8 mesi / 50 storie

I

Da Gennaio a Marzo

 

1 – [Gen 2016] Destroy all Cars di Blake Nelson

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  • ed. Rizzoli, 2010
  • rating : 3,9/5
  • commento : inconsueto, magistrale, brillante ed efficace. Personaggi realistici, specie il protagonista. Ho adorato il fatto di non essere d’accordo con lui e pure di comprendere il suo pensiero, di poterne inquadrare pregi e difetti senza essere imboccata dall’autore. Messaggio importantissimo, quello racchiuso in questa storia, che si concentra sull’ecologia, sulla necessità di salvare il pianeta, la quale si scontra e si incontra con la forza dei giovani e con la loro voglia di cambiare il mondo e lottare per esso, nonostante le poche armi a disposizione, e nonostante il loro stesso stile di vita sia un impedimento alla “missione”. Ironia tagliente molto apprezzata.
  • note : preso in prestito. Di questo autore leggi anche Paranoid Park ; in questo libro citazioni da Alce Nero Parla, di John G. Neihardt (1968)

 

2 – [Gen 2016] Boy Meets Boy di David Levithan

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  • Fabbri ed., 2007
  • rating : 3,5/5
  • commento : un libro scorrevole, capace di impressionare per il delicato romanticismo e per la vivacità e onestà della narrazione. All’inizio mi sembrava una banale storia da high-school, non priva di clichés, ma mi sono presto dovuta ricredere; si parla di scoprire se stessi, accettarsi, e imparare ad affrontare con coraggio i propri errori, nonché le proprie paure. Non so quante volte avrei voluto abbracciare Tony. Non so quante volte avrei voluto prendere a schiaffi Joni. Non so quante volte avrei voluto veder sorridere Kyle.
  • note : preso in prestito; www.davidlevithan.com

 

3 – [Gen 2016] Will, ti presento Will di John Green & David Levithan [!]

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  • Ed. Piemme, 2015
  • rating : 4,8 /5
  • commento : Il Grande Tiny Cooper. Due Will Grayson. Una Jane. Un Gideon. La familiare e tanto amata penna di John Green. E il più brillante musical che potreste mai immaginare sull’amore e sulla gaiezza della vita. 5 e lode alla regia. Si legge di volata, perché si fa fatica a posare il libro. Amo questa storia che t’insegna a superare la paura di dire “ti amo” agli amici, e quella di non essere abbastanza per loro. E la paura di agire, per paura di cadere, di farsi male. Alla fine, versavo lacrime commossa e ridevo insieme. Per favore : qualcuno mi dica che Tiny Cooper esiste davvero. Vorrei tanto conoscerlo, e sentirlo cantare.  Fantastico !
  • note : preso in prestito; v. audiolibro; John Green presenta Will Grayson, Will Grayson; per curiosità e altro, SPOILER ALERT –> Q&A

 

4- [Gen 2016] La Leggenda delle Anime di Sonia Sottile

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  • autore indipendente : ebook Kindle
  • rating : 4/5
  • commento : La Leggenda delle Anime è una metafora sull’amore che supera ogni barriera, è una fiaba immersa in atmosfere magiche, che parte da una premessa forte come un pugno allo stomaco. Parla anche della forza che risiede nel legame di uomini e animali con Madre Natura, e della tragica verità che ci riguarda da vicino : noi siamo i soli responsabili della sua distruzione, e se non faremo qualcosa per ravvederci, sarà lei ad avere l’ultima parola. Ho però trovato conforto in questa lettura, e il finale mi ha sorpreso piacevolmente. Storm e Florya, la Civetta e Dario, Madre Natura e Gina, sono personaggi che ti rimangono impressi, molto ben caratterizzati. La lettura sarebbe forse più scorrevole e d’impatto se questo testo avesse la fortuna di finire tra le mani di un editore esperto, cosa che mi auguro con tutto il cuore. Sono certa che l’autrice di questo breve romanzo ci farà dono in futuro di altre potenti storie : non vedo l’ora di leggerle.
  • note : pubblicato inizialmente a puntate nel blog Solo 1 altra riga

 

5- [Gen 2016] Cercando Alaska di John Green [!]

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  • Rizzoli, ed speciale 10° anniversario, 2015
  • rating : 4,5/5
  • commento : Alla ricerca del Grande Forse, in compagnia di personaggi frizzanti e geniali, quali sono sempre i ragazzi e le ragazze che vivono grazie alla penna di John Green : Miles fissato con le ultime parole famose dei grandi della storia, Alaska Young che è una maestra di vita, ma che nasconde un terribile segreto, il Colonnello e le sue regole, Takumi e Lara, un disomogeneo gruppo di studenti attacabrighe a Culver Creek, in Alabama. Un tragico incidente nel mezzo, e un potente pugno allo stomaco da assorbire man mano che il libro si avvicina alla sua inevitabile conclusione. Ho apprezzato la complessità della struttura e la profondità del messaggio. Una storia che non lascia spazio ai decori, ma che nutrendosi di fumo e alcol, di dolore e prime volte, di scoperte e di morte, parla di vita, nel modo più schietto e onesto possibile.
  • note : regalo di compleanno; Q&A (SPOILER ALERT!) ; 2006 winner Michael L. Printz Award

 

6- [Gen 2016] Oh, Boy ! di Marie-Aude Murail [!]

