato qualche riga in più di ambientazione. Le vicende di Herminia, del conte suo padre e di frate H. nella Bari duecentesca, e quelle di Erminia e di Michele ai giorni nostri, si riflettono l’una nell’altra in barba alla distanza temporale, grazie ad un misterioso manoscritto e ad un simbolico rosario : mi hanno trasportato senza resistenza fino al finale dolce amaro.
    La grandezza dell’esser madri, l’importanza di amare con coraggio nonostante le imposizioni sociali, la necessità di far agire il cuore, ogni tanto, abbandonando le paure costruite ad arte dalla nostra mente e cercando nella propria esistenza quella Gioia di vivere con la G maiuscola … Tutto questo trapela con chiarezza dalle parole della giovane autrice. Erminia sembra destinata a chiudere un percorso, a raggiungere un traguardo che alla sua “antenata” è stato negato. I personaggi del passato assomigliano tantissimo a quelli del presente, eppure ciò che rimane impresso ancor più profondamente sono le loro differenze, e il loro diverso destino.
    Insomma, una lettura davvero godibile, scorrevole, e affatto priva di importanti spunti di riflessione. Una trama e dei personaggi ben costruiti. In due parole : una bella storia.
  • note : ebook acquistato su Amazon.

 

27- Sette Minuti Dopo la Mezzanotte di Patrick Ness, soggetto di Siobhan Dowd, ill. di Jim Kay [!]

setteminutidopolamezzanotte

  • Mondadori, 2012
  • rating : 5/5
  • commento : “Le storie sono indocili. Animali selvaggi che corrono verso direzioni imprevedibili“… Parto col dire che le illustrazioni di Jim Kay sono meravigliose, degne di lui. Un’edizione superba, da comprare a scatola chiusa. In quanto alla storia : quando capisci, è già troppo tardi. Il mostro ti ha catturato, e ti trovi a consumare le lacrime fino all’ultima riga. E oltre. 5 e lode.
  • note : preso in prestito, ma lo voglio a casa con me!. Galaxy Children’s Book of the Year. Uscita a breve del film A Monster’s Call, tratto da questo libro.
  • un libro tira l’altro : More than this, The rest of us just live here, Chaos (Patrick Ness); La bambina dimenticata dal tempo (Siobhan Dowd)

 

 

 *i libri letti a maggio non finiscono qui, ma se continuavo questo post non era più finito … Alla prossima !! Continue reading →