Recensione : Verso Le Luci del Nord

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VERSO LE LUCI DEL NORD –  Drove trough ghost to get here

di Alessia Savi

ed.: indipendente, Kindle ebook

anno di pubblicazione : 2016

428 pagine

sito ufficiale : www.alessiasavi.com

pagina facebook : Il Posto delle Parole

 

Premessa

Adoro Supernatural. Sembrerà una cosa scema da dire adesso, ma sul serio, adoro Supernatural, la serie tv con protagonisti Sam e Dean Winchester. Adoro il soprannaturale in tutte le salse, amo il fantasy, e sguazzo nelle distopie, anche se leggo e guardo ogni cosa sempre con quel vuoto alla bocca dello stomaco, quella sensazione che esplica il pensiero : se fosse vero sarebbe terrificante, e non vorrei viverlo per niente al mondo. Ecco. Da un lato il fascino dei personaggi, che seguiresti anche in capo al mondo, per millemila stagioni, pur di stare in loro compagnia ancora un poco. Dall’altro il terrore sottile che ti prende, quando si fa strada dentro di te l’idea che, anche se i nostri demoni oggigiorno hanno altri nomi, gli esseri umani la strada per l’Apocalisse sono bravissimi a percorrerla da soli, in fila per due come tante marionette a testa china, in un silenzio assenso che spacca la barriera del suono. Il nostro Inferno in terra è fatto di guerre e di crisi economiche, di schiavi, di rifugiati e di morti di fame, di libertà in equilibrio precario e di dittature, di intolleranza e crudeltà senza ragione, di ghiacciai sciolti, acque inquinate, foreste stuprate. La strage degli innocenti si compie ogni giorno sotto il nostro naso e sembra non esserci soluzione per fermarla. Così ammetto che leggendo VERSO LE LUCI DEL NORD ho quasi trovato conforto, perché nonostante la realtà descritta sia terrificante, davvero terrificante, i suoi protagonisti si rimboccano le maniche e agiscono, e hanno il carisma e il fascino necessario per essere davvero grandi, ma soprattutto hanno la conoscenza, il ricordo di come era prima, la speranza che il loro agire possa aiutare a riportare la pace e l’equilibrio. Sono personaggi a tutto tondo, con pregi e difetti, e questo mi ha dato la possibilità di calarmi nei loro panni. Soffrono moltissimo, cadono un sacco di volte. Ma si rialzano. Continuano a combattere, spuntando sangue e versando lacrime. Sono, in poche parole, un esempio di come un eroe della letteratura fantastica possa essere un modello e un monito per noi, che realmente percorriamo queste terre. Quando trovo personaggi così, storie così, inevitabilmente me ne innamoro, e non posso fare a meno di sentirmi ispirata e un po’ più speranzosa. Se qualcosa di solito ti insegna, la letteratura di questo genere, è che, anche quando tutto sembra perduto, anche quando ci troviamo a percorrere le tenebre più fosche, c’è sempre la possibilità di ritrovare la luce. O di crearla.

Su trama, ambientazione e personaggi

Questo libro non si lascia posare. Verso le Luci del Nord è scritto in un linguaggio onesto e coerente, ed ha uno stile narrativo fluido e scorrevole, talmente tanto che all’inizio avevo l’impressione che mi mancassero troppi pezzi per seguire bene l’evolversi degli eventi : zero infodump. Dopo poche pagine sono stata catturata, senza possibilità di fuga alcuna. Risucchiata in una Terra post-apocalittica, terrificante e allo stesso tempo affascinante, in cui tutte le creature dell’Inferno sembrano aver preso residenza… L’autrice non ha bisogno di dirci com’era prima del Grande Bagliore, prima dell’Apocalisse. Lo sappiamo da noi. Ed è triste pensare che molti dei suoi personaggi neppure possano immaginarlo, perché sono nati e cresciuti in questo mondo distorto dalle tenebre, tra possessioni demoniache, zombi, Bracconieri, Orfani e Banditori senza scrupoli. Un mondo in cui è possibile perdere l’anima, imbattersi in veggenti, animali mutanti, sciamani, stregoni voodoo e generali infernali. Un mondo in cui fidarsi di qualcuno potrebbe voler dire perdere la vita. O peggio. I protagonisti di Verso Le Luci del Nord lo percorrono in lungo e in largo , anche se il loro viaggio insieme a noi lettori si concentra negli Stati Uniti; le città che incontrano nel loro travagliato cammino sono il fantasma di ciò che erano un tempo. Un fantasma irrequieto, rancoroso, che non perdona. Tamara Willson e Dave Higgles persistono nella loro missione, chiara sin dall’inizio. Raggiungere le Luci. Il loro viaggio non è solo un sopravvivere, ma un cercare nuove risposte, nuove possibilità, e dovrebbe avere un’unica direzione : il nord. Il tragitto, che avevano programmato con tanta cura, viene però cancellato da una singolare deviazione, che scatena una serie di eventi, di scontri ed incontri, che tengono la suspense sempre alta. Viene spesso da chiederselo : è il caso o il destino, che smuove le carte in tavola ? E che senso ha la fede, in un mondo simile, che sembra aver scardinato tutte le regole prima conosciute ? Un mondo che, come sottolinea spesso Tam, non è fatto per i buoni, o i deboli di cuore… A chi, o a cosa, si dovrebbe credere, ora ?

