Giugno 2012 – La Mappa del Tempo

RECENSIONE DI GIUGNO 2012

titolo    : LA MAPPA DEL TEMPO

autore :  FELIX J PALMA 

Genere : thriller fantascentifico, di ambientazione storica

anno di pubblicazione : 2008

casa editrice (italiana) : Alberto Castelvecchi Editore

note : 639 pagine , è il primo volume della TRILOGIA VITTORIANA. Il seguito si intitola ”La Mappa del Cielo”. E’ vincitore del premio Ateneo de Sevilla. Il prezzo della copia in brossura e di 11,90 euro, nell’edizione LIT (Libri in Tasca).

trama :  Londra, 1896. Il giovane e ricco Andrew Harrington è inconsolabile per la perdita dell’amata Marie, una prostituta uccisa anni prima da Jack lo Squartatore. A un passo dal suicidio però decide di tentare un’ultima, disperata mossa: tornare nel passato per cambiare il corso degli eventi e salvare la donna. In un’epoca di scoperte e invenzioni, questo sembra infatti possibile tanto che una nuova compagnia, la Viaggi Temporali Murray, dichiara di aver realizzato una macchina del tempo, già immaginata un anno prima da H.G. Wells nel suo celebre romanzo. Ma i viaggi nel tempo hanno effetti imprevisti: lo scrittore stesso è minacciato da un ciarlatano arrivato dal futuro, Marcus Rhys, che tenta di rubargli il manoscritto della sua ultima opera. Rhys è a sua volta inseguito dall’ispettore Garrett, che lo ritiene responsabile di una serie di crimini compiuti con armi misteriose. A servirsi del prodigioso apparecchio c’è anche l’eccentrica Claire Haggerty che, per scappare dalla rigida morale vittoriana, si sposta nell’anno 2000, dove incontra finalmente l’uomo della sua vita. Per tutti è solo una questione di tempo: sfuggirgli, trasformarlo, modificarlo potrebbe offrire loro l’unica possibilità di cambiare il proprio destino. – 

Devo dirlo, mi aspettavo qualcosa di diverso, vista la trama, ma per molti altri aspetti è un libro che vale la pena di tenere presente. Cervellotico e affascinante, per i suoi personaggi e per i suoi riferimenti alla Londra vittoriana.

La Mappa del Tempo non è quel che si dice, ”una lettura estiva”, ma abbandoniamo per un attimo la calura infernale dei mitici Caronte, Lucifero e Minosse   e immergiamoci nelle atmosfere della Londra ottocentesca, con le sue strade, i suoi edifici storici, e i suoi lugubri , pericolosi vicoli, sperando che almeno pensare a un paese più fresco del nostro ci sia di qualche sollievo !

Di certo lo stile ampolloso e un po’ barocco di Palma aiuta a raffreddare l’atmosfera, ma a tratti questo si rivela delicato e poetico in un modo che riesce a riempire di meraviglia il lettore. Egli usa gli aggettivi e le metafore con l’abilità di uno sheff che ha occhio per gli ingredienti migliori e ha passione per il suo mestiere. In effetti l’autore si rifà allo stile degli scrittori di epoca vittoriana, e ciò si capisce anche dall’impostazione usata per la voce narrante, che  si rivolge alle ”dame e ai cavalieri”, ai ”lor lettori”, pregandoli di prestare attenzione al suo racconto, dilettandosi nello spiegare quali direzioni prenderà il suo racconto, e perché, perdendosi in lunghe digressioni. Non nascondo il fastidio provato nel trovarmi di fronte a questo tipo di narratore un po’ spocchioso, eccessivamente lezioso. E nonostante siano comprensibili i motivi che hanno spinto Palma ad adottarlo, è una delle ragioni che mi hanno impedito di lasciarmi coinvolgere fino in fondo dalla storia : il narratore continuava a strapparmi fuori dal mare d’inchiostro che tanto mi aveva ammaliato per il suo profumo di Londra, e ho finito col trovarlo un po’ antipatico.

Nonostante questa pecca il romanzo ha continuato a costituire un grande interesse per me, dato il complesso intreccio, e l’ottima caratterizzazione dei personaggi, figure assai colorate, piene di vita.