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  • Giunti ed., 2013
  • rating : 5/5
  • commento : “Oh, Boy!” è un’esclamazione ricorrente in questo libro, e anche se sono passati dei mesi da che l’ho letto, mi viene ancora da sorridere. Esilarante e insieme tragico, racconta con estrema delicatezza una storia preziosa, quella di tre fratelli molto uniti tra loro che hanno perso tutto, e che finiscono loro malgrado nelle maglie dell’affido e dell’assistenza sociale. Tra i possibili affidatari, i due fratellastri : Barthélemy, uno scapestrato ventiseienne, precario e “per giunta” omosessuale, e Josiane, trentasette anni, sposata ma senza figli, che subito mette gli occhi sulla più piccola dei tre fratelli, Venise. Dei Morlevent non ci si può che innamorare. Il legame che si instaura tra loro nel corso della storia, piano piano, tra situazioni tristi, comiche e imprevedibili e battute graffianti, sotto l’ombra di un mostro apparentemente impossibile da sconfiggere, è qualcosa di commovente e straordinario. Ho tifato per Barthélemy fin dall’inizio, e mi è molto piaciuta la conclusione. “I Morlevent o la morte !”
  • note : preso in prestito; altro dell’autrice : Baby-sitter blues, Mio fratello Simple, Cécile, Nodi al pettine. 

 

7- [Gen 2016] Revenant di Micheal Punke

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  • Giulio Einaudi Ed., 2014
  • rating : 4/5
  • commento : Una storia vera, di sopravvivenza e vendetta. Una bella mappa prima di cominciare, col tratteggiato di un lungo percorso, nell’America ancora tutta da esplorare, ancora divisa tra le tribù indiane e i forti degli invasori occidentali. Una storia di quelle che piacciono a me, viaggi in solitaria attraverso luoghi aspri e pericolosi, con poco e niente per superare il giorno. Incontri e scontri fra culture diverse, incontri e scontri con animali selvaggi, il fantasma che pian piano torna uomo in carne e ossa, e finalmente … Un bel libro, davvero, una narrazione fluida. Il finale mi ha sorpreso, e non posso dire deluso. Un personaggio che mi è rimasto impresso, a parte il protagonista Hugh Glass, eroico oltre ogni dire,  è il giovane Jim Bridger.
  • note : da questo libro, il film che è valso l’Oscar a Leonardo Di Caprio, con Tom Hardy, di Alejandro G. Iñárritu. La storia di Hugh Glass vive ancora e ancora grazie a saggi storici, diari, canzoni e poemi, romanzi e documentari.

 

8-[Feb 2016] Career of Evil (Cormoran Strike #3) di Robert Galbraith (ah.ah. You-Know-Who) [!]

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  • Little Brown & co. UK, 2015
  • rating : 5/5
  • commento : AMAZING ! Non mi sono mai sentita tanto in ansia, a leggere un libro (che non fosse di Stephen King). Mi guardavo le spalle, in quei giorni … cose da pazzi. Lettura adrenalinica, condita di situazioni molto pericolose, uno spietato serial killer con tre possibili volti,  un viaggio tra Scozia e Inghilterra, tra passato e presente, e personaggi che ti restano dentro. Cormoran e Robin sono ormai la mia coppia di detective preferita, dopo Sherlock e Watson e … mannaggia al finale, mannaggia ! Datemi il quarto volume ora, subito !!!
  • note : letto in lingua originale; la BBC sta realizzando una serie tv. Cormoran Strike sarà interpretato da Tom Burke, già Athos della bellissima serie The Musketeers !

 

9- [Feb 2016] Chiedi alla polvere (La Saga di Arturo Bandini #3) di John Fante

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  • Einaudi Stile Libero, 2004
  • rating : 3,7/5
  • commento : California, Grande Depressione. Arturo Bandini è John Fante, John Fante è Arturo Bandini. Autobiografia e romanzo si mischiano a tal punto da non riuscire a distinguere l’uno dall’altro. Lo scrittore inventa storie, romanza la verità, la accomoda alla sua visione, la ingarbuglia, mente a se stesso e agli altri. Si innamora di una donna e la rifugge, le fa un regalo e poi la ferisce; sogna la gloria e il riconoscimento che ogni scrittore ha sempre sognato, soffre e spera come un cane, come un povero figlio di emigrati soffre e spera,  in mezzo alla polvere, quella polvere tremenda a Los Angeles che lo ricopre tutto durante il terremoto. Bandini è superbo, frustrato, incoerente e nervoso come può esserlo un giovane che pensa di avere in tasca la chiave di una cassaforte, ma non riesce a girarla nella toppa. Le prime pagine mi hanno visto trattarlo con sufficienza e antipatia. Cosa ti aspetti che succeda, Bandini ? Sei un fallito ! Hai pubblicato un solo racconto  e ti senti già un dio ! Eppure non potevo fare a meno di leggere, di sperare in parte, di borbottare e di sorprendermi per le nuove grane e i giri di boa che la sua vita continuava a prendere. Una storia che sa di polvere, e che finisce nel deserto, ma che merita di essere letta, un granello di sabbia alla volta, fino alla fine.
  • note : preso in prestito, poi comprato;  da questo libro, il film omonimo con Colin Farrell e Salma Hayek.

