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L’Orologiaio di Filigree Street

27 Apr

Salve lettori e amici bibliofili ! Torno a sorpresa con una recensione che non poteva aspettare, dato che il libro in questione è in questi giorni nelle vetrine delle nostre librerie. Lo avrete già notato perché ha una copertina stupenda, ma a parte questo, il contenuto non è da meno …

titolo : L’orologiaio di Filigree Street

autore :  Natasha Pulley

casa editrice : or. : Bloomsbury USA, 2015 – trad. : Bompiani, 2017 

384 pagine

 

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L’ho letto con estremo piacere. Mi è scivolato addosso e in due giorni mi ha tenuta avvinta a sé come se avesse le braccia meccaniche ma estremamente fluide del polpo Katsu. Chi è il polpo Katsu ? Uno degli eccellenti personaggi di questa storia. Partiamo da loro : se da un lato “peccano” di una descrizione fisica a volte troppo allusiva, mai definita, affatto imperfetta ma direi piuttosto liquida, dall’altro si presentano tutti con vividi colori, tanto che è impossibile confonderli nei dialoghi e nelle azioni. L’orologiaio K.Mori è a mio parere il più riuscito, con una storia personale di cinquant’anni tra Giappone e Inghilterra ottocenteschi, condita da un alone di mistero che permea tutto il corso del romanzo; ma quello che suscita in me più profonda ammirazione, interesse e anche, se vogliamo, tenerezza, è Mr Steepleton, Thaniel, il vero protagonista. Un semplice impiegato all’inizio, il più improbabile degli eroi, che però fin da subito rivela una peculiarità molto speciale, portata sulle pagine col miglior effetto stilistico. Quando al suono si unisce il colore, c’è di che rimanere incantati. Inoltre dimostra di avere in dote sorprendente caparbietà e resilienza. E’ come un lago calmo dalla superficie grigia e uniforme, che d’un tratto rivela le sue sfumature e i tesori nascosti nelle sua profondità. A loro si unisce per vie traverse Grace, una studentessa di Oxford col pallino degli esperimenti esplosivi, una scienziata in cerca di laboratorio, con una madre che nel frattempo cerca di darla in sposa. Grace è irruenta e determinata, dalla mente sveglia e brillante, affatto incline alle tendenze e ai costumi della società, che la vorrebbe sempre protetta e accompagnata, per non dire controllata.

L’orologiaio di Filigree Street è un vero e proprio incastro di meccanismi precisi e delicatissimi. Spostane uno e tutta la trama prenderà pieghe inaspettate, assolutamente sorprendenti.

Questi meccanismi si muovono in un’ambientazione storica così curata e ricercata che risulta piacevole leggere anche solo per scoprirne i dettagli. Il nazionalismo irlandese, il villaggio giapponese di Hyde Park, la bomba a Scotland Yard, il movimento delle suffragette e la condizione sociale femminile, la costruzione della metro di Londra, il telegrafo, gli studi sull’etere luminifero, le prime lampadine elettriche … Leggere è stato come osservare un quadro davvero ben assemblato, mi dava la sensazione di poter essere lì. Un viaggio nel tempo ricco di fascino, che include anche un bel po’ di cultura nipponica. In particolare, mi è piaciuto da matti il laboratorio di Mori, con tutti i suoi congegni e le sue invenzioni a dare un’impronta quasi steampunk, e mi è piaciuta la descrizione di tutta Filigree Street, così ben fatta che potrei giurare di averne scorto la fotografia da qualche parte.

Siamo a Londra, nel 1884. Sotto la minaccia delle bombe del Clan Na Gael, un semplice impiegato dell’Home Office, scapolo con una sorella e due nipoti da mantenere, prosegue la sua vita scandita dal lavoro al telegrafo, quando, in circostanze assai strane, rincasando ritrova nel suo appartamento un orologio d’oro. E questo ritrovamento darà il via a un vero e proprio sconvolgimento della sua esistenza. Tra indagini della polizia, misteri da risolvere, bombe che non si trovano, Thaniel si ritrova catapultato al centro degli eventi. Il suo incontro con K.Mori avviene sotto le circostanze più improbabili, e la sua relazione con lui si evolverà lentamente ma inesorabilmente e lo trasformerà  nell’uomo che ancora non aveva avuto il coraggio di essere. Ho adorato la loro storia, il loro speciale rapporto, dall’inizio alla fine; reputo l’inserimento di Grace provvidenziale in certi casi, antipatico ma necessario in altri, e nonostante questo rimane un bellissimo personaggio. Ciò che lega tutti e tre, credo, è il bisogno primario di costruirsi un futuro in cui possano essere ciò che vogliono e di amare chi vogliono. L’orologiaio di Filigree Street affronta il tema dell’essere chi si è  in base alle coincidenze, ai piccoli grandi eventi della nostra vita. Fino a che punto una persona in grado di prevederle, potrebbe modificare il suo destino e quello di altri? E a quali conseguenze andrebbe incontro?

L’epilogo, quel bullone lanciato in aria di cui non parlerò per non rovinarvi la sorpresa, mi ha fatto davvero sorridere, l’ho trovato una splendida conclusione, una perfetta quadratura del cerchio.

In due parole, per me è un piccolo capolavoro nonostante la conclusione, in particolare la risoluzione del mistero centrale, sembri giungere con la rapidità di un treno in corsa; scritto davvero bene, con dei picchi stilistici che ho apprezzato davvero tanto, è un romanzo che senz’altro amerò rileggere e di cui già sento la mancanza.

Consiglio di lettura : accompagnare con tazze di tè al limone, quanto basta.

Angolo confessione : Più di tutto, mi manca il polpo Katsu. Mi ha fatto lo stesso effetto dello Snaso, il che vuol dire che passerò il prossimi giorni a tormentarmi per la sua non esistenza. 

 

Blog Tour “Plettri e Sigarette” – I tappa

28 Nov

 

 

Buongiorno a voi amici bibliofili, e benvenuti a bordo !

Questa volta ho l’onore di aprire le danze, conducendovi nella prima tappa del Blog Tour “Plettri e Sigarette”, titolo d’esordio di una giovane autrice, Mariam Tarkeshi, che forse voi conoscete già grazie al suo blog Le Opinioni Letterarie di una tipa che odia un sacco di cose“. Andate a darci un occhio, btw, e scoprirete le istruzioni per vincere una copia gratuita di Plettri e Sigarette

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Bibliotheka Edizioni lo pubblicherà il 16 gennaio. Io personalmente non vedo l’ora di leggerlo : un po’ perché ho avuto modo di sbirciare qualcosa in anteprima, un po’ perché gli ingredienti di questa storia bastano a farmi drizzare le antenne : rock’n roll, Londra, i sogni e le ambizioni di otto giovani protagonisti incasinati forte,  con l’arte nel sangue … Dai, sbirciamo la quarta di copertina !

 

I TAPPA –  TRAMA e PROLOGO

 

Titolo : Plettri e Sigarette

autore : Mariam Tarkeshi

casa editrice : Bibliotheka edizioni 

trama :  La musica, il sogno di diventare famosi, le incomprensioni, le gelosie, le idiosincrasie di otto giovani artisti in erba londinesi. “Plettri e Sigarette” parla di Nancy, che non si sente protagonista neanche della propria vita e di Thomas, cresciuto a pane e fumetti con il sogno di passare da secchione a eroe. Subito accanto a loro troviamo Charlotte, un po’ puttana e un po’ bambina, che affoga le sue insicurezze nell’alcol, e Judith, abbandonata a se stessa nel vortice dei disordini alimentari e dell’autolesionismo. Poi c’è Evan, a prima vista il giullare della situazione, che ha perso i genitori da piccolo e si sente in dovere di proteggere la sorella Anna dal mondo. C’è Johnny, il suo migliore amico, figlio di genitori assenti ed episodi di bullismo che l’hanno lasciato incapace di affrontare il mondo. Dietro tutti loro si nasconde Adam, arrampicatore sociale per cui ogni cosa può trasformarsi in un mezzo per raggiungere un fine. Il lettore assiste alle vicende attraverso gli occhi di ciascun personaggio, che si racconta apertamente in un susseguirsi di salti temporali e versi di canzoni. La trama si manifesta come un puzzle: un pezzo alla volta, non necessariamente in ordine, ma con la possibilità, alla fine, di avere del tutto una visione d’insieme.

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Un gruppo tra i più vivaci e interessanti, non credete ? C’è da pensare che ne leggeremo delle belle … Amo i libri con molteplici punti di vista, perché ti insegnano che non esiste mai una sola versione della storia, e amo le storie che sanno toccare temi delicati come quelli citati dalla trama, che parlano delle fragilità degli esseri umani, e dei precipizi in cui ricadono, a volte senza trovare appigli per evitarlo.  La musica, nelle pagine che seguiranno, sembra fare da sottofondo e insieme partecipare alle insicurezze e ai drammi di questi giovani artisti; mi viene da chiedere quante difficoltà si troveranno a fronteggiare e in che modo i nodi verranno al pettine. Quel che è certo, la promessa è quella di un puzzle complesso che verrà comunque portato a compimento nell’ultimo atto.