Dave è come una montagna. Non importa quante crepe corrano tra le sue pareti, si mostrerà sempre implacabile, solida nel furore della tempesta, immobile e spesso silenziosa, ma non meno pericolosa dei tuoni che le cadono addosso. La personalità di Tamara invece è affilata come la lama di un coltello, e calda come fuoco di brace. I suoi occhi vedono molto più di quanto lei vorrebbe, il suo talento è anche una maledizione. Trovo curioso che sia la prima ad affermare di non credere in quello che i suoi occhi non vedono, eppure sia anche la più determinata a raggiungere le Luci, sperando che possano avere per lei delle risposte. Mi piacerebbe parlare anche di altri personaggi, in particolare di Maddie, ma temo che vi svelerei troppo. E’ in ogni caso un personaggio a cui mi sono affezionata, e che ho seguito con interesse e una certa meraviglia, man mano che procedevo nella lettura …

I dogmi delle religioni vengono scardinati, ma l’essenza, le reliquie, i testi sacri, le antiche lingue, i simboli, sono preservati come qualcosa di prezioso, che può aiutare a liberare l’umanità dal giogo infernale in cui si è lasciata ingabbiare. Tamara e Dave in questo giocano un ruolo unico, importantissimo, perciò vengono inseguiti da una folta, pericolosa e imprevedibile schiera di nemici, che concorrono anche tra loro, pieni di ambizione e sete di potere. Barbero e tutti gli altri, che non citerò per non rovinare la sorpresa, non sanno cosa sia la pietà o la misericordia, e lo dimostrano a più riprese, in scene talvolta davvero cruente. Dave e Tam però non sono affatto degli sprovveduti, e ne hanno passate sin troppe per arrendersi alla prima difficoltà …anche se ogni tanto una settimana di ferie non guasterebbe !

Verso le Luci del Nord ti obbliga a seguirli nelle loro peripezie, a soffrire con loro, a gioire dei pochi, brevi momenti di pace, tra una disgraziata concatenazione di eventi e un’altra ancora peggiore, a sperare con tutto te stesso che quelle Luci esistano davvero e non siano solo una leggenda priva di fondamento, interrogandoti, per tutto il tempo, sul loro mistero,  sul senso della fede, sul senso della vita e dell’identità, sulla forza e il coraggio che servono per costruirla, compiendo scelte per se stessi, sulla libertà e sull’importanza di spezzare certe catene, sull’amore e sull’amicizia in tempo di guerra, sul senso del ricordo e della conoscenza, per preservare i valori di un’umanità a rischio.

***Da ultimo sottolineo un elemento che per me è di profondo interesse, da studiosa di storia e antropologia : tutta la simbologia e i richiami mitologici e biblici, ma anche tutti gli accenni alla cultura creola, e alla vita nomade, sono sapientemente inseriti, e mi spingono a fare qualche ricerca prima di buttarmi in una più consapevole rilettura.***

Commento personale :

Ho amato Verso Le Luci del Nord, e …ne vorrei ancora. Vorrei sapere cosa succede dopo e quali saranno le conseguenze di certe azioni. Vorrei scoprire qualcosa in più su certi personaggi. Come ho detto all’inizio, vorrei percorrere insieme a Tam e Dave un altro pezzetto di strada, se possibile. Vi sembreranno tante, 428 pagine, ma le ho divorate in pochi giorni : appena avevo un attimo di tempo, riaprivo il mio Kindle per sapere se i nostri eroi sarebbero sopravvissuti all’ennesima avventura, e a quale prezzo, e se sarebbero mai giunti alle Luci.

5 stelle piene, assolutamente consigliato, specie agli amanti del genere !!!

 

Nuova recensione …

di Francine van Hove

… E per farmi perdonare della lunga lunghissima assenza, “raddoppio” !!