 

10- [Feb/Mar 2016] Dago Red di John Fante

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  • Giulio Einaudi, 2006
  • rating : 4/5
  • commento : raccolta di racconti che attingono chiaramente alla vita dell’autore. Il fascino sta in questa linea indefinita che intreccia l’autobiografia all’invenzione romanzata. Apprezzo molto lo stile narrativo di Fante, che ti fa “toccare con mano”, ti fa “sentire”. La famiglia Toscana, e in particolare la madre e il padre, il muratore italiano Guido, restano impressi, traspirano vividamente dalle pagine.
  • note : preso in prestito.

 

11-[Mar 2016] La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell [!]

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  • Adelphi ed. 2014
  • rating  4/5
  • commento : un libro che ti spinge a guardare il mondo attraverso una speciale lente d’ingrandimento. Divagazioni descrittive affascinanti e situazioni tragicomiche si incastrano brillantemente a surreali conversazioni tra parenti, che più strambi non si può. La famiglia Durell ne deve aver passate delle belle … Grande Gerry. Stupendi gli animali. Meravigliosa Corfù. Quante risate !!!
  • nota : letto per il GdL. Preso in prestito, poi comprato.

 

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Halloween ? No, I think it’s already Christmas !

Today I woke up with the interphone ringing … I run down the stairs still in my pajamas and then I opened the door. A smile broke across my face. A big package for me ! I was expecting a package, yes, from Amazon.uk, but not until October, 27th ! So, it was a big surprise. I thanked the carrier with sparkling eyes and then I rushed back into the house, knowing perfectly what I would see but still … I opened the cardboard box with impatience, the heart pounding in my chest. Yes, all the three new books were there, in their magnificent covers. (And I paid less then £10 for each one!)

Well, I am still a bit disappointed because they’re here, in my shelves, but I could not pass my time with them, not so much. The everyday life is a bitch. Also, I have a stack of books that I AM READING already, and I have to finish them first. I am almost finished with The Buried Giant, by Kazuo Ishiguro. A strange, interesting, slow reading, a little frustrating but also very profound in his thoughts. Like a river, with a calm but misty surface. I will talk about The Buried Giant very soon.

I am also listening to the audiobook of The Golem and the Jinny by Helen Wecker. I wish I had also the book or the ebook with me, but the Audible performance is great as usual, and I can’t wait to know how it will end. Too many point of views, and yet the story is so vivid, so detailed the setting, so incredible and realistic the characters, that I find myself in awe.

Other books in my reading list are :

  •  Roverandom by JRR Tolkien
  •  Trigger Warning : short fiction and disturbances by Neil Gaiman
  • S. by J J Abrams and Doug Dorst ( if you are reading it, maybe you could take a look here )

I wish to have the strenght to give precedence to them, but I know that it will nearly impossible to resist to the call … See below, that is what’s expecting me since this morning :

my hardcovers copies of HP illustrated ed. by Jim Kay, Career of Evil by Robert Galbraith and Carry On by Rainbow Rowell

my hardcovers copies of HP illustrated ed. by Jim Kay, Career of Evil by Robert Galbraith and Carry On by Rainbow Rowell

So, yes, finally I hug my copy of Harry Potter and the Philosopher’s Stone by JK Rowling, illustrated by Jim Kay. I love this book so much, I love Jim artworks and I can’t wait to reread Harry Potter, this time in english.

Say Hi to Career of Evil, the number 3 in the Cormoran Strike novels ! I have read the first pages from the official website of Robert Galbraith, and I was left horror-struck ! I fear for Robin, really !

Finally, Keep Calm and … Carry On ! Baz and Simon, their fights, possibly their love story. A lot of magic is in the air ….

Una passeggiata nei boschi

Anni fa, forse nell’estate che precedeva il mio primo anno di superiori, entrai nella piccola biblioteca di Silea, il paesino in cui vivo, in cerca di un fantasy con cui passare il mio tempo libero… Ricordo d’esserci andata in cerca di saghe piene di magia, creature fatate, lingue improbabili, bussole d’oro, tecnologia elfica, oro di leprecauni, bacchete, intrugli odorosi e  magari un po’ di burrobirra. La burrobirra era essenziale.

Invece scovai lui, per caso, con un meraviglioso orso su sfondo verde in copertina. Bill Bryson mi fece ridere come pochi, e mi portò con sé in un fantastico quanto divertentissimo viaggio attraverso l’Appalachian Trail.

Una Passeggiata Nei Boschi ha evocato in me per la prima volta la fatica e l’emozione del camminare per chilometri e chilometri in piena  immersione nella natura, facendomi desiderare di compiere il medesimo sforzo, la medesima follia. C’è gente che pensa che basti piantare una bandiera, imporre i propri confini e le proprie leggi per possedere la terra in cui si vive, ma per me esiste un solo modo di ”conquistarla”. Ed è scoprirla metro per metro, passo dopo passo. Semplicemente, camminando, osservando, ascoltando. Rispettando.