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Voglio lasciarvi con le parole di Mariam.

Ecco, in anteprima per voi lettori,  lo sferzante prologo di Plettri e Sigarette : 

31 Dicembre 2012

Giuro che la testa potrebbe scoppiarmi in questo momento. Proprio qui, proprio ora, addosso a questa gente che non si vuole spostare, che si agita, che si muove a ritmo di bassi a batterie assordanti, che…
Ti prego, fa che vada tutto bene.
«Nancy?»
Credo che questa serata non dovrebbe esistere. Questa serata… sono molto arrabbiata con questa serata.
Le mie tempie, le sento creparsi.
Charlotte. Charlotte, dove sei?
«Nancy, che hai?» Qualcuno mi chiama, e mi chiedo come io possa sentirlo sopra tutto questo frastuono.
Thomas scende dal palco di corsa e Adam afferra il cellulare, nessuno sa cosa stia succedendo e la musica di non so che gruppo famoso esce violenta dagli altoparlanti, il buio e il trambusto coprono la loro vergogna. Anche se li noto solo io. Anche se…
Charlotte, ti prego, torna qui. Charlotte, Charlotte…
«Nancy, stai bene?» Due mani mi afferrano saldamente le spalle e mi ritrovo davanti al viso il petto di un ragazzo con la maglietta dei Ramones.
Chiunque tu sia, ti prego, toglimi questo dolore.
«Nancy, guardami.»
Chiunque tu sia, portami via di qua.
«NANCY!»
Judith è sparita e Anna beve birra, Thomas è il riflesso della luce sui propri occhiali. Johnny è così snello e sottile che i suoi vestiti scuri lo nascondono nel buio chissà dove.
Una delle mani si stacca dalla mia spalla e scende con due dita sotto il mio mento, mi tira su il viso e oh cazzo le luci, le luci in faccia, non è umano, non è…
Con gli occhi semichiusi scorgo il volto di Evan, distorto dalla preoccupazione/dal dolore/da questa serata che è probabilmente la serata più sbagliata di tutta la nostra vita.
«Dio, se sei messa male» mi dice. «Ti porto fuori.» Quella stessa mano che mi teneva il viso alzato scivola verso il mio polso e mi porta via con sé, lontano da tutto questo, al sicuro.
Charlotte?
L’aria gelata di Londra a Dicembre mi sferza il viso, risvegliandomi dalla catatonia in cui ero crollata. La porta del Pizza & Rock sbatte dietro di noi e barcollo, Evan mi regge, io mi fermo. Alzo lo sguardo dai miei piedi alla zazzera rossa del mio batterista. «Dove sono gli altri?» chiedo con un filo di voce.
Lui si accende una sigaretta, si guarda intorno in modo sciolto. «Qui non ci sono.»
Lo ucciderei, giuro. Gli prenderei la testa e gliela sbatterei contro il marciapiede pieno di lattine vuote e gomme masticate. Non sono in vena di scherzare.
Questa serata finirà male.

 

Questo è il momento in cui uno maledice di non avere il libro già a portata di mano … Se come me siete già morbosamente curiosi, vi consiglio di seguire le prossime tappe del blog tour, di cui qui di seguito riporto il calendario :

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2 Dicembre: Com’è nata la storia. (Coaching per scrittori e autori)
9 Dicembre: Presentazione dei personaggi femminili. (Bookish Brains)
15 Dicembre: Estratti del romanzo (1) (Storie di pagine)
21 Dicembre: Il soundtrack del romanzo (1) (Libri al caffè)
27 Dicembre: Presentazione dei personaggi maschili. (Books in Kensington Gardens)
2 Gennaio: Estratti del romanzo (2) (Da una stella cadente all’altra)
7 Gennaio: Il soundtrack al romanzo (2) (Twins Books Lovers )
12 Gennaio: Intervista all’autrice – me, lol. (Angel’s Book Reader)
16 Gennaio: Rivelazione della copertina. (Il rumore delle pagine)
22 Gennaio: Il lavoro svolto insieme alla Bibliotheka Edizioni. (ControLetture)

 

Come sempre, vi auguro buona lettura !  

Neil Gaiman in conversation with Claire Armitstaid

3 Mar

Hay Festival (year 2015)

May, 29th – h 20.30, Telegraph Stage ; Hay-on-Wye , Wales

  • for further information on the Hay Festival click here
  • for more blog post about the Festival and my trip at Hay-on-Wye, the city of books, click here 
  • for the official interview, published by the Guardian, here

 

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Neil Gaiman joined Claire Armitstaid  on the Telegraph Stage. I was seated in the third line in front of the stage, and my heart was beating wildly. I had in my phone the ebook since february, but I bought the hardback copy of Trigger Warning only a few days before, and I had past my late evenings at Hay reading its short stories in the tent. So, I could not wait for this talk, I wanted to learn something new of the book that had me trapped and entertained so well in the past months. And, of course, I wanted to listen to the wise and charming mage of dreams and words that is Neil Gaiman.

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The conversation was immediately focused on Terry Pratchett, (who died on 12 march, last year). Neil loved to share the most exilaranting memories he built with his friend and co-worker of the fantasy realm. He talked about Terry as a magnificent grumpy;  a man with valours that believed humans being worthy of respect and honesty, and who did not forget nor forgive trachery. He was keen to put all of those whom had misbehaved or illtreated him in his Discworld series, as bad characters. Gaiman talked about this grumpy man full of irony and with a great curiosity of how things function or are done. He – said Gaiman – was a fantasy author with the brain of a Sci-fi author. And everyone reads his books.

Gaiman and Pratchett

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Neil recalled the year of Good Omens, he told us how this marvellous, funny book came to see the light – or for better saying – the publishers. One day Neil emailed Terry with the first five thousands words of the story, a fetus, really. At the time he was busy with Sandman and other things, and he didn’t imagine his mail would have been replied by Terry with a friendly phonecall : he was interested, yes, and why not writing this four-hands? … “I know what happens next!“, those were his words. Gaiman exposed how Good Omens was written, they write a part, they shared, revised and added some bits to the other’s part, and usually when Terry added at least one or two words to a Neal’s paragraph, it become 70% funnier. As demonstration, he read aloud a page or two of Good Omens (hardback copy  kindly offered by one guy of the public, and immediately signed!).  His voice has something of the ancient narrators, I think. I wanted just to close my eyes and listen with full attention. It was not an easy task for me, without the book open in my lap. Often, when I listen to an Audible performance in english, I help myself with a paperback or an ebook copy, just to understand every word. And, as Gaiman said, Terry loved to write about facts, he loved to write for smart people. Well, I consider myself sufficient smart for an Italian, but I need some time to get smart and well armoured with the english words, especially if I can’t read them, but only listen to. It was not a great problem. I listened, I laughed with the entire room and I also found what were the incriminated words. It was the delivery man passage :

“They’d come here to spoon, and on one memorable occasion, fork”

“DON’T THINK OF IT AS DYING … JUST THINK OF IT AS LEAVING EARLY TO AVOID THE RUSH.”

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Then Neil recalled the best memory he has of Terry Pratchett. [See here, it’s perfectly reported]

From this relationship between old friend and co-authors, Claire Armitstead has moved on to Trigger Warning, his new book (published last year on february, the 3rd ). It’s a collection of short stories, some old, some new. In the first pages of Trigger Warning the reader will find an explanation, an introduction, about how and when these stories has come to life. He did the same thing in The Ocean at The End of the Lane, and in other works, because when he was young and he wanted to know how the writers do their work, he would often read similar introductions in sci-fi novels. As a young writer myself, I can say that I love to read these intro, and that I find them extremely useful and in some ways …reassuring.

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Trigger Warning and American Gods

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my signed copy of Trigger Warning

 

Talking casually to the public on the Telegraph stage, Neil Gaiman teased us with the possibility of a TV serie for American Gods. It was the end of May, and we were thrilled  just by the idea, without know that a few months separated us from an official statement by Startz. Imagine me, jumping full of joy, now that the casting has begun ! Meanwhile, we can read Black Dog, the last story in Trigger Warning, a new adventure with Shadow Moon.

Trigger Warning – Short Fictions & Disturbances, is a wondrous collection of stories. Neil discussed the origin and the meaning of some with Claire, as I said.  The Man Who Forgot Ray Bradbury – is about memory loss and lost friends. A lot of Neil’s works are on the problem of memory (see also The Ocean at the End of the Lane). How it is possible to forget of a friend you were close to for years ? Who collaborated with you ? Who, per sè, was so known, so famous ?

The Return of the Thin White Duke is a novel he wrote many years ago for the American Vogue Newspaper, a tribute to David Bowie, which should have had two parts. But only one was written, and ultimately Neil was fine with it.

From the public one girl asked how much is different the final product from the starting idea. And one other asked : how do you know when to finish ? The answer really surprised me, because usually I have an idea of when and how my story has to conclude is journey. He said : “When I can’t play much further with words. When I am interested more in the next thing, the next project “.  One asked : “How do you do the writer?” And he smiled, even if this is a question he answered many times. “You write” he said, very kindly. “You plot an idea, and then write until it is finished. You send your works out. You let your friends read them and you send them online as an ebook, or you send them to a publisher”. It is all very simple, but each of those steps is a milestone for every writer. Exspecially the “finish things” part.

