Aprile 2015 – Il Bambino Scambiato di Kenzaburo Oe

Titolo : [取り替え子 (チェンジリング) Torikae ko (Chenjiringu)] –  The Changeling – Il Bambino Scambiato

autore : Kenzaburo Oe nobel prize literature 1994 

casa editrice : /Grove Press (USA)/Atlantic Books (UK)/Garzanti (ITA)

anno di pubblicazione : 2000

pagine : 468

traduttori : Deborah Boliver Boehm for American English trans. / Gianluca Coci per la traduzione italiana

il bambino scambiato

trama : [In The Changeling, Nobel Prize-winning author Kenzaburo Oe takes readers from the forests of southern Japan to the washed-out streets of Berlin as he investigates the impact our real and imagined pasts have on our lives.
Writer Kogito Choko is in his sixties when he rekindles a childhood friendship with his estranged brother-in-law, the renowned filmmaker Goro Hanawa. As part of their correspondence, Goro sends Kogito a trunk of tapes he has recorded of reflections about their friendship. But as Kogito is listening one night, he hears something odd. “I’m going to head over to the Other Side now,” Goro says, and then Kogito hears a loud thud. After a moment of silence, Goro’s voice continues, “But don’t worry, I’m not going to stop communicating with you.” Moments later, Kogito’s wife rushes in; Goro has jumped to his death from the roof of a building.
With that, Kogito begins a far-ranging search to understand what drove his brother-in-law to suicide. The quest takes him to Berlin, where he confronts ghosts from both his own past, and that of his lifelong, but departed, friend.]

 

(from my Goodreads review )

I think a book like this refuses to be rated. I can’t point to 3 or five stars, because it’s not a matter of like or dislike. I hated the feeling of being trapped in this story (but is much more than a story!), so difficult to read, so full of profound thoughts and memories, so full of the author himself… And still, I couldn’t stop reading, like I said in my updates. I.Just.Could.Not.Stop.Reading.
Right now I’m profoundly satisfied for this decision, this calm and, at the same time, frustrated obedience to my inner soul. The Changeling, in Italian Il Bambino Scambiato, gave me so much, that I can’t simply give stars. You don’t give stars to fairies or angels, or to the spirit of someone you have lost. Or to a friend that come back to you. You can’t. This book I hated and loved at the same time, was like a old man that was whispering from his bed, and I was the host of all his words, I was there, sitting on the edge a hard chair, gritting my teeth but listening to him, listening untill the end, with wide eyes.
The protagonist named Kogito, a name a destiny, is one that think profusely and intensively of the past. He remember everything, but he doesn’t tell you all of it at the beginning. You have to follow his intricated and torturous links for understand the secrets beneath apparently innocuous events. He is deeply hurt. He have to confront the suicide of his best friend, Goro, the gossip around this terrible event and the mistery of a strange woman from Berlin. Then, the death of another dear friend, and the shock that still comes after him from a certain thing that happened to him and Goro when they were young. The strong attraction to the Tagame, a collection of audiocassettes that give him the impression to be in contact with his lost friend. The confrontation with himself, becoming older, closer to the death, almost dead already. The relationship with Goro, Chikashi his wife and their disabled son, Akari. And the History of Japan that sets itself upon their lives, the death of his father, Matsuyama… It seems to be too much for the reader, but at the end everything find its recollocation. Like a puzzle of ten thousand pieces. The life of a man and his profession, the trip ‘Outside Over There’, between a lecture on Rimbaud and an essay on Maurice Sendak, through the eye of a camera, the sinphony of Mozart, the love of two women for a child … At the end of this book, I felt like I have many thing to write down, to remember, to cherish . The theory of the changeling is something so profound,so delicate, that surely will accompany me for a long time. I have finished this book, but I am not finished with the consequence of this reading. To re-read. Beautiful and delicate and complex, and full of secrets. Like a flower, like a women.

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trama italiano :

[È mattina presto e la luce dell’alba deposita minuti pulviscoli dorati sugli scaffali robusti dello studio dell’anziano Kogito, uno scrittore famoso in tutto il Giappone. L’uomo sta guardando il contenuto di un’enorme e vecchia valigia: centinaia di audiocassette, tutte registrate dal suo più vecchio e caro amico, Goro, famoso regista e fratello di sua moglie. Goro gli ha spedito la valigia pochi giorni prima, accompagnata da un messaggio ermetico. E poco dopo Kogito è venuto a sapere che l’amico si è tolto la vita. Senza lasciare scritto nulla, senza un perché. Kogito cerca una spiegazione proprio nella voce di Goro che ha affidato le sue ultime parole a quei fragili nastri. Parole che portano l’anziano scrittore in Germania, alla ricerca di una donna enigmatica che ha conosciuto Goro e che custodisce un libro misterioso. Un libro che parla di un’antica leggenda, la storia di un bambino scambiato, e che è legato a doppio filo a un avvenimento di molti anni prima e che ha sconvolto la vita di un’intera famiglia. Ma è tra le brumose foreste del sud del Giappone che si nasconde la verità sul segreto che Goro ha custodito per decenni nel suo cuore. Ed è lì che Kogito deve trovare il coraggio di tornare. Kenzaburo Oe, premio Nobel per la letteratura, ha definito questo romanzo il più importante della sua vita.]