 

una passeggiata nei boschi

trama : L’Appalachian Trail: un sentiero di 3.400 chilometri che si snoda attraverso 14 Stati americani, dalla Georgia al Maine. Il sogno di tutti gli amanti della natura e dell’avventura. Ed è proprio in cerca di avventura che, all’età di 44 anni, Bill Bryson, in compagnia dell’amico Stephen Katz, si cimenta nell’impresa di percorrere a piedi il leggendario sentiero, senza la minima cognizione delle elementari norme di sopravvivenza nella natura selvaggia. L’avventura dei due cittadini si svolge all’insegna di una divertita incoscienza tra bufere di neve, nugoli di insetti, incontri con gli animali selvatici e con una sorprendente varietà di individui.

 

Quotes – Citazioni 

Prese da Goodreads, in inglese, perché il libro non l’ho comprato, (è nella mia wish list da secoli, ma siccome l’ho già letto do sempre la precedenza agli altri …Si, lo so che mi capite !). Quindi non troverete il numero di pagina, e la traduzione italiana è la mia, sapete chi incolpare se trovate inesattezze.  

“I know a man who drives 600 yards to work. I know a woman who gets in her car to go a quarter of a mile to a college gymnasium to walk on a treadmill, then complains passionately about the difficulty of finding a parking space. When I asked her once why she didn’t walk to the gym and do five minutes less on the treadmill, she looked at me as if I were being willfully provocative. ‘Because I have a program for the treadmill,’ she explained. ‘It records my distance and speed, and I can adjust it for degree of difficulty.’ It hadn’t occurred to me how thoughtlessly deficient nature is in this regard.”

“Conosco un uomo che guida 600 yard, (=548,64 metri), per andare a lavoro. Conosco una donna che sale in macchina per andare in palestra così da camminare su un tapis roulant, poi si lamenta appasionatamente per la difficoltà di trovare parcheggio. Quando una volta le ho chiesto perché non camminava fino alla palestra e faceva cinque minuti di meno sul tapis roulant, mi ha guardato come se stessi facendo volontariamente della provocazione : “Perché ho un programma per il tapis roulant” – mi ha spiegato. “Registra la mia distanza e la velocitàm e posso regolarlo per grado di difficoltà.” Non mi era occorso alla mente quanto la natura sia sconsideratamente carente a questo riguardo”.    

“Woods are not like other spaces. To begin with, they are cubic. Their trees surround you, loom over you, press in from all sides. Woods choke off views & leave you muddled and without bearings. They make you feel small & confused & vulnerable, like a small child lost in a crowd of strange legs. Stand in a desert or prairie & you know you are in a big space. Stand in the woods and you only sense it. They are vast, featureless nowhere. And they are alive.”

“I boschi non sono come gli altri luoghi. Per iniziare, sono cubici. I loro alberi ti circondano, incombono su di te, ti pressano da ogni parte. I boschi soffocano la vista e ti lasciano confuso e disorientato. Ti fanno sentire piccolo e confuso e vulnerabile, come un bambino piccolo perso in una folla di strane gambe. Stai in un deserto o in una prateria e sai di essere in un grande spazio. Stai nei boschi e puoi solo percepirlo. Loro sono vasti, da nessuna parte informi. E sono vivi.”

 

 

 

Proprio oggi ho scoperto che ne hanno fatto un film, diretto da Ken Kwapis e che cast !!! Emma Thompson, Robert Redford e Nick Nolte sono pronti a farci piangere dal ridere … Non vedo l’ora di guardarlo !  Vi lascio con il trailer, buona visione !  

 

 

 

 

Cosa ne pensate ? Avete già letto questo o altri libri della penna ironica e dissacrante che è Bill Bryson ? Ma soprattutto, chi mi accompagnerà al cinema !!?

 

 

 

 

Harry Potter Spells Book Tag

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RINGRAZIO TANTISSIMO Fangirl in love with Books and UK  e Andra Geanina Tarnauceanu per questo tag meraviglioso ! Lo ammetto spudoratamente, speravo davvero che qualcuno mi nominasse qui, sono una Potterhead dalla radice dei capelli alla punta dei piedi … per non parlare poi del cuore ! 😀 Questo tag in pratica unisce le mie due più grandi passioni… Iniziamo !

EXPECTO PATRONUM : UN LIBRO INFANTILE CHE COLLEGHI A RICORDI POSITIVI

LE FIABE DI BEDA IL BARDO

Le Fiabe di Beda il Bardo di JK Rowling. E’ autografato dalla sua autrice e da alcuni attori che erano presenti alla premiere londinese di Harry Potter and the Deathly Hallows part 2. Una delle giornate più intense e straordinarie della mia vita. Avere davanti Joanne e poterle dire grazie è stata la cosa più bella.

EXPELLIARMUS : UN LIBRO CHE TI HA SORPRESO POSITIVAMENTE

THE ONE PLUS ONE

Ho già parlato de Il Paradiso dei Matti di Ulf Stark nel precedente book tag. Qui mi sento di dire anche One Plus One di Jojo Moyes, perché non pensavo, dopo aver letto le prime pagine, che sarebbe stato un viaggio così straordinario. E un classico, Il Nome della Rosa di Umberto Eco. Mi è piaciuto tantissimo, nonostante tutti continuassero a dirmi che era una palla !