On the importance and the contribution of social media : Neil is very present on Twitter and other platforms (like facebook, tumblr and his blog). The Calendar Tales come from a project with his twitter followers. For every month they were asked to post some ideas/prompt/curious fact. He collected the most interesting and worked on them, untill they become 12 short stories. He read aloud – as we were at Hay Festival it could not be more appropiated – the July Story. Funny, people laughed while he was reading, and I laughed too, but the story itself is very sad. The end is moving, I cryed the first time I read it. I loved listening to Neil Gaiman. It was worth the journey.

@neilhimself asked: “What is the most unusual thing you have ever seen in July?”

@mendozacarla replied: “…an igloo made of books.”

 

Footnotes :

  • This report was in part written last year, during the festival. If you notice any error, be kind and report them, please, critics and comments are always welcome. I will write an italian translation as soon as possible. I recommend to you all the Neil Gaiman books and The Sandman comics. I have yet to finish Good Omens and to start the Discworld series by Sir Terry Pratchett, and I can’t wait to read his books, seriously !
  • New release by Neil Gaiman : “The View from the Cheap Seats : selected Nonfiction”
  • You can read and listen to the July story and all of the others of the Calendar Tales project, narrated by Neil himself here
  • Pictures and fan arts are not mine, and I will cancel them imediately if required. I claim credits only for the two photos of my signed copy of Trigger Warning.

 

 

 

 

 

 

 

Halloween ? No, I think it’s already Christmas !

24 Ott

Today I woke up with the interphone ringing … I run down the stairs still in my pajamas and then I opened the door. A smile broke across my face. A big package for me ! I was expecting a package, yes, from Amazon.uk, but not until October, 27th ! So, it was a big surprise. I thanked the carrier with sparkling eyes and then I rushed back into the house, knowing perfectly what I would see but still … I opened the cardboard box with impatience, the heart pounding in my chest. Yes, all the three new books were there, in their magnificent covers. (And I paid less then £10 for each one!)

Well, I am still a bit disappointed because they’re here, in my shelves, but I could not pass my time with them, not so much. The everyday life is a bitch. Also, I have a stack of books that I AM READING already, and I have to finish them first. I am almost finished with The Buried Giant, by Kazuo Ishiguro. A strange, interesting, slow reading, a little frustrating but also very profound in his thoughts. Like a river, with a calm but misty surface. I will talk about The Buried Giant very soon.

I am also listening to the audiobook of The Golem and the Jinny by Helen Wecker. I wish I had also the book or the ebook with me, but the Audible performance is great as usual, and I can’t wait to know how it will end. Too many point of views, and yet the story is so vivid, so detailed the setting, so incredible and realistic the characters, that I find myself in awe.

Other books in my reading list are :

  •  Roverandom by JRR Tolkien
  •  Trigger Warning : short fiction and disturbances by Neil Gaiman
  • S. by J J Abrams and Doug Dorst ( if you are reading it, maybe you could take a look here )

I wish to have the strenght to give precedence to them, but I know that it will nearly impossible to resist to the call … See below, that is what’s expecting me since this morning :

my hardcovers copies of HP illustrated ed. by Jim Kay, Career of Evil by Robert Galbraith and Carry On by Rainbow Rowell

my hardcovers copies of HP illustrated ed. by Jim Kay, Career of Evil by Robert Galbraith and Carry On by Rainbow Rowell

So, yes, finally I hug my copy of Harry Potter and the Philosopher’s Stone by JK Rowling, illustrated by Jim Kay. I love this book so much, I love Jim artworks and I can’t wait to reread Harry Potter, this time in english.

Say Hi to Career of Evil, the number 3 in the Cormoran Strike novels ! I have read the first pages from the official website of Robert Galbraith, and I was left horror-struck ! I fear for Robin, really !

Finally, Keep Calm and … Carry On ! Baz and Simon, their fights, possibly their love story. A lot of magic is in the air ….

With the autumn wind

13 Set

There is a gentle breeze, mornings and evenings are getting colder. This period of the year, when you ought to say goodbye to the seaside, put away the swimsuit and spend the last breath of holiday in planning and organizing before returning to work or to study, while schools are starting and the days are shortening, is probably one of the most hated. After Christmas, if you are the Grinch. Personally, I love it. I watch intently the green leaves and I can almost sense them becoming gold and red and brune. I hear the silent song of the autumn wind, it’s coming for them, and for us, and I rejoice.

Because autumn is a promise of time for things I like to do. It’s time for watching the new episodes of tv series I follow,  it’s time for bread with Nutella and for hot tea, it’s time for snuggling under the covers and the light of a lamp, listening to the sound of rain and the rumble of the sky, with a new book on my lap.  Oh, for Merlin’s hat … A high pile of new books, ok !

Do you want to know which books I’m talking about ?

 

 

AFTER YOU by JoJo Moyes, the long awaited sequel of Me befor you !

expected pubblication : 29 set 2015  

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 – How do you move on after losing the person you loved? How do you build a life worth living? Louisa Clark is no longer just an ordinary girl living an ordinary life. After the transformative six months spent with Will Traynor, she is struggling without him. When an extraordinary accident forces Lou to return home to her family, she can’t help but feel she’s right back where she started.
Her body heals, but Lou herself knows that she needs to be kick-started back to life. Which is how she ends up in a church basement with the members of the Moving On support group, who share insights, laughter, frustrations, and terrible cookies. They will also lead her to the strong, capable Sam Fielding—the paramedic, whose business is life and death, and the one man who might be able to understand her. Then a figure from Will’s past appears and hijacks all her plans, propelling her into a very different future. . . .
For Lou Clark, life after Will Traynor means learning to fall in love again, with all the risks that brings. But here Jojo Moyes gives us two families, as real as our own, whose joys and sorrows will touch you deeply, and where both changes and surprises await.

 

Jojo Moyes says: “I hadn’t planned to write a sequel to Me Before You. But working on the movie script, and reading the sheer volume of tweets and emails every day asking what Lou did with her life, meant that the characters never left me. It has been such a pleasure revisiting Lou and her family, and the Traynors, and confronting them with a whole new set of issues. As ever, they have made me laugh, and cry. I hope readers feel the same way at meeting them again.”

 

CARRY ON by Rainbow Rowell ! Have you ever heard of Simon Snow ?

 

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Simon Snow books from Fangirl and Carry On universe

THESE BOOKS AREN’T EVEN REAL, WHY YOU HAVE DONE THIS TO US, RAINBOW ? [for more info, go read FANGIRL by Rainbow Rowell]

Rainbow Rowell continues to break boundaries with Carry On, an epic fantasy following the triumphs and heartaches of Simon and Baz from her beloved bestseller Fangirl

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Simon Snow just wants to relax and savor his last year at the Watford School of Magicks, but no one will let him. His girlfriend broke up with him, his best friend is a pest, and his mentor keeps trying to hide him away in the mountains where maybe he’ll be safe. Simon can’t even enjoy the fact that his roommate and longtime nemesis is missing, because he can’t stop worrying about the evil git. Plus there are ghosts. And vampires. And actual evil things trying to shut Simon down. When you’re the most powerful magician the world has ever known, you never get to relax and savor anything. Carry On is a ghost story, a love story, a mystery and a melodrama. It has just as much kissing and talking as you’d expect from a Rainbow Rowell story — but far, far more monsters. [from Goodreads]

 

CAREER OF EVIL by Robert Galbraith ,(aka JK Rowling) – Cormoran Strike third novel !! 

Expected publication :  2o oct 2015 [USA] ; 22 oct 2015 [UK]

 

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When a mysterious package is delivered to Robin Ellacott, she is horrified to discover that it contains a woman’s severed leg. Her boss, private detective Cormoran Strike, is less surprised but no less alarmed. There are four people from his past who he thinks could be responsible – and Strike knows that any one of them is capable of sustained and unspeakable brutality. With the police focusing on the one suspect Strike is increasingly sure is not the perpetrator, he and Robin take matters into their own hands, and delve into the dark and twisted worlds of the other three men. But as more horrendous acts occur, time is running out for the two of them…

 

 

HEARTLESS by Cornelia Funke – author of the Inkworld trilogy, now writing the Mirrorworld saga.

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The third book of the Mirrorworld saga has been published first in Germany, this february, with the title THE GOLDEN YARN. The eng cover is not yet avalaible to see, or for better saying I can’t find it, but Cornelia answered a Goodreads Q&A in which she gave out the date of publication, it should came out in november.

If you are interested, you could read this review from BookFrog, which I found really useful. But watch for the spoilers !!! The Mirrorworld saga has an entire tumblr blog dedicated to it, and Cornelia Funke, the author, keeps in touch with her readers in many ways, through the official website, facebook, goodreads … if you have questions you can ask directly to her, she is very kind.