Mesi sono passati dalla lettura dei primi due volumi della serie sul detective privato londinese Cormoran Strike di Robert Galbraith,  e mi ero ripromessa di scriverne qui, come faccio ‘quasi’ sempre con i libri che mi sono piaciuti. Ebbene, finalmente mi sono decisa a mettere mano alla tastiera e a spolverare questo mio piccolo angolo di web.

Pensavo che molti di voi nel frattempo si fossero dimenticati  della mia esistenza, e invece noto con sorpresa un aumento di flusso nelle visite. Non dovrei sentirmi in colpa, in fondo ho aperto questo spazio per fini egoistici, per ricordare alla me stessa più vecchia cosa avevo provato leggendo questo o quel libro. Per avere nuovi stimoli da chi mi legge (si, avete capito bene, io vi sfrutto, aspetto i vostri consigli !). Una sorta di diario di bordo, nel mare della letteratura, insomma, con molte note personali ai margini. Eppure … Un mio proposito per questo nuovo anno era quello di essere più costante nella pubblicazione dei post e delle recensioni qui su Lovingbooks, e più assidua come lettrice. So che WordPress è un pentolone pieno di sorprese e meraviglie che aspettano solo di essere pescate. Nel modo giusto, nel momento giusto, con la dovuta attenzione. Un altro mio proposito era quello di tradurre in inglese ogni mio testo, cosa che farò con calma a partire dai prossimi giorni. Se qualcuno volesse darmi altre indicazioni o consigli può farlo in un commento qui sotto ! Nel frattempo, forse avrete già notato il widget di Goodreads che ho inserito qui a lato : lo aggiorno continuamente, quindi potrete tenere d’occhio i nuovi titoli, e farvi un’idea di cosa troverete (a breve?) nel blog. Quest’estate mi sono lasciata conquistare da Grisham, (per Natale mio padre mi ha regalato Grey Mountain, to read!),  Jojo Moyes e John Green, in autunno ho scoperto gli audiolibri, mi sono iscritta al servizio di Amazon, Audible, e ora nella mia libreria digitale conto dieci nuovi acquisti, molti dei quali firmati dalla magnetica voce di Neil Gaiman. Adoro Neil Gaiman. Potrei vivere a pane e Neil Gaiman.

Cos’altro ? Ah, sì, La Parola Contraria di Erri de Luca ! Una vicenda che mi ha colpito moltissimo, la sua, e che mi ha spinto ad approfondire la conoscenza di quello che è uno dei massimi autori italiani della nostra contemporaneità. Sola Andata e Il Peso di una Farfalla sono altre due sue brevi ma intense opere che ora figurano nel mio bagaglio emozionale e cognitivo.

Tra gli audiolibri di non fiction, Amanda Palmer con il suo The Art of Asking. Penso che prenderò anche la copia tradotta in italiano, è un libro che merita di essere raccomandato e prestato a più non posso.

Ora sto leggendo : molta molta poesia. Parleremo anche di questo. Amo scriverla, amo leggerla, amo scoprirla. In questo momento Emily Dickinson mi fa compagnia coi suoi Silenzi, la mia stanza profuma di Fiori del Male, e tra una fermata e l’altra dell’autobus mi diletto con l’Antologia di Spoon River. Quali sono i vostri poeti preferiti ? Cosa consigliereste a un poeta apprendista, o a un novello lettore di poesie ?

Stamattina, per chiudere il cerchio ‘nuove letture’, ho aperto uno dei libri che da un po’ di giorni attendeva nella mia libreria, nello spazio ‘acquisti recenti’. Gala Cox e il Mistero dei Viaggi nel Tempo, di Raffaella Fenoglio. In un baleno mi son ritrovata al quarto capitolo, piena di entusiasmo e interesse, perciò mi sa che a breve salterò fuori con una sua recensione…

Voglio parlare anche di un paio di ‘autori indie‘, passatemi il termine, che mi hanno contattato gentilmente su Twitter per chiedermi se volevo leggere le loro opere. Ebbene, il massimo rispetto per loro, alcuni si sono rivelati essere niente male ! Voglio citare fin da subito TL Vargus e Tim McBaine con il loro Fade to Black. Per chi sa l’inglese, è un consiglio spassionato quello che vi do, leggetelo, saprà sorprendervi e divertirvi !

Approfitto di questo post adesso non solo per avvisarvi della nuova pubblicazione, (che trovate nell’indice Reviews),ma anche per fare gli auguri a tutti voi, lettori e autori,  con la promessa di avere più cura di questo spazio e della vostra immancabile partecipazione.

Insomma, un bel po’ di cose fermentano nella mia pentolaccia, abbiate ancora un po’ di pazienza e vedrete …

Grazie in anticipo a chi leggerà e lascerà traccia del suo passaggio !