PRIOR INCANTATIO : IL LIBRO CHE HAI LETTO PIU’ DI RECENTE

L'UOMO DI MARTE

Sto leggendo Cronache Marziane di Ray Bradbury e in contemporanea L’Uomo di Marte di Andy Weir.

ALOHOMORA : UN LIBRO CHE TI HA INTRODOTTO A UN GENERE CHE PRIMA NON CONSIDERAVI

Pur essendo una grande amante del fantasy, non ho mai letto quasi nulla di fantascientifico. Fino a che un anno fa H.P. Lovecraft non è entrato nella mia vita con una sua raccolta di racconti. Ringrazio anche Neil Gaiman per avermi portato a leggere Bradbury e continuare così il ciclo di letture fantascientifiche !

RIDDIKULUS : UN LIBRO DIVERTENTE CHE HAI LETTO

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Il Centenario Che Saltò Dalla Finestra e Scomparve di Jonas Jonasson – da morire dal ridere, ve lo assicuro ! Ne succedono di tutti i colori 😀 “Recentemente” ho scoperto che ne hanno tratto anche un film …

SONORUS : UN LIBRO CHE PENSI TUTTI DOVREBBERO CONOSCERE

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“This boy will be famous. There won’t be a child in our world that won’t know his name. There will be books about him, he will be a legend.” – Minerva McGonagall

HARRY POTTER HARRY POTTER HARRY POTTER HARR... Oh, avevate già capito… ok, ok, Finite Incantatem !

OBLIVIATE : UN LIBRO CHE VORRESTI DIMENTICARE DI AVER LETTO

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Il Signore delle Mosche di William Golding. Ancora adesso a pensarci mi vengono i brividi.

IMPERIO : UN LIBRO CHE HAI DOVUTO LEGGERE PER SCUOLA

Davvero tanti, ma quel senso di costrizione da Imperio l’ho provato raramente. Scelgo I Malavoglia di Verga, avrei preferito decidere io quando leggerlo.

CRUCIO : UN LIBRO CHE TI HA FATTO SOFFRIRE

Dipende. Crucio nel senso vero e proprio di tortura, non saprei. Mi tortura la sola visione ripetuta di Grey nelle vetrine di tutte le librerie. Non perdo tempo a leggere storie che non mi prendono o che insultano il mio buon senso.

Crucio nel senso positivo, di libro che mi ha fatto piangere come una disperata e che mi ha massacrato testa e  cuore : Il Seggio Vacante di JK RowlingIo prima di Te di Jojo Moyes, e Molto Forte, Incredibilmente Vicino di Jonathan Safran Foer .     

GEMINIO : UN LIBRO DI CUI HAI PIU’ DI UNA COPIA

Harry Potter e l’Ordine della Fenice, in italiano e in inglese, prime edizioni. Harry Potter e la Pietra Filosofale, ebook e copia cartacea. Il Seggio Vacante in italiano cartaceo, e la copia dell’ebook in lingua originale. The Cuckoo’s Calling ebook e cartaceo, in inglese, e prevedo di acquistare Il Richiamo del Cuculo e Il Baco da Seta anche in italiano.

JELLYLEGS JINXS : UN AMORE ROMANTICO CHE TI HA FATTO TREMARE LE GINOCCHIA

Val e Ravus, dalla trilogia Le Fate delle Tenebre di Holly Black;

Elizabeth e Darcy,  Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen

Will e Lou di Me Before You / Io prima di te di Jojo Moyes; 

Ayla e Giondalar, della saga I Figli della Terra di Jean M. Auel;

Hazel e Augustus, Colpa delle Stelle di John Green.

Victoria e Max, della saga Cacciatori di Vampiri di Collen Gleason

Beren e Lùthien, dal Silmarillion di JRR Tolkien  

Tanto per citarne alcuni, ma so già che ne sto dimenticando di molto molto importanti. Per non parlare poi di Severus e Lily. Ma quella, signori miei, è un’altra triste storia…

Siccome ho visto che molti di voi lo hanno già fatto, nomino idealmente @ilmondo, e chiedo a chiunque voglia di partecipare !  

Book Benches !

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artist : One Red Shoe (Fiona and Neil Osborne)

I love the thought of reading here, in one of these Book Benches !  One more reason to love London and the United Kingdom …

What’s your favourite? Personally, I would like to sit on the Neverwhere Benchon The Lion, The Witch  and The Wardrobe Benchand on the Around the World in Eighty Days Bench … The Mrs. Dalloway Bench is really beautiful, I think. And what about the Peter Pan Bench, near San Paul’s Cathedral, right there to welcome you back to Neverland ?! I think this has been a fantastic initiative. I wish to see something similar here in Italy. And, why not, I would like to built my own book bench.  An Harry Potter Bench ! A Lord of the Rings Bench ! Amazing. I’m dreaming with my eyes wide open…

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artist : Laura Elizabeth Bolton

Sherlock_Holmes__Bridget_Jones_and_James_Bond_inspire_London_benches

artist : Valerie Osment

Neil Gaiman and Chris Riddell

Neil and Chris
29th May 2015, 11.30 a.m. – Tata Tent, Hay Festival

I smell of rain. I have found a seat near the stage, and I can see quite well. Neil Gaiman and Chris Riddell have to arrive, yet. I have to tell, I am freezing. But I am also so excited ! Tata Tent is full of people. I suppose this is the measure of success. Angie and Catherine couldn’t make the Starlight Stage full together, and that was a smaller hall. (Now. This statement is not to say they aren’t great. Or that they are less good. I like them a lot, as you can perceive from my last post. But Neil Gaiman is like Mum Jo and Uncle Stephen. Or Killer George. The Kings & Queens of writers. Like, for the actors, Cillian Murphy versus Robert Downey Jr. They are both great, but you just can’t win over RDJ. And, for the love of Merlin in a pink bermuda, I love Cillian Murphy ! I need to watch Peaky Blinders as soon as possible!. End of the rant.)