La Mappa del Tempo si sviluppa in tre parti. Nella prima il giovane Andrew Harrington sta per suicidarsi, ma il cugino Charles Wislow lo convince a tentare un’altra strada : salvare la sua amata Marie, una delle vittime di Jack Lo Squartatore, tornando indietro nel tempo. Questo è possibile, secondo lui, rivolgendosi all’Agenzia Viaggi Temporali Murray, il cui impresario, Gilliam Murray, è un personaggio che certo rimane impresso nella mente del lettore. Ma presto, proseguendo nella lettura, si capisce che il vero protagonista non è Andrew, e neppure Claire Haggerty, la giovane che troverà l’amore proprio in  uno dei viaggi nel tempo organizzati dall’Agenzia. Entrambi infatti sono aiutati (e manipolati), attraverso il sottile inganno derivato dalla fantasia di uno scrittore, Herbert George Wells, la cui storia proseguirà attraverso le prime due parti per poi diventare preponderante nell’ultima.  Ma il ”sottile inganno’‘ colpisce i lettori come un boomerang, e non è detto che il colpo risulti indolore. Attraverso la tecnica narrativa di Palma sfortunatamente loro, i lettori,  diventano presto coscienti della finzione in atto, il trucco gli viene rivelato così, sotto il naso, e dunque diviene per loro impossibile immedesimarsi nei personaggi che di volta in volta percorrono il palco della vita attraverso le pagine riccamente miniate. Anche questo, si potrebbe dire, è stato un risultato fortemente voluto dall’autore. Infatti c’è solo un personaggio per cui al lettore ormai  scettico e sospettoso resta possibile simpatizzare, ed è proprio l’autore della Macchina del Tempo, H. G. Wells, che noi impareremo confidenzialmente a chiamare Bertie , ed è insieme a Gilliam Murray l’unico veramente al corrente della verità. Almeno fino a che non si troverà coinvolto in prima persona nel complicato giro di vite dei viaggi temporali.

– impressioni personali –

Come lettrice mi sono fatta intrappolare dalla trama, e mi sono sentita un po’ come  uno degli sciocchi viaggiatori dell’Agenzia Murray, curiosa di assistere al combattimento tra il capitano Dereck Shackleton e l’automa Salomone nell’anno 2000 , tra le macerie di una Londra ormai distrutta. Poi però ho continuato la lettura, e piano piano ho accettato l’idea che non mi sarei addentrata come speravo nelle straordinarie maglie di un vero viaggio attraverso la quarta dimensione, e nonostante la delusione mi sono fatta trasportare maggiormente dalle vicissitudini del povero Tom Blunt.

La terza parte invece mi ha bruscamente riportato alla situazione di sospetto e leggere euforia che avevo provato all’inizio di questo libro,  perché Palma ha mescolato nuovamente tutte le carte a disposizione, e la confusione ne è stato l’inevitabile risultato. Ma una confusione buona, di quelle che ti sospinge verso le ultime pagine sperando in un finale allettante.

Gli interrogativi che restano alla fine sono molti, ma ci sono almeno un paio di aspetti di questo lungo, complesso racconto che me ne hanno fatto apprezzare la lettura : Charles, Bertie, Tom coinvolgono nel gioco di inganni le persone che stanno a loro a cuore pur di salvarle da un tremendo destino. L’inganno dunque  si ricopre di connotazioni positive, e questo ci fa accettare di essere ingannati a nostra volta. In più, consiglio la lettura di questo libro a chiunque voglia veramente fare un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di meravigliose storie e personalità del passato, a chi ama Londra, e a chiunque si ponga spesso delle domande riguardo a un futuro che per ora possiamo solo immaginare.

La riflessione ultima riguarda noi, e le nostre scelte di tutti i giorni : cosa accadrebbe se davvero avessimo la possibilità di cambiare il passato, di manipolare il presente, e di abitare un universo parallelo diverso dalla nostra realtà ? 

Valutazione complessiva : 7/10

3 Risposte to “Giugno 2012 – La Mappa del Tempo”

  1. Ludo 15 luglio 2012 a 17:53 #

    L’autore de La macchina del tempo non è Horson Wells, bensì Herbert George Wells.

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    • morklys90 15 luglio 2012 a 18:39 #

      Grazie mille per avermi fatto notare l’errore ! Chissà a che stavo pensando ò.ò !! Dio mio che vergogna … e dire che li conosco entrambi -.-
      Comunque ho corretto subito , grazie ancora !!
      Angela

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    • morklys90 28 novembre 2012 a 20:48 #

      Aggiungo una chicca trovata oggi per caso scorrendo il profilo IMDB di Orson Welles : __ H.G. Wells was driving through San Antonio, Texas and stopped to ask the way. The person he happened to ask was none other than Orson Welles who had recently broadcast “The War of the Worlds” on the radio. They got on well and spent the day together. ___ Non lo sapevo, ma si sono anche incontrati per caso, i due Welles ! 😄

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