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news from Cornelia Funke official website :  “Some of you may have heard it on Facebook already: I am currently revising RECKLESS, the first book of my MirrorWorld series, including everything I learned in the past few years about this world and especially my characters. The story won’t change much but I know Jacob, Will, Fox and Clara so much better by now that I felt I owe them these revisions. […] ” 

” I am as upset as my readers that Heartless or The Golden Yarn – as it iscalled in German – has not yet been published in English! As you all know it is out in Germany since February and is currently being translated into several other languages. The book has been translated into English, but my UK and US publishers asked me to make changes both to the beginning and the end of the story (both favorite passages of mine), which I don’t agree with. Both in the US and the UK the MirrorWorld series has been published from the beginning for a younger audience than I intended and I think this is still at the bottom of all this. I promise I will make sure the book will be available for my English language MirrorWorlders very soon. After all Jacob, Fox and I miss you behind the Mirrors! So… please keep your fingers crossed that we all travel very soon together again. The Baba Yaga is waiting:)”

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“Sunday, 7 June, 2015

More news on Heartless

For all of you who are waiting for The Golden Yarn or Heartless, as it is so far called in English (not sure which title I prefer:)): I decided to publish an electronic version with my publishing company BreathingBooks in September. For the ones who love their books still on paper (I am one of them) I’ll try to also make a small but delicious print run available. Additionally I intend to record the book myself on audio. More info on my website as soon as we decided how to make all this available. All the very best from LA, Cornelia :)”

 

I can’t wait for these books to come out, I can’t wait to read them all ! Yay ! What books Autumn’s wind will bring to you ? 

 

Note : I wrote this post directly in english because the new pubblications I am interested in, are all in this language. If you notice any mistake and/or if you wish for an italian translation, please let me know. 

Silvia Marchesini Blog Tour – Sabrina si racconta

30 Ago

blog tour banner

 

Buongiorno a voi cari lettori naviganti ! E ben ritrovati per la quarta tappa di questo avventuroso e magico Blog Tour ! Oggi scoprirete insieme a me un altro dei personaggi di Prima del Solstizio d’Inverno ed Eclissi Gemelle, due fantastici libri di Silvia Marchesini.

Se siete capitati qui per caso, abbordando la nave in pieno atto piratesco, vi consiglio di dare un’occhiata alle tappe precedenti :

 

 

— LE TRAME —

Prima Del Solstizio D’inverno di Silvia Marchesini

ISBN – 978-88-6247-070-4
pag. 318 – € 15,00

Copertina prima del solstizio d'inverno

 

Trama : Otto notti sacre. Sette prove apparentemente insuperabili e nessuna via di fuga. Un Gioco crudele, un destino avverso, la condanna di un amore impossibile. In un remoto angolo dell’Appennino, dove la magia della natura vibra ancora sotto le pure acque di splendidi laghi, tra creature fatate, popoli dimenticati e antiche leggende, una giovane donna si ritrova improvvisamente vittima di un feroce passatempo, quello dell’Ingannatore, divinità del caos e creatore di uno spietato Gioco in cui perdere significa morire. Dovendo seguirne le regole, Frida incontra Blaidd, il Pastore dei Lupi, spirito selvaggio di straordinaria bellezza e dal passato oscuro, per il quale prova immediatamente una devastante attrazione cui non è in grado di opporsi. Un sentimento irrazionale, una paura reale e inascoltata, un desiderio insopprimibile e pericoloso la legheranno a Blaidd lungo una strada già tracciata, contro un destino apparentemente segnato, per spezzare una maledizione e oltrepassare i confini di un amore proibito. 

Eclissi Gemelle di Silvia Marchesini
ISBN – 978-88-6247-110-7
pag. 376 – € 13,00.

 

Eclissi Gemelle

 

.trama :  Il Gioco è finito, l’equilibrio è tornato a Fardan, ma per Blaidd e Frida, il tempo di stare insieme non è ancora arrivato. Costretti a vedersi solo nelle Notti Sacre, cercano un modo per spezzare il patto con la Signora della Morte, ma tutti i loro tentativi sembrano inutili. Blaidd, lontano dalla positiva influenza umana di Frida, sente crescere in sé il potere dell’Incubo, ormai libero di manifestarsi e la sua nuova crociata lo porta a scoprire un inquietante segreto, che potrebbe stravolgere la sua vita. Intanto, una misteriosa creatura arriva a Fardan. Nessuno conosce la sua identità e il suo unico scopo pare sia quello di eliminare il Pastore dei Lupi. Un odio in appa­renza senza motivo, ma che affonda le sue radici in un passato da tutti dimenticato. Frida è sempre più sola e inerme, nel suo mondo popolato da creature spesso ostili e Sirio, un comune mortale che da poco si è unito al personale del rifugio, potrebbe essere la strada per raggiungere quella vita normale, lontano da sortilegi e maledizioni, a cui lei anela ormai da tempo. Fra lotte per sopravvivere, incantesimi, inganni e segreti svelati, Blaidd e Frida affronteranno un viaggio interiore che li porterà a un inevitabile cambiamento, in grado di mettere a dura prova anche l’amore più profondo..

 

 

— IL PERSONAGGIO : SABRINA —-

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità … 

No, non stiamo parlando di un supereroe in calzamaglia, ma di una splendida ragazza,  Sabrina, la migliore amica di Frida. Lascio a lei la parola, leggete con attenzione e capirete anche voi quanto sia promettente come personaggio !

 

Sabrina si racconta - Blog Tour 30 agosto Silvia Marchesini

 

Cari Lettori,

sono un po’ emozionata all’idea di parlare con voi della mia storia. Sì, perché vedete, io credo sia una storia meravigliosa. Lo so, sono un’in guaribile ottimista, sono sicuramente di parte e tendo sempre a vedere il lato positivo in tutto, ma credetemi, questa storia non vorreste proprio perdervela. Avete già conosciuto i protagonisti e scommetto che li avete trovati interessanti e che le loro lettere vi hanno incuriositi, quindi perché non approfondire? Ok, non sono qui per vendervi i libri, ma per parlare di me, ho capito. Il fatto è che non so bene cosa raccontarvi. Insomma, i personaggi come me sono un po’ strani e la gente tende ad essere diffidente con le persone strane. Io ho doti particolari, ce le ho dalla nascita e non posso farci nulla. All’inizio pensavo che avrei fatto meglio a tenerle per me e a non svilupparle, ma poi ho capito che era sbagliato rinnegare ciò che sono, anche perché le mie doti si sono rivelate molto utili. Vedete, la mia migliore amica si è cacciata in un bel guaio: prima si è lasciata coinvolgere in un gioco mortale, poi si è innamorata della creatura più sbagliata che possiate immaginare e se non l’avessi aiutata, forse né lei né il suo bel tenebroso sarebbero sopravvissuti. Non mi sto prendendo tutti i meriti, ci mancherebbe, ma so di aver fatto la scelta giusta assumendomi la responsabilità del mio ruolo e mettendo i miei poteri al servizio di Fardan e dei suoi abitanti. Certo, in parte l’ho fatto anche per me stessa. Lavorare al rifugio con Frida e con la mia famiglia è bellissimo, amo la vita semplice e il contatto con la natura, ma avevo bisogno di trovare il mio spazio, di capire perché mi erano stati concessi quelli che io ho sempre ritenuto doni preziosi e soprattutto volevo stare vicino a qualcuno in particolare… Ebbene sì, nemmeno io mi sono saputa salvare dal fascino degli esseri fatati e mi sono innamorata. Non posso dirvi di più, la cosa deve rimanere segreta, ma conquisterò il cuore del mio amato, di questo sono certa. E se siete curiosi di saperne di più, spero tanto che rimarrete con noi fino alla fine!

Sabrina.

 

 

 

Ahh, Sabrina, di certo hai incuriosito me ! E voi cosa ne pensate ? Personalmente trovo che sia una figura affascinante e allo stesso tempo delicata.  Dopo aver letto questa presentazione non vedevo l’ora di scoprire quale fosse il suo dono e di conoscerla in tutte le sue sfaccettature.

 

— ESTRATTO —

 Ma le sorprese non finiscono qua ! In anteprima per voi lettori naviganti, un  estratto esclusivo che ci dice qualcosa in più sul famoso rifugio in cui lavora la nostra Sabrina e ci fa piombare in un’atmosfera rarefatta di mistero :

 

Rifugio Mariotti Blog Tour 30 agosto

 

Allora, la curiosità e la voglia di leggere sta stracciando voi quanto me ?!  Fatemelo sapere in un commento, e se siete siete in vena, prima di ripartire per la prossima tappa fermatevi un secondo per partecipare a questa pesca fortunata : potrete vincere una copia dei libri, dei meravigliosi segnalibri autografati e due deliziosi portachiavi realizzati da MiPo, Creazioni Fatte a Mano. 

 

GIVEAWAY   

 

Noi ci rivedremo presto qui su Lovingbooks, con la recensione più approfondita e un mio commento personale di Prima del Solstizio d’Inverno ed Eclissi Gemelle di Silvia Marchesini.  Nel frattempo per ulteriori informazioni  e per conoscere meglio l’autrice potete dare un’occhiata al sito ufficiale di Linee Infinite, la casa editrice che li ha pubblicati.