Penso che un libro come questo si rifiuti di essere classificato. Non posso valutarlo con 3 o cinque stelle, perché non è una questione di simpatia o di antipatia. Ho odiato la sensazione di essere intrappolata in questa storia, (ma è molto di più di una storia!), così difficile da leggere, così piena di profondi pensieri e ricordi, così piena dell’autore stesso … E nonostante tutto, non riuscivo a smettere di leggere , come ho detto nei miei aggiornamenti [di Goodreads].

Non.Potevo.Smettere.Di.Leggere.  

Ed ora sono profondamente soddisfatta per questa decisione, per questa calma, e, allo stesso tempo, frustrata obbedienza al mio spirito. The Changeling, in italiano Il Bambino scambiato, mi ha dato così tanto, che non posso semplicemente attribuirgli delle stelle. Non si danno stelle a fate o ad angeli, o allo spirito di qualcuno che hai perso. O ad un amico che ritorna da te. Non puoi. Questo libro l’ho odiato e amato allo stesso tempo, era come un anziano signore che mi stesse sussurrando dal suo letto, ed io ero l’albergatore di tutte le sue parole,  ero lì, seduta sul bordo di una sedia dura, stringevo i denti, ma dovevo ascoltarlo, ascoltare fino alla fine, con gli occhi spalancati.
Il protagonista, chiamato Kogito, un nome un destino*, è uno che pensa profusamente e intensamente al passato. Egli ricorda tutto, ma non ti dice tutto questo all’inizio. Devi seguire i legami intricati e tortuosi del suo discorrere per capire i segreti celati sotto eventi apparentemente innocui. Egli è profondamente ferito.

Deve affrontare il suicidio del suo migliore amico, il famoso regista Goro, i pettegolezzi intorno a questo terribile evento e il mistero di una strana donna che incontra a Berlino. Poi, la morte di un altro caro amico, e lo shock che ancora lo perseguita dopo una certa cosa che è successa a lui e a Goro quando erano giovani. La forte attrazione per il Tagame, una raccolta di cassette audio che gli danno l’impressione di essere in contatto con il suo amico perduto. Il confronto con se stesso, che sta diventando più vecchio, che è più vicino alla morte, che in un certo senso è già morto. Il rapporto con Goro, Chikashi la moglie e il figlio disabile, Akari. E la storia del Giappone, che si impone sulla loro vita, la morte di suo padre, Matsuyama … Sembra essere troppo per il lettore, ma alla fine tutto trova la sua ricollocazione. Come un puzzle di diecimila pezzi. La vita di un uomo e della sua professione di scrittore, il viaggio ‘Outside Over There’, tra una lezione su Rimbaud e un saggio su Maurice Sendak, attraverso l’occhio di una telecamera, la sinfonia di Mozart, l’amore di due donne per un bambino … Alla fine di questo libro, mi sono sentita come se avessi molte cose da scrivere, da ricordare, e da apprezzare. La teoria del changeling è qualcosa di così profondo, così delicato, che sicuramente mi accompagnerà per lungo tempo. Ho finito questo libro, ma non ho chiuso con la conseguenza di questa lettura. Da rileggere. Bello, delicato, complesso, e pieno di segreti. Come un fiore, come una donna.

 

[note]

*Kogito è un nome che deriva dal latino Cogito, e in particolare è un tributo a Cartesio e al famoso detto “Cogito ergo sum”, penso dunque sono. Il personaggio è chiaramente modellato sull’autore stesso. Akari, il figlio disabile, non è altri che Hikari Oe, il suo primogenito, compositore che soffre di autismo. Oe parla molto spesso del figlio nei suoi scritti. Ne Il Bambino Scambiato, il protagonista Kogito cita spesso i suoi libri, che poi sono gli stessi di Kenzaburo : uno di questi è Insegnaci a Superare La Nostra Pazzia, del 1969, che da uno sguardo al dramma e alle difficoltà di una famiglia con un bambino che non riesce a comunicare nel modo usuale. Altri libri sulla vita di Hikari e la famiglia Oe sono  A Personal Matter (1964), A Healing Family (1996), Rouse Up o Young Man of The New Age! (1983).
*Il personaggio dell’amico suicida,Goro, è il cognato e amico di Kenzaburo, Juzo Itami.

Una Risposta to “Aprile 2015 – Il Bambino Scambiato di Kenzaburo Oe”

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