29 May 2015, 16.00 p.m. – Riverside Camping, Hay-on-Wye

I am finally restored, under my tent. The sun is shining, and my heart is a warm, wild, beating creature. The “interview”, or for better saying, the conversation between Neil Gaiman and Chris Riddell – with the (small) support of Daniel Hahn – was spectacular.

Those two really had their way in entertaining the public. £9 well spent, I should say. They have talked a lot about The Sleeper and the Spindle, a short story written by Neil and brilliantly illustrated by Chris, that has its beginning with the wedding of Queen Snow White. It’s impressive, the twist that Gaiman has produced in this story. At the very start of the discussion, he felt the need to explain himself, (it seemed to me like an apologetic introduction, so usual in the past, but I could be wrong). He told us about how old are stories and faerie tales like these two, and how many times and in how many ways they have been retold and rewritten. For example The Sleeping Beauty in Perrault‘s variant has a second part that we usually don’t remember in these retellings, because it simply has not encountered people’s favor, nor in the past, nor today. So it’s like that : some stories are to be retold and reshaped in many forms, some others are just forgotten. What about Cinderella and its Chinese origins, Ye Xian, or Yeh-Shen  with the golden slippers ? The small feet of Cinderella are a telling detail. Chinese admired small feet in girls, in the way an European probably would have looked to legs, or breast. Like other loved stories, that of Cinderella has travelled centuries and continents. So the golden slippers became glass shoes in Perrault’s tale. Neil reported the mistranslation* of the french term vair, in verre : the fur slippers of the medieval age have changed, apparently for an error, in glass ones. “And aren’t glass shoes ridiculous!?” said Gaiman, among the general laughter of the Tata Tent.

A lot of other things have changed between one version and another, through mouths and pens. It is something that need, to be well explained, of an 800-pages-long book* from my History of Popular Traditions exam, if you wish to go deep in the ancient phenomenon of retelling. Something that nowadays touches another phenomenon, in my point of view, that of fan-fictions.  There are fans that write new stories taking from stories and characters they love,  reshaping them and inventing new characters, sequels and prequels, and then they publish their works online, for their fandom to read, to love, to hate, to judge, to critic, to transform, to reinvent. Then there are well-known authors, like P.D. James, that write actual books taking from unforgettable classics, and that’s the case of Death Comes to Pemberley, a thrilling sequel of  Pride&Prejudice ! Many are the faces and the means of retelling a loved, popular story. It’s something that happens a lot.

So yes, Sleeper and the Spindle is a magic, dark retelling of Snow White and The Sleeping Beauty, with a different ending, or better, with the fanciful imagination of what could be happened after the Happily Ever After. “It is not to affirm that my story is the best version” said Gaiman. Just, this short story, like many other variants*, has its right to be written, and the people have the choice : what to remember and what to forget.    

The Sleeper and the Spindle

Chris Riddell, seated at his right, was not a silent spectator. While Gaiman was talking, he showed to us the book, with its beautiful illustrations. Then he told his opinion about his work as an artist and illustrator, and about the Sleeper and the Spindle. He is, in my opinion, very funny, a nice man and a great artist. He has been perfectly good at taking every possible space in the conversation and sometimes he has directed the attention on new topics.

They talked about what it means to work together, as writer and illustrator. They recounted some funny anecdotes about their past, and the work relationship they have built , so that many times Neil send Chris some new story, or description, and Chris send some new designed character to Neil (as for Fortunately, The Milk).

fortunately, the milk 

Chris said : “my work is to take the space that has been left blank by Neil, that space between lines without words, and elaborate from there. Mostly, it is about taking that little detail that makes the bigger picture. It’s a joy to find these details when I read a new story to illustrate, and the curious thing about illustrators is that we don’t find the same details, and that we can work in very different ways on the same project, but still, I always find the beauty and the inspiration I need watching others works“.  He made the example of Dave McKean, another great artist that often works with Gaiman; author, among other things, of the illustrations for the US version of The Graveyard Book,  The Wolves in the Walls, Coraline, all by Neil Gaiman. I could feel the sincere admiration for him and his colleagues.

He noted the incredible amounts of illustrations that in the years have been published for Alice in Wonderland. 150 years of illustrations for this classic story. All of them very beautiful, stunning retakes on the same concept, (minus the Johnny Deep – Mad Hatter , he said – laughter -).