Vi auguro buon viaggio, cari lettori, nuove tappe del Blog Tour vi aspettano nei prossimi giorni ! Buona Lettura !!  

— LE PROSSIME TAPPE —

Efreet si racconta

 Intervista, con estratto e booktrailer di Eclissi Gemelle

Dorcha si racconta 

Elvira si racconta

Sirio si racconta 

 Il personaggio misterioso !

l’ intervista con chiusura del Blog Tour e l’estrazione del giveawey 

Quello che non uccide – L’eredità di Stieg Larsson

28 Ago

Quello che non uccide millennium 4

Non potete immaginare che colpo sia stato per me entrare in libreria ieri mattina, e trovare in bella mostra l’espositore con i tre volumi della trilogia di Stieg Larsson, UOMINI CHE ODIANO LE DONNE – LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO – LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA. A dieci euro l’uno. Un’offertona per me, visto che a suo tempo li presi in prestito in biblioteca, e mi rimane tutt’ora il proposito di comprarli. Non me l’aspettavo, così come non mi aspettavo l’annuncio che mi ha definitivamente steso : l’uscita di  Millennium 4 – QUELLO CHE NON UCCIDE, edito all’estero con il titolo inglese THE GIRL IN THE SPIDER WEB, è prevista in Italia per il 28 agosto. Oggi. Mi è venuta la pelle d’oca. Il cuore mi si è fermato in petto per qualche secondo, in cerca di qualcuno, oh qualcuno !– con cui sfogare la tensione da – GIVE ME THAT BOOK NOW – I HAVE TO READ IT ! – e sviscerare ansie e dubbi in proposito. La minima speranza che il nuovo libro fosse stato ritrovato tra le scartoffie di Larsson, è evaporata al primo scambio di parole con una commessa ancor più intrippata di me.

Mentre io ne parlo con voi, altre persone in giro per il mondo staranno già sfogliando le pagine di questo tanto inaspettato seguito. Magari voi lo state leggendo proprio in questo momento, o siete in procinto di acquistarlo, mentre io son qui che rosico, perché ieri me ne sono uscita dalla Feltrinelli con tre libri nuovi nuovi, e prenderne un quarto … ok, chi voglio prendere in giro, io acquisterò quel libro. Acqua in bocca, soprattutto con mia madre. E’ la volta buona che mi ricoverano … 

David Lagercrantz

David Lagercrantz – l’aut0re

Insomma, andiamo con ordine. Il libro NON E’ STATO SCRITTO da Stieg Larsson. Nel dicembre del 2013 la casa editrice svedese Norstedts* annunciò che David Lagercrantz era stato incaricato di scrivere il quarto romanzo della serie Millennium, che si ricorda, nei piani originali doveva comporsi di dieci volumi. Non so come, questa grande notizia mi sfuggì completamente, e ciò ha fatto si che ieri mi sia quasi venuto un infarto. Inevitabili le polemiche che si sono scatenate in proposito. Si sa che la compagna di vita di  Larsson, Eva Gabrielsson, si era opposta alla continuazione della serie, ma l’ultima parola è spettata alla “famiglia” dello scrittore, il padre e il fratello che ne hanno ereditato i diritti dopo la di lui morte prematura nel 2004. Un senso di ingiustizia e fastidio mi rode lo spirito. Eva, donna tanto amata da Larsson, col quale ha trascorso ben 32 anni della sua vita, non avrebbe il diritto di parola, se non quello economico derivante dall’acquisizione di almeno parte dei diritti d’autore ? Suppongo di non poter parlare in modo definitivo rispetto a una questione che non conosco in modo approfondito. E forse è e sarà impossibile comprendere tutti i risvolti che hanno portato alla pubblicazione di Quello Che Non Uccide. Sta di fatto che nonostante questi tristi fumi di discordia tra parenti e amici di una persona che non abbiamo mai davvero potuto conoscere, se non attraverso le sue parole, resti il punto cruciale del problema : E’ giusto mettere mano ad un’opera che non ci appartiene ? E’ giusto seguirne le evoluzioni, finanche goderne?  Ebbene, su questo argomento ci sono corsi e ricorsi storici, che in ultima istanza porterebbero a discutere anche dell’universo fanfiction. Un mare troppo vasto da sondare ora. Mi limiterò a citare quattro casi, lasciando a voi il compito di approfondire se vorrete, e ripromettendomi di tornare a parlare di loro in un prossimo futuro :  Sir Arthur Conan Doyle e i suoi ErediEmily Dickinson e le edizioni postume delle sue opere, curate da Mabel Loomis Todd e poi da Martha Dickinson Bianchi, JRR Tolkien e i libri postumi pubblicati grazie a suo figlio Christopher, Robert Ludlum e la saga di Bourne, continuata da Eric Van Loustbader, con il permesso dei parenti di Ludlum. Quattro casistiche che trattano questioni simili tra loro, ma anche storie di vita e risoluzioni profondamente diverse.

Rispondendo alla domanda in modo del tutto personale e soggettivo, dico che sì, è ingiusto pretendere ufficialità e riconoscimenti economici, nel caso in cui il permesso dell’autore o di chi gode dei suoi diritti sia negato. Così come è ingiusto e inaccettabile distorcere il messaggio originale di un’opera, e stravolgerla completamente contro il volere del proprio autore. Però è dannatamente giusto, anzi, è inevitabile, che un’opera continui a vivere e a svilupparsi e ad evolversi anche nelle teste, nei cuori e nelle penne di altre persone che l’anno amata, quando ormai con la pubblicazione essa è entrata a far parte dell’ immaginario universale. In tal senso, tutti noi siamo eredi di Stieg Larsson.

Potete trarre le conclusioni che volete, sta di fatto che il quarto libro della serie Millennium ha visto la luce, contro ogni mia aspettativa, superando ogni polemica, ed io non vedo l’ora di leggerlo, di ritrovare i personaggi di cui mi ero follemente innamorata, Lisbeth e Mikael, e il loro universo svedese fatto di intrighi, scoop giornalistici e drammi umani. Non mi aspetto invece di ritrovare la penna di Larsson in queste nuove pagine, e temo di avvertirne troppo la mancanza, ma spero anche che Lagercrantz abbia fatto davvero il buon lavoro che si dice, che sia all’altezza di una storia tanto importante. Credo che  nella migliore delle prospettive lo si possa considerare alla stregua di Death Comes to Pemberley di PD James, (a proposito di sequel scritti da altri dopo la morte dell’autore).

Voi che ne pensate ? Avete intenzione di leggere, o state già leggendo, Quello Che Non Uccide ?

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI – 

the man who left too soon - biografia

la biografia di Barry Forshaw sulla vita di Stieg Larsson

l'autobiografia di Eva Gabrjelsson

l’autobiografia di Eva Gabrjelsson

Letters of NoteStieg Larsson’s letter to his wife Eva Gabrielsson “to be opened only after my death” 

intervista esclusiva a Eva Gabrjelsson di Debora Attanasio, per Marie Claire, del 16 gennaio 2012 :

 “Vedere la pubblicazione della trilogia l’avrebbe fatto felice, questo sì. Lo sfruttamento improprio è iniziato invece mettendone all’asta i diritti, infischiandosene di preservare l’impronta che l’autore aveva voluto dare all’opera, ignorando il controllo della traduzione nelle edizioni straniere, ricorrendo a metodi di marketing inappropriato, mercanteggiando i diritti cinematografici addirittura prima che il primo libro uscisse e cedendoli anche a Hollywood. Nessun autore ha bisogno che la sua proprietà intellettuale venga distorta e sfruttata come non vorrebbe. Non si può promuovere un libro nato per denunciare lo sfruttamento della donna oggetto, e usare un messaggio esattamente opposto, come quello della campagna pubblicitaria a Londra, nel dicembre 2010, che diceva “Quale ragazza vorresti per Natale?”.

articolo ansa 

From wiki : The Girl in the Spider’s Web (2015)[edit]
Main article: The Girl in the Spider’s Web
In December 2013 the Swedish publishing company Norstedts announced that Lagercrantz had been contracted to write the fourth novel in the Millennium series ofcrime novels, originally by Stieg Larsson (1954–2004). The novel was published at midnight August 26-27, 2015, around the ten-year anniversary of the first Millennium novel. According to the publisher, the book is a stand-alone sequel based on Larsson’s characters, but has not made use of the incomplete book manuscripts and notes he left behind. Lagercrantz, however, stated in an interview with Aftonbladet that he had picked up some of the unfinished plot threads from the published novels.[6][7] The draft was reported as finished by Lagercrantz in January 2015. The Swedish title is Det som inte dödar oss, literally translated “That Which Does Not Kill Us”.[8] The English language title is The Girl in the Spider’s Web.[9]

La mia recensione della trilogia Millennium, menù Review – Gennaio 2013.

