La Mesmerista

“La Mesmerista” è il nuovo romanzo di Sara Simoni, giovane autrice italiana già apprezzata per la duologia fantasy young adult di “Ys” e per “Dolomites”.

Edito da Acheron Books, si sviluppa in 355 pagine che scorrono veloci grazie a un gioco a posta sempre più alta, tra tensione, passione, azione e mistero. “La Mesmerista” è infatti un’ucronia fantasy che si tinge di giallo e veste bene anche il rosa! 

Dalla quarta di copertina: 1920. Costretta ad abbandonare la valle trentina dove è nata a causa degli ideali politici della sua famiglia, la giovane Lena, ladra, bugiarda e mesmerista, ora vive di espedienti a Livorno, sul confine con le terre occupate dall’impero austroungarico, uscito vittorioso dalla Grande Guerra. Quando quello che avrebbe dovuto essere il colpo della vita si rivela un fiasco colossale, Lena finisce nelle mani della guardia regia. L’unico modo per evitare una condanna è diventare la pedina di un ispettore disposto a tutto pur di cancellare la minaccia dei mesmeristi dal regno, anche a usare i loro stessi poteri. Lena dovrà infiltrarsi nel palazzo e nella vita di Bastiano Adimari, uno degli uomini più ricchi della città, per rubare una preziosa arma che potrebbe cambiare gli equilibri europei. Ma Bastiano non è quello che Lena immaginava e, tra segreti e scelte terribili, il gioco dell’inganno rischia di intrappolare anche lei…

Leggendo si ha l’impressione di partecipare ad una fatale partita a scacchi tra l’Ispettore Doria, la famiglia di Bastiano Adimari e altri oscuri giocatori, partita in cui Lena Moroder viene coinvolta suo malgrado e a sue spese, sullo sfondo di una guerra a colpi di spionaggio e tradimenti tra le forze dell’Impero e quelle del Regno. E mentre il punto di vista della giovane mesmerista e quello di Bastiano ci rendono i rispettivi scopi chiari fin dall’inizio, i piani e le ragioni che muovono gli altri personaggi appaiono invece torbidi, innescando nel lettore una giusta dose di curiosità che alla fine viene senz’altro premiata. L’ambiguità di Doria è, a tal proposito, uno dei punti forti di questo antagonista eccellente, di cui non si giustifica mai la crudeltà, ma si arriva a comprenderne l’origine. 

Personaggi complessi, a tutto tondo, muovono in una Livorno anni venti tangibile e realistica: le descrizioni veicolano attraverso tutti e cinque i sensi impressioni forti e precise con un tratteggio ricco di dettagli che ben lungi dall’appesantire la lettura, ne esaltano l’esperienza. 

Un’altra nota di merito sta nell’assenza totale di infodump: le informazioni strettamente necessarie alla comprensione della trama sono distribuite con intelligenza e rivelate senza forzature, dando così il tempo al lettore di assorbirle e fare delle congetture. 

Il sistema magico, che ruota attorno alla Dottrina del Mesmerismo e che si fonda sulla teoria del magnetismo animale elaborata dal medico F.A.Mesmer, è solido e coerente. L’ucronia di Sara Simoni parte proprio da una domanda speculativa: cosa sarebbe successo se il mesmerismo fosse stato provato e non solo teorizzato? 

I mesmeristi della sua storia possono infatti espandere i loro campi mesmerici fino a ingabbiare altre persone e controllarle come burattini. Ma non solo… Le scene in cui Lena fa mostra delle sue capacità sono brillanti e cinematografiche, definendo in modo preciso i limiti e le potenzialità, ma soprattutto la pericolosità che fa del Mesmerismo una disciplina temuta e odiata nel peggiore dei casi, da sfruttare e controllare rigidamente nel migliore. 

Non bastasse il fascino della magia, dell’intrigo e dell’azione, la storia appassiona anche per il modo in cui si sviluppa il legame tra i due protagonisti, Lena e Bas: la loro relazione matura lentamente rimanendo in bilico tra verità e bugie e, benché sembri destinata alla tragedia, ci sorprende e ci fa sperare fino all’ultimo.

Ci sono altre chicche in questo romanzo che rendono superbo il meccanismo narrativo: citazioni che si possono cogliere e apprezzare, tic e modi di fare di certi personaggi che non si limitano a rivelare lati della psiche, ma sono funzionali alla trama. Niente di quello che leggiamo è lì per caso.

In conclusione mi spingo a dire che Sara Simoni con questo romanzo dimostra di non avere nulla da invidiare ad autrici celebri del panorama fantasy italiano e internazionale, da Licia Troisi a Leigh Bardugo, passando per W.E. Schwab. I diversi generi in cui spazia con abilità e il perfetto equilibrio narrativo fanno de “La Mesmerista” una storia adatta a una platea variegata, per tutti i gusti. 

Leggi o ascolta la recensione nel n.86 della rivista!

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