Then, Neil Gaiman came back to The Sleeper and the Spindle. He answered a question about the absence of princes, men that save the day. It is like this, he said, because he wanted to tell a story with a strong and independent woman. So, at some point, when the dwarves are embarrassed, and I will not say when, the Queen takes the lead, again. And she kissed a Sleeping Beauty… No spoiler. I will laugh to anyone who will shout out at the scandal for that kiss. Oh joy…

kiss

Nothing to say, the illustrations are beautiful, amazing. I was a little sad, I could not buy the book there, (I had just bought The Graveyard Book, which I love, and Trigger Warning*, the new book of short stories by Neil Gaiman, I was alone in Wales, and my wallet was screaming in pain, literally starving),  or else it would be now in one of my bookshelves, signed.

Questions were many and interesting.

The audience took Gaiman & Riddell to recalled their worst work. Neil said it was the Duran Duran biopic, first and last commitment he has done for money only. ‘‘I spent three months writing a book that I would not like to read, then the company failed. I lost money, and time. I learned to never ever do something for the only sake of money“. Chris recalled a set of illustrations for a Japanese class of English. He needed the money, too. And as he talked, he began to drawing the frog-girl in manga style, protagonist of this English workbook. The pencil in his hand was moving without hesitation, fluid and precise black lines emerged on white paper. “Last week I received an e-mail from Japan, they ask me permission to reprint the book.” he said, and he was laughing, still slightly embarrassed.

One child asked why Coraline’s hair were blue in the movie, and black in the book. Neil answered sweetly that he was happy of this change, and that it was a last-minute decision of the director Henry Selick, in the making of the movie.

A girl asked one last question, about the women, independent and strong, that have inspired Neil Gaiman. The answer was well-known, because he told many time that his editor and his wife are the women in question. I was expecting it, really, nonetheless it was not so good for me the feeling that he has been leaded to talk about his wife. (I love infinitely Amanda Palmer as a person and as an artist, but that question was so obviously unidirectional …).

All in all, it was a funny, interesting and inspiring conversation. As a want-to-be writer with a want-to-be illustrator for sister, it was a pleasure listening to two professional discussing about their works. I put myself in a hour long queue, with frozen feet in still wet shoes, just to thank them in person. Again, thanks for the dreams and the inspiration, Mr. Gaiman. Thanks for the kindness and thanks because when I confided you my ambition, my own dream, you haven’t laughed, nor with you mouth, nor with your eyes, but you gave me some serious advice.

Neil Gaiman and Chris Riddell have said goodbye with a juicy news : they are working on a new story of Odd*, with Chris illustrations ! (*happydance*)

Infact, today, in Mr Riddell’s Tumblr – Sketckbook, I found these revealing sketches !!!

for more, see : Sketchbook, tumblr blog of Chris Riddell, with daily lives, funny and entertaining sketches ! Click on the pic, go go go !!!  

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notes :
*The mistranslation of the french term ‘vair‘, fur, that became ‘verre‘, glass, as it was reported for decades, is apparently false. For more, see : World Wide Words : Glass Slippers
*variants : is a technical term for the many retellings of a classic folk story, or fairy tale. So you can read the Grimm variant of Cinderella, Aschenputtel, with the elder stepsister that cut off her toes in order to fit the slipper, but you have to know that there are many other variants that diverge from it. Or Little Red Riding Hood variants.  For more, see : Folklore and mythology Electronic Texts .    
*Storia del Folklore in Europa by Giuseppe Cocchiara 
*Trigger Warning contains, among others stories, Sleeper and the Spindle, obviously without illustrations.
*You can find an Odd and the Frost Giant version illustrated by Chris Riddell that will be published on 8 September 2016. I think that at Hay Festival Neil and Chris were talking of a different, original story of Odd, that has yet to be written.
 

Voglio raccontarvi la storia …

VOGLIO RACCONTARVI LA STORIA …

… Di un colpo di fortuna ! Volgarmente parlando, di una gigantesca, inaspettata e pazzesca botta di culo ! Sei anni fa mi apprestavo a fare gli esami di maturità : la conclusione di un percorso altalenante, non privo di inciampi ma anche di qualche piccola soddisfazione. Un momento aspettato con ansia e con desiderio, vissuta con il cuore a mille … Specialmente in un’occasione. Lo scritto di italiano. Immaginatemi là, in una delle tante aule predisposte a partorire futuri universitari in crisi, mentre il professore spiegava per l’ennesima volta come si sarebbe svolta  la prova; la sua voce e quella dei pochi che osavano far ancora domande erano diventate un brusio di mosca che a malapena mi sfiorava i timpani; immaginatemi a fissare le tracce riportate su quel foglio timbrato dal Ministero dell’Istruzione, in una nuvola di sogno e incredulità : seduta al mio banco, gli occhi grandi come due piattini, la bocca spalancata, la penna già stretta in mano, in preda a una fibrillazione mai provata prima che mi pompava nel sangue e mi imbiancava le nocche. Immaginate il mio sguardo scorrere sulle parole che componevano l’argomento da sviluppare per la tipologia B, il saggio breve in ambito socio economico… La ricerca della felicità. E ora provate a indovinare, signori, quale fosse l’argomento che avevo scelto per la tesi …

Sentivo su di me gli sguardi di qualche compagno, mezzi divertiti, mezzi indignati per quel colpo di fortuna inaspettato e probabilmente non meritato, (so che una parte di me si sentiva in colpa, era come se in qualche modo avessi fregato i mie colleghi, mentre un’altra parte di me pensava di avere appena vinto alla lotteria… )