Neil Gaiman and Chris Riddell

15 Giu
Neil and Chris
29th May 2015, 11.30 a.m. – Tata Tent, Hay Festival

I smell of rain. I have found a seat near the stage, and I can see quite well. Neil Gaiman and Chris Riddell have to arrive, yet. I have to tell, I am freezing. But I am also so excited ! Tata Tent is full of people. I suppose this is the measure of success. Angie and Catherine couldn’t make the Starlight Stage full together, and that was a smaller hall. (Now. This statement is not to say they aren’t great. Or that they are less good. I like them a lot, as you can perceive from my last post. But Neil Gaiman is like Mum Jo and Uncle Stephen. Or Killer George. The Kings & Queens of writers. Like, for the actors, Cillian Murphy versus Robert Downey Jr. They are both great, but you just can’t win over RDJ. And, for the love of Merlin in a pink bermuda, I love Cillian Murphy ! I need to watch Peaky Blinders as soon as possible!. End of the rant.)

29 May 2015, 16.00 p.m. – Riverside Camping, Hay-on-Wye

I am finally restored, under my tent. The sun is shining, and my heart is a warm, wild, beating creature. The “interview”, or for better saying, the conversation between Neil Gaiman and Chris Riddell – with the (small) support of Daniel Hahn – was spectacular.

Those two really had their way in entertaining the public. £9 well spent, I should say. They have talked a lot about The Sleeper and the Spindle, a short story written by Neil and brilliantly illustrated by Chris, that has its beginning with the wedding of Queen Snow White. It’s impressive, the twist that Gaiman has produced in this story. At the very start of the discussion, he felt the need to explain himself, (it seemed to me like an apologetic introduction, so usual in the past, but I could be wrong). He told us about how old are stories and faerie tales like these two, and how many times and in how many ways they have been retold and rewritten. For example The Sleeping Beauty in Perrault‘s variant has a second part that we usually don’t remember in these retellings, because it simply has not encountered people’s favor, nor in the past, nor today. So it’s like that : some stories are to be retold and reshaped in many forms, some others are just forgotten. What about Cinderella and its Chinese origins, Ye Xian, or Yeh-Shen  with the golden slippers ? The small feet of Cinderella are a telling detail. Chinese admired small feet in girls, in the way an European probably would have looked to legs, or breast. Like other loved stories, that of Cinderella has travelled centuries and continents. So the golden slippers became glass shoes in Perrault’s tale. Neil reported the mistranslation* of the french term vair, in verre : the fur slippers of the medieval age have changed, apparently for an error, in glass ones. “And aren’t glass shoes ridiculous!?” said Gaiman, among the general laughter of the Tata Tent.

A lot of other things have changed between one version and another, through mouths and pens. It is something that need, to be well explained, of an 800-pages-long book* from my History of Popular Traditions exam, if you wish to go deep in the ancient phenomenon of retelling. Something that nowadays touches another phenomenon, in my point of view, that of fan-fictions.  There are fans that write new stories taking from stories and characters they love,  reshaping them and inventing new characters, sequels and prequels, and then they publish their works online, for their fandom to read, to love, to hate, to judge, to critic, to transform, to reinvent. Then there are well-known authors, like P.D. James, that write actual books taking from unforgettable classics, and that’s the case of Death Comes to Pemberley, a thrilling sequel of  Pride&Prejudice ! Many are the faces and the means of retelling a loved, popular story. It’s something that happens a lot.

So yes, Sleeper and the Spindle is a magic, dark retelling of Snow White and The Sleeping Beauty, with a different ending, or better, with the fanciful imagination of what could be happened after the Happily Ever After. “It is not to affirm that my story is the best version” said Gaiman. Just, this short story, like many other variants*, has its right to be written, and the people have the choice : what to remember and what to forget.    

The Sleeper and the Spindle

Chris Riddell, seated at his right, was not a silent spectator. While Gaiman was talking, he showed to us the book, with its beautiful illustrations. Then he told his opinion about his work as an artist and illustrator, and about the Sleeper and the Spindle. He is, in my opinion, very funny, a nice man and a great artist. He has been perfectly good at taking every possible space in the conversation and sometimes he has directed the attention on new topics.

They talked about what it means to work together, as writer and illustrator. They recounted some funny anecdotes about their past, and the work relationship they have built , so that many times Neil send Chris some new story, or description, and Chris send some new designed character to Neil (as for Fortunately, The Milk).

fortunately, the milk 

Chris said : “my work is to take the space that has been left blank by Neil, that space between lines without words, and elaborate from there. Mostly, it is about taking that little detail that makes the bigger picture. It’s a joy to find these details when I read a new story to illustrate, and the curious thing about illustrators is that we don’t find the same details, and that we can work in very different ways on the same project, but still, I always find the beauty and the inspiration I need watching others works“.  He made the example of Dave McKean, another great artist that often works with Gaiman; author, among other things, of the illustrations for the US version of The Graveyard Book,  The Wolves in the Walls, Coraline, all by Neil Gaiman. I could feel the sincere admiration for him and his colleagues.

He noted the incredible amounts of illustrations that in the years have been published for Alice in Wonderland. 150 years of illustrations for this classic story. All of them very beautiful, stunning retakes on the same concept, (minus the Johnny Deep – Mad Hatter , he said – laughter -).

Then, Neil Gaiman came back to The Sleeper and the Spindle. He answered a question about the absence of princes, men that save the day. It is like this, he said, because he wanted to tell a story with a strong and independent woman. So, at some point, when the dwarves are embarrassed, and I will not say when, the Queen takes the lead, again. And she kissed a Sleeping Beauty… No spoiler. I will laugh to anyone who will shout out at the scandal for that kiss. Oh joy…

kiss

Nothing to say, the illustrations are beautiful, amazing. I was a little sad, I could not buy the book there, (I had just bought The Graveyard Book, which I love, and Trigger Warning*, the new book of short stories by Neil Gaiman, I was alone in Wales, and my wallet was screaming in pain, literally starving),  or else it would be now in one of my bookshelves, signed.

Questions were many and interesting.

The audience took Gaiman & Riddell to recalled their worst work. Neil said it was the Duran Duran biopic, first and last commitment he has done for money only. ‘‘I spent three months writing a book that I would not like to read, then the company failed. I lost money, and time. I learned to never ever do something for the only sake of money“. Chris recalled a set of illustrations for a Japanese class of English. He needed the money, too. And as he talked, he began to drawing the frog-girl in manga style, protagonist of this English workbook. The pencil in his hand was moving without hesitation, fluid and precise black lines emerged on white paper. “Last week I received an e-mail from Japan, they ask me permission to reprint the book.” he said, and he was laughing, still slightly embarrassed.

One child asked why Coraline’s hair were blue in the movie, and black in the book. Neil answered sweetly that he was happy of this change, and that it was a last-minute decision of the director Henry Selick, in the making of the movie.

A girl asked one last question, about the women, independent and strong, that have inspired Neil Gaiman. The answer was well-known, because he told many time that his editor and his wife are the women in question. I was expecting it, really, nonetheless it was not so good for me the feeling that he has been leaded to talk about his wife. (I love infinitely Amanda Palmer as a person and as an artist, but that question was so obviously unidirectional …).

All in all, it was a funny, interesting and inspiring conversation. As a want-to-be writer with a want-to-be illustrator for sister, it was a pleasure listening to two professional discussing about their works. I put myself in a hour long queue, with frozen feet in still wet shoes, just to thank them in person. Again, thanks for the dreams and the inspiration, Mr. Gaiman. Thanks for the kindness and thanks because when I confided you my ambition, my own dream, you haven’t laughed, nor with you mouth, nor with your eyes, but you gave me some serious advice.

Neil Gaiman and Chris Riddell have said goodbye with a juicy news : they are working on a new story of Odd*, with Chris illustrations ! (*happydance*)

Infact, today, in Mr Riddell’s Tumblr – Sketckbook, I found these revealing sketches !!!

for more, see : Sketchbook, tumblr blog of Chris Riddell, with daily lives, funny and entertaining sketches ! Click on the pic, go go go !!!  

— — —

notes :
*The mistranslation of the french term ‘vair‘, fur, that became ‘verre‘, glass, as it was reported for decades, is apparently false. For more, see : World Wide Words : Glass Slippers
*variants : is a technical term for the many retellings of a classic folk story, or fairy tale. So you can read the Grimm variant of Cinderella, Aschenputtel, with the elder stepsister that cut off her toes in order to fit the slipper, but you have to know that there are many other variants that diverge from it. Or Little Red Riding Hood variants.  For more, see : Folklore and mythology Electronic Texts .    
*Storia del Folklore in Europa by Giuseppe Cocchiara 
*Trigger Warning contains, among others stories, Sleeper and the Spindle, obviously without illustrations.
*You can find an Odd and the Frost Giant version illustrated by Chris Riddell that will be published on 8 September 2016. I think that at Hay Festival Neil and Chris were talking of a different, original story of Odd, that has yet to be written.
 

Angie Sage & Catherine Fisher : Exploring Fantastic Worlds

6 Giu

L’Hay Festival il 26 maggio di quest’anno ha ospitato due autrici che hanno molto in comune, per invitarle a parlare di mondi fantastici, guidate dal simpatico scrittore britannico Daniel Hahn.

