Marzo 2013 – Pesca al salmone nello Yemen

Recensione del mese di marzo 2013

(considerazioni random)

Pesca al salmone nello Yemen

autore : Paul Torday

anno di pubblicazione : 2007

casa editrice : Rizzoli

lingua : inglese

note : da questo libro il film ”Il Pescatore di Sogni”, con Ewan Mc.Gregor, Emily Blunt.

*Le mie considerazioni sul libro di Paul Torday, Pesca al salmone nello Yemen, risalgono a quasi un anno fa. Sono state scritte a caldo, mentre leggevo, dietro i segnalibri della biblioteca a cui ho preso in prestito il volume. Credo che questo genere di recensione rispecchi  lo stile del libro, quindi prego, spulciate tra le mie annotazioni*   

  • narrazione epistolare, tramite mail, lettere, pagine di diario. In prima persona, il filone più importante da seguire è certamente quello del protagonista, il bistrattato scienziato, esperto ittico , Alfred Jones, contattato da uno sceicco dello Yemen per attuare un folle, a tutta prima anche irrealizzabile,progetto, sostenuto dal governo britannico in via semi – ufficiale. La struttura epistolare non mi convince pienamente, anche se probabilmente è quella più adatta secondo l’autore. Utile per alternare i punti di vista, che sono molteplici e ben diversificati. Abbiamo lettere d’amore scambiate tra Harriet Chetwod-Talbot, (che lavora per un’agenzia e per prima è incaricata di assistere lo sceicco), e il suo fidanzato in Iraq, il diario di Alfred, le mail di lavoro con il loro tono a tratti pratico e formale, a tratti diretto in modo anche minaccioso , le lettere governative, intercettazioni della posta di Al-Quaeida, gli articoli di giornale delle testate più varie, (da quelle importanti come il Sun, a quelle più frivole come ”Trota&Salmone”), per poi tornare nuovamente alle pagine di diario. Il tono, lo stile quindi, cambia continuamente, non è omogeneo, e non saprei definirlo come dato negativo o positivo, quindi lo colloco nella cartella delle stranezze. Quelle che preferisco ovviamente sono le pagine di diario di Alfred, sono più descrittive, ed io adoro respirare il contesto di un romanzo, assaporarlo il più possibile, altrimenti non riesco a sentirmi coinvolta.
  • Devo dire che alla fin fine nonostante questo stile disomogeneo e insolito, la storia raccontata mi piace, e si fa man mano più interessante. All’inizio sembra tutto incentrato sul progetto folle di uno sceicco che vuole spendere un sacco di soldi per divertirsi a pescare salmoni nel suo deserto di paese. Poi si capisce che non è questione di scienza o di pesca. [ Forse non si tratta affatto di pesca, ma di fede, dice Alfred Jones, lo scienziato che dice di non credere in dio, parlando a proposito degli interessi del suo cliente con il segretario del Primo Ministro, Peter Maxwell]. Quindi c’è un soggetto apparentemente superficiale che si rivela essere altro, un qualcosa di più grande e profondo, per cui vale la pena di lottare. Lo sceicco non vuole divertirsi, il suo sogno è il realizzarsi di un miracolo.
  • considerazioni sul personaggio di Mary, la moglie di Alfred : sembra fatta apposta per suscitare antipatia. E’ lo stereotipo della donna in carriera, insipida e soffocante, egocentrica. Ha molte qualità negative, e persino la sua eccellenza nel campo dell’economia finisce per metterla in cattiva luce davanti al lettore che invece si fa trasportare dalle emozioni. Considerevole il confronto tra lei e Harriet, che Alfred non può fare a meno di fare. Non troppo sorprendentemente, Harriet vince su tutti i fronti.                                                                                                      – da pag 64. Inoltre, mia moglie non veste come Harriet né, sinceramente, profuma come lei. Indossa comodi completi di lino marrone a casa e grigi in ufficio. Odora di bucato, o meglio, sapone antisettico. E’ sempre pulita e ordinata … con sgomento mi sono reso conto che stavo facendo un confronto tra loro due, e che questo confronto non era favorevole a Mary. Cosa c’è di male nell’indossare un elegante abito longuette piuttosto che un tailleur che sembra disegnato da un membro del partito comunista cinese ? Cosa c’è di male nel profumare di pesca piuttosto che di disinfettante ospedaliero ? ]
  • Harriet è adorabile, il capo di Alfred è una viscide serpe, e al governo hanno qualche problema. La stampa e i talebani fanno il loro lavoro.
  • Lo sceicco suscita enorme interesse, con la sua fede, il suo progetto folle, la sua mitezza e il suo alone di mistero. Desideri che lui ottenga quello che desidera, perché fin dall’inizio riesce simpatico. E’ carismatico. Mentre parteggare per Alfred significa lasciarsi prendere dalla tenerezza, e poi dall’euforia quando finalemente prende in mano la sua vita e decide di andare controcorrente. La scena che c’è nel film è meravigliosa perchè spiega proprio questo concetto.
  • i capitoli dal 7 al 13 mi hanno un po’ raffreddato per quei toni disomogenei di cui sopra. Ciò che ti trascina sino al finale è capire due cose : a) se il progetto riuscirà b)se Alfred ed Harriet come nelle migliori storie d’amore, finiranno per stare insieme. Ma Paul Torday ci regala qualcosa di completamente differente da quello che il lettore si aspetterebbe. Per certi versi lo capisco, ma preferisco il finale alternativo del film.

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