Ho fatto un grosso respiro, cosciente già allora di quanto fosse dannosa l’adrenalina se mal dosata, quell’ansia di scrivere tutto lo scibile in fretta e furia,  e di quanto invece fosse indispensabile costruirmi una scaletta e procedere piano, step by step. Ho sempre amato scrivere, ma non mi ero mai trovata in una situazione simile ad un compito in classe : sapere in anticipo quello di cui si andava a parlare, con grande esattezza e con la precisione e la sicurezza di chi ha fatto mesi di ricerche ed è appassionato all’argomento di  cui si sta trattando. E’ la sensazione che provo adesso, ogni qual volta mi accingo a parlare di un libro che mi è piaciuto, di una questione che mi ha stuzzicato il cervello. Sembra banale, ma non lo è affatto per uno studente che si sta diplomando. La studentessa seduta a quel banco era talmente fragile e inesperta che adesso a ripensarci mi viene da sorridere. Quella prova mi è valsa 14/15 e per una abituata a viaggiare nel mar della discrezione, è stata una gran bella spinta in avanti. Non ve lo sto raccontando perché mi sono svegliata stamattina con la voglia di vantarmi di un successo che sta già cominciando a ricoprirsi di polvere. Non ve ne parlo soltanto perché questo fatto ha sortito su di me un effetto incredibile. Ve ne parlo specialmente perché questo incredibile colpo di fortuna è da ricondursi a una speciale lettura. Un libro. Come sempre. Chi non crede che i libri possano salvarti, o cambiarti la vita,  non ha mai provato quello che ho provato io seduta a quel banco, in quell’aula, il giorno della prova scritta di italiano.

La Ricerca della Felicità. Cosa mi spinse a scegliere un argomento così inconsueto, proprio quell’anno? Ebbene, la risposta non è cosa, ma chi. Tre meravigliosi ‘chi’.

Il primo “chi” è mio padre. Tornava a casa da brevi viaggi di lavoro ogni volta con un pensierino per noi figli; il mio pensierino era di solito in edizione tascabile.  Nell’estate del 2007 venne da me con un libro in offerta. Un libro importante, lo intuii subito…

Il secondo “chi” è Will Smith, attore. Lo vedrete ora al cinema nei panni del truffatore protagonista di Focus, ma all’epoca era uscito da poco il meraviglioso film di Muccino, con Will come attore principale e il figlio Jaden a fargli da tenerissima spalla. C’erano loro sulla  copertina del libro che mio padre mi aveva regalato. Una copertina con Will Smith per me è una tentazione irresistibile. Adoro Will Smith. Avete capito qual è il libro in questione?

(c) Angela Siracusa  Ha sette anni questo libro, è stato letto e riletto ! E anche prestato !

(c) Angela Siracusa
Ha sette anni questo libro, è stato letto e riletto ! E anche prestato !

 

Il terzo “chi” è Chris Gardner, imprenditore, scrittore, maestro di vita. A lui devo la mia riuscita negli esami di maturità, e molto, molto di più. La sua prima autobiografia, pubblicata nel maggio del 2006, mi ha aperto gli occhi su certe questioni e mi ha fatto capire davvero cosa significa lottare, cosa significa mantenere la speranza anche nei momenti più bui, cosa significa avere forza di volontà. Sopra ogni cosa, ha provato a spiegarmi cosa sia la felicità.

Voi lo avete già letto, o avete visto il film? Cosa vi ha trasmesso, che ne pensate?  

 

 

 

La Ricerca della Felicità di Chris Gardner, è un libro che per l’impatto che ha avuto nella mia crescita personale, e che continua ad avere a distanza di anni, posso paragonare a pochi altri, come Harry Potter, il Piccolo Principe, La Capanna dello Zio Tom …

Scriverò nei prossimi giorni una recensione approfondita e condita da altri spunti personali, recuperando in parte il materiale elaborato per la tesi. Perché rivedere Will Smith me lo ha fatto tornare in mente; perché nella mia città sta succedendo qualcosa di tragico e ho bisogno di ”esorcizzare” alcuni demoni; e perché mio zio qualche mese fa mi ha fatto una domanda a cui non sono riuscita a rispondere in modo completo. Spero di farlo ora, o di cominciare a farlo, partendo da questo importantissimo libro.

 

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La domanda di mio zio era : Quali sono  i libri “di formazione” che consiglieresti ai ragazzi? I miei ho iniziato a dirveli, e presto mi organizzerò con una lista.  I vostri quali sono? Ce n’è uno in particolare che vi è rimasto nel cuore? 

 

 

 

Can You Spot the Indie?

E’ difficile per gli autori Indie* venire pubblicati dalle grandi case editrici ? Molti dicono di sì, ma a quanto pare non è cosa impossibile ! Una fantastica dimostrazione viene dalla recente decisione della Barnes &Noble di mettere nei suoi scaffali una serie di cui vi avevo parlato in una precedente recensione, THE MOON REALM, di Richard Due. I primi due volumi, The Moon Coin e Dragondain sono disponibili adesso anche nella versione cartacea ! