Febbraio 2017 – La Tigre e l’Acrobata

titolo : LA TIGRE E L’ACROBATA

autore : Susanna Tamaro

ed : Nave di Teseo, 2016

149 pagine

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“Una tigre deve essere completamente tigre”

Questo libro riporta nelle librerie l’autrice di Va Dove Ti Porta il Cuore, Anima Mundi.
La Tigre e l’Acrobata è una favola per tutte le età : scorre con la leggerezza di un racconto per bambini, ma è arricchito di pensieri, domande, e considerazioni straordinariamente profonde, capaci di farci interrogare sulla natura umana in modo inedito e rendendoci possibile l’immedesimazione con la protagonista di questa storia ambientata nella taiga siberiana : Piccola Tigre.
Dopo le iniziali pagine documentaristiche, in cui seguiamo Piccola Tigre nei suoi primi giorni di vita durante il gioco, la caccia, le esplorazioni insieme alla madre e al fratello Tigrotto, vediamo germogliare pian piano in lei il seme della curiosità, lo vediamo allungarsi e ramificarsi in mille perché, e infine fiorire e mettere in discussione il più importante monito dei suoi genitori : state lontani dall’uomo, siate all’altezza del vostro essere tigri. Non mischiate la vostra natura con quella della volpe, o del corvo.
“Perché fuggire l’uomo, noi, che siamo Regine ?” chiedono Tigrotto e Piccola Tigre.
“Che senso ha morire per uno che non ti mangia?” risponde mamma Tigre.
“E cosa significa davvero essere completamente tigri, essere all’altezza ?”
Non c’è requie nella mente di Piccola Tigre. Nonostante i moniti e gli insegnamenti, continua a chiedersi se ripetere quello che hanno fatto le altre tigri prima di lei, nello stesso identico modo, se accontentarsi di quel percorso già tracciato prima della sua nascita, sia il vero senso della vita, la cosa giusta da fare. Del resto, non è follia lasciare una strada certa per una incerta ?
I dubbi e i timori che le si affollano intorno come una torma di fantasmi non bastano a fermare Piccola Tigre. La seguiamo nel suo viaggio in solitaria verso Oriente, alla ricerca del posto in cui sorge il sole. Un viaggio apparentemente infinito che la porterà a varcare numerosi confini, a porgersi domande sempre più complesse e a incrociare la sua natura di tigre con quella dell’uomo.
E’ così che il grande felino incontra uno sciamano che non è sciamano, un domatore, un’acrobata, un vecchio vestito di stracci … Uomini che inaspettatamente comunicano con lei, diversamente da altri, dal profondo del cuore. Continuando la sua ricerca verso est, inseguita dalle pallottole come dai dubbi, la Tigre non smette mai di desiderare strenuamente la libertà, la leggerezza del volo, la conoscenza.
Apparentemente innocuo, questo volumetto non risparmia al lettore il crudele opportunismo dell’essere umano, né il suo bisogno di catene. A tratti moraleggiante, a tratti filosofico, il pensiero dell’autrice risplende chiaro tra le righe. E’ una storia che offre il fianco a numerose letture e riflessioni, arricchita di descrizioni affascinanti e di personaggi semplici nelle loro caratterizzazioni, ma non privi di spessore; suoi compagni nello scaffale saranno sicuramente il Piccolo Principe e l’Occhio del Lupo : se le storie di Antoine De Saint-Exupéry e Daniel Pennac vi hanno emozionato, questa non potrà non piacervi. Buona lettura !

Questa recensione è disponibile nella rivista La Salamandra , numero  62. 

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