Angie Sage

angie sage

è conosciuta anche in Italia per la saga di Septimus Heap. E’ facile vedere nella sezione bambini e ragazzi di molte librerie e biblioteche i primi quattro volumi della serie :  Magya, Volo, Alkymia, Rycerca– , non altrettanto vedere gli ultimi. Sulla pagina di Wikipedia è possibile però scoprire i titoli delle traduzioni ancora inedite di Syren, Darke e Fyre.

Per chi ama il mondo di Septimus, sappia che nel novembre del 2014 è uscito il primo libro della trilogia spin off, TodHunter MoonPathfinder, traducibile in Tod Cacciatore di Luna – Esploratore. Purtroppo l’autrice mi ha rivelato che non è stato preso alcun accordo con le case editrici italiane, e quindi questo nuovo libro, come gli ultimi della serie di Septimus, non verrà tradotto nella nostra lingua. Non ho problemi a leggere in inglese, mi spiace solo che un pezzo di magia letteraria venga tolto alla maggior parte dei piccoli e grandi lettori italiani.

Catherine Fisher

catherine fisher

è una scrittrice gallese che personalmente non conoscevo, autrice di poesie e di diverse serie per ragazzi, tra cui la saga di quattro libri Chronoptika. In questa occasione ha presentato il terzo volume, The Door in the Moon, e ha parlato anche dei due precedenti romanzi della serie : Obsidian Mirror e The Slanted Worlds. Questi romanzi non hanno traduzione italiana, a differenza di un altro libro dell’autrice, Incarceron (*di cui dovremmo vedere il film. Si parlava di Taylor Lautner come protagonista, anni fa). Per saperne di più anche sulle traduzioni in programma con Fazi Editore, vi consiglio di leggere l’intervista che il blog italiano casualmente omonimo ‘The Obsidian Mirror’, ha realizzato con l’autrice.

 

Ma passiamo all’intervista di Daniel Hahn in occasione dell’Hay Festival. Sotto il cielo stellato dello Starlight Stage le due autrici sono state portate a discorrere di vari temi inerenti ai libri che le hanno rese famose anche fuori dal Regno Unito.

hay festival2015

Daniel è stato bravissimo nel guidarle con domande molto acute sul procedimento di immaginazione e creazione dei mondi e dei personaggi, e sul modo in cui  pensare al lettore ideale, in un’ottica di vendita della casa editrice, possa influire sulla scrittura. Entrambe hanno asserito di non pensare in alcun modo ad un lettore ideale, maschio o femmina che sia, perché sono interessate più allo sviluppo e alla crescita interiore dei personaggi di cui scrivono in quanto esseri umani, a prescindere dal loro sesso. Eppure Angie ha sottolineato che ha scritto Pathfinder perché desiderava finalmente scrivere una storia con una protagonista femminile. Non che la saga di Septimus Heap manchi di personaggi femminili forti, decisivi e interessanti, (basti pensare a Jenna), ma quello che cercava Angie era una ragazza che finalmente fungesse da motore della storia.  E questo è il motivo per cui ha creato TodHunter Moon.

Catherine Fisher dal canto suo, mostrando il libro al pubblico ha evidenziato il suo disappunto per il cambio di design di copertina della sua saga, ora che si è alla pubblicazione del terzo volume, The Door in The Moon. Per due motivi : il primo è che il lettore bibliofilo, (*alza la mano*), di solito preferisce che le copertine di una serie costituiscano un visibile continuum tra loro. Sono infinitamente d’accordo. Ogni volta  provo un leggero fastidio nel guardare i libri de La Ragazza Drago, in fila nella mia libreria, e notare che L’Albero di Idhunn è l’unico tascabile. O Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R R Martin, in edizioni e ristampe tutte differenti tra loro. Scherzando Daniel Hahn ha suggerito che questo è un trucco per far ricomprare ai fan Obsidian Mirror e Slanted Worlds. Il secondo motivo, dice la Fisher, è che basta guardare questa nuova copertina per capire che una fetta di lettori maschi, (che non avevano avuto nessun problema a prendere in libreria o in biblioteca i primi due volumi di Chronoptika- Obsidian Mirror), adesso probabilmente si sentiranno in imbarazzo. In effetti la copertina qui sotto si potrebbe immaginare più facilmente in mano a una ragazza. Cathrine Fisher pensa che prendere un libro non dovrebbe mai causare vergogna, o imbarazzo. Per questo ha fatto cambiare il colore della fascia inferiore, da rosa a verde. Un colore più neutro. Meno femminile.  Personalmente non credo che un lettore appassionato e intelligente dovrebbe farsi fermare da pregiudizi di genere. Bando agli stereotipi, aprite il libro e immergetevi in questa nuova avventura ! {79493B70-B6F4-44FE-A632-A398F1262AC2}Img400

TodHunter Moon – Pathfinder, ha un allacciamento ideale con la saga di Septimus Heap. Così ne parla Angie Sage dal suo blog :

-The first book, PathFinder, begins 7 years after Fyre ends. We start off with three new characters; Alice TodHunter Moon (Tod) and her best friends, Ferdie and Oskar Sarn. Through the incursions into their village of some vicious creatures called Garmin, their lives become intertwined with Nicko and Snorri, Jenna and Septimus. So we get to go back to the Castle and see how  everyone is doing, including Marcia, of course.-

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-Il primo libro, PathFinder, inizia 7 anni dopo la fine di Fyre. Cominciamo con tre nuovi personaggi; Alice TodHunter Moon (Tod) e i suoi migliori amici, Ferdie e Oskar Sarn. Con l’incursione nel loro villaggio di alcune malvage creature chiamate Garmin, le loro vite giungono a intrecciarsi con Nicko e Snorri, Jenna e Septimus. Così torniamo indietro al Castello e vediamo come se la stanno cavando tutti, inclusa Marcia, ovviamente.-

Allo stesso tempo Pathfinder ci tiene a presentarsi come qualcosa di nuovo. Magyk, questa essenza di cui si parla nella storia di Tod, è un qualcosa di scientifico, descritto e usato in modo tecnico. La Sage ha detto che se potesse riscrivere il libro adesso (-il secondo, TodHunter Moon- SandRider, uscirà in ottobre, n.d.A.), non inserirebbe nuovamente degli stregoni tra i personaggi, proprio perché Magyk non ha nulla a che fare con bacchette, formule e incantesimi. 

Questa è una delle cover disponibili sul mercato. Più tradizionale, si ricollega al design delle prime copertine di Septimus Heap.

La cover di Pathfinder presente al festival di Hay, nell’edizione stampata dalla Bloomsbury. Quale delle due preferite ? Anche l’occhio vuole la sua parte !

Catherine Fisher ha poi fatto un breve riassunto, privo di spoiler, sugli elementi principali di trama e personaggi dei tre libri della saga Chronoptika Quartet, (il quarto lo sta ancora scrivendo). Credo che leggerò Obsidian Mirror & co. perché il fulcro di questa saga è nei viaggi del tempo. L’ho già detto che adoro i viaggi nel tempo ?! L’autrice vi ha agganciato elementi di folklore e magia, e lli ha intrecciati al mondo che conosciamo. E’ stato un suo obbiettivo, ha rivelato alla sala, scrivere di viaggi nel tempo senza cadere in cliché alla Doctor Who.

Questa la trama del primo volume, Obsidian Mirror, dal sito ufficiale della scrittrice :

Jake Wilde’s father has disappeared, while working with his friend, the reclusive and mysterious Oberon Venn, on a strange black mirror that Venn believes to be a time machine. Jake gets himself expelled from school and sent to Wintercombe Abbey, deep in the heart of Devon, to find out just what’s going on.
Meanwhile a girl appears out of thin air pursued by a wolf of Ice and a Replicant from the future.. Sarah too ends up at Wintercombe, where Venn is desperate for the Mirror to restore his lost wife, Leah. Only she knows the terrible dangers the mirror will bring to the world’s future. And in the Wood all around the house live the Shee, and their beautiful, deadly queen, Summer. Who has other plans for Venn….
A mix of fantasy and time travel, with seven identical cats, breathtaking escapes through the cellars and alleys of Victorian London, a mysterious scarred man, and a servant who might be a genie, The Obsidian Mirror is the first in a projected set of four books- The Chronoptika.

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Il padre di Jake Wilde è scomparso, mentre lavorava con il suo amico, il recluso e misterioso Oberon Venn, in uno strano specchio nero che Venn crede essere una macchina del tempo. Jake si fa espellere da scuola e mandare a Wintercombe Abbey, nel profondo Devon, a cercare di capire cosa sta accadendo.
Nel frattempo una ragazza appare dal nulla inseguita da un lupo di ghiaccio e da un Replicante dal futuro. Anche Sarah finisce a Wintercombe, dove Venn aspetta disperatamente che lo Specchio gli restituisca la perduta moglie, Leah. Solo lei sa i terribili pericoli che lo specchio porterà al futuro del mondo. E nella Foresta tutto intorno alla casa vivono gli Shee, e la loro bellissima, letale regina, Summer. Che ha altri piani per Venn…
Un mix di fantasy e viaggi nel tempo, con sette identici gatti, fughe mozzafiato attraverso le prigioni e i vicoli della Londra Vittoriana, un misterioso uomo sfregiato, e un servo che potrebbe essere un genio, Lo Specchio D’Ossidiana è il primo di progettato  set di quattro libri – Chronoptika.    

L’autrice ha proseguito su invito di Daniel Hahn con la lettura delle prime pagine di The Door in the Moon. Mi ha entusiasmato, davvero tanto, non solo per il contenuto. Rispondendo ai complimenti del conduttore, Catherine Fisher ha ammesso di leggere spesso ad alta voce, e di amare la poesia. Per questo è molto attenta alla sonorità delle parole, e ciò influisce anche sul suo modo di scrivere, e nella ricerca dei nomi per i suoi personaggi. – A tal proposito, Oberon Venn è davvero un bel nome!– ha asserito Hahn a quel punto.  – E’ stata un’invenzione spontanea- ha detto Catherine di rimando, sorridendo orgogliosa del suo personaggio.

Angie Sage non ha letto con un’intonazione altrettanto accattivante, complice una brutta tosse. Anche la partenza di Pathfinder di per sé , bisogna dire, è abbastanza lenta. Eppure è riuscita a captare la mia attenzione con pochi sapienti dettagli, affatto banali, e ha chiuso con un hook magistrale. Mi sono chiesta perché Tod sembrasse così sola e spaventata. Me lo chiedo ancora, non vedo l’ora di leggere.

La Fisher invece per quanto brillante nella narrazione e nella lettura ad alta voce, per The Door in the Moon è ricorsa a meccanismi di partenza già noti. Il protagonista, Jake, sta dormendo. Ha un incubo su suo padre, che è intrappolato dietro una sorta di maschera, da cui il figlio non riesce a liberarlo … Al suo risveglio Jake viene minacciato nella sua stanza da due uomini,  che gli puntano un’arma contro e gli tappano la bocca. Il lettore immediatamente si preoccupa per lui, ma un angolo della sua mente non può fare a meno di interrogarsi : dove l’ho già vista/sentita questa scena?   

Le domande del pubblico sono state molte – non me lo aspettavo – , e molto interessanti, specie quelle dei bambini.

Come sai quando è arrivato il momento di finire il libro?

A.S/C.F. : Strutturo la storia, con una divisione in venticinque capitoli. So che qualunque sia il punto a cui sono arrivata, al venticinquesimo capitolo devo fermarmi. [Questo discorso vale  per le saghe più lunghe, mi chiedo quale sia la loro risposta per un libro autoconclusivo. **Neil Gaiman ha dato una risposta molto differente a questa stessa domanda**]

Che libro amavi leggere da piccola ?

C.F. : Alice in Wonderland (Alice nel Paese delle Meraviglie). Mio padre odiava leggere storie fantasy, o che comunque avessero questo pizzico di magia. Aveva una mente pratica e razionale che trovava inconcepibile e inspiegabile l’idea di un coniglio parlante e di un cappellaio matto… L’ho obbligato per molto tempo a leggermi solo questo. Lo adoravo.

A.S.: Winnie Pooh. Ogni membro della mia famiglia era un personaggio della storia. Io ero Pimpi, mio fratello era Tigro …

Quando scrivete, tenete conto dell’età dei vostri lettori?

C.F/A.S : Non mi piace restringere il campo dei miei lettori né in base al genere, come è stato già detto, né tantomeno in base all’età. (Angie Sage però ha ammesso che la regola che segue di solito è :  non scrivere cose che un bambino di nove anni non potrebbe capire. Avrebbe voluto inserire un po’ di romance, indagare meglio lo sviluppo delle relazioni tra alcuni personaggi, ma non le è stato possibile per questo.)

Quale personaggio tra quelli che avete inventato  vi piacerebbe incontrare, se poteste ?

C.F.: Oberon Venn. Perché ha un passato tragico, una personalità affascinante, ed è un tipo molto ingegnoso e misterioso.

A.S.: Silas Heap !

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Per concludere è stata un’esperienza magnifica, e la mia lista TO READ si è allungata di diverse righe ! Alla fine sono anche riuscita a farmi autografare il libro da Angie, e a ringraziarla personalmente per le belle storie che scrive. Mi ha detto che era la prima volta che autografava un suo libro in lingua italiana, e che era molto contenta di poterlo fare, finalmente !

Cosa ne pensate? Avete mai letto qualche libro di una di queste due autrici ?

Flipback : dall’Olanda con amore !

15 Mag

Amore sì, un vero amore per la lettura, quello della Edizioni Flipback. La creazione dell’editore e stampatore Jongbloed bv (Heerenveen, Olanda), che chiamò questa collana speciale Dwarsligger, sta facendo il giro dell’Europa.. Flipback fu infatti il nome che prese poi alla Hodder & Stoughton, in Inghilterra e che usiamo anche noi in Italia, mentre è Librinos in Spagna, e Point2 in Francia.  
Mi sono imbattuta in questa interessantissima novità quasi per caso, oggi pomeriggio.  Sono entrata in libreria e … POUFF ! Mi sono apparsi davanti agli occhi !

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Erano lì,  in bella esposizione sul bancone della cassa, e sono stati, manco a dirlo, un colpo di fulmine. Mi sono fiondata a osservarli, carinissimi nel loro formato mignon. Meno di cinque pollici, si presentano come i nuovi pasticcini della Mondadori.  Impossibile resistere alla tentazione, per una bibliofila come me ! L’immagine di copertina è identica a quella dei loro papà, che riposavano negli  scaffali vicini, mentre il prezzo, sul retro, scende sensibilmente. Per ora sono stati rilasciati solo dieci titoli, e l’impressione che ne ho ricavato è che vogliano tastare il palato di noi avidi lettori con i bestseller in vetta alle classifiche. Due libricini in particolare mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca : L’Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafón , e … L’Ombra del Sicomoro, di John Grisham. Lo ammetto, tra lavoro e università sto diventando una degustatrice affamata, di quelle  che si incontrano ai rinfreschi dei matrimoni : spizzico di qua e di là, mordicchio le pagine e poi fuggo verso il prossimo piattino di prelibatezze. Di Zafón in effetti avevamo già parlato, qualcuno di voi mi aveva anche consigliato di leggerlo. E un mese fa, avevo ripensato al film La Giuria, e mi è presa una voglia di Grisham che non avete idea! Anzi, forse sì.  Beh, ho spizzicato anche la Giuria, con fame crescente, finché non è sopraggiunta l’ennesima, devastante sessione d’esame. Immaginatemi piangente, mentre dico addio ai miei antipasti col cuore gonfio di sensi di colpa, e mi rinchiudo in una stanza con le sbarre alle finestre. Ho lo stomaco pieno di calcoli, a furia di ingoiare mattoni indigesti … Spiacevole sfogo, non vogliatemene.

 

Comunque, dicevamo … ? Ah, sì, il mio gustoso Grisham. Lo adoro. Ha uno stile davvero saporito, di quelli  che senti il profumo a metri e metri di distanza ! Ebbene, ho dato un esame proprio ieri, non meritavo forse un premio ?

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Ho sfiorato la sovracoperta liscia, e finalmente l’ho preso in mano : leggero, compatto, pagine come carta velina, (è probabile sia questa l’unica pecca : la fragilità delle pagine. Basta fare attenzione, dai !). Le lettere mi hanno colpito. Normalmente ci si aspetterebbe, in un formato piccolo così, di trovarsi di fronte un testo altrettanto piccolo e illegibile. Invece !

 

A colpo d’occhio m’ha ricordato il mio caro ‘vecchio’ Kindle, chissà se anche voi avete pensato lo stesso. Solo che al posto di avere uno schermo, possiamo toccare con mano le lettere d’inchiostro, infilare l’appendice nasale  nel mezzo e annusarne il profumo fresco di stampa. Sono peggio di un cane da tartufo, ma credo di trovarmi in compagnia, ammettetelo !

sniff sniff !

sniff sniff !

Questa è la cosa bella dei Flipback. La tattilità di un libro cartaceo unita alle dimensioni ridotte  ne fanno un prodotto utile, specie per chi non ha più molto spazio tra gli scaffali,  e non voglia comunque rinunciare alle sensazioni che solo la carta può donare. Io faccio parte della cosiddetta generazione web 2.o, e sono molto felice e soddisfatta ogni volta che compro o scarico in prestito un ebook. Credo che non ci sia invenzione migliore dell’ eReader, e sia lodato l’inchiostro elettronico ! Ma diciamocelo, la mia libreria continuerà a straripare di hardcover, paperback, e adesso … Flipback!    

 

 

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*Laura Stanfill sul suo blog wordpress ha già scritto un esauriente articolo in più parti sul flipback, ed è in inglese. L’autrice ha avuto modo di intervistare Arthur van Keulen, il marketin manager della casa editrice Jongbloed bv, che ha avuto l’idea di questo nuovo formato. Trovo l’articolo estremamente interessante, dettagliato e molto curato. Se siete curiosi quanto me, andate a darci un’occhiata !

 

 

 

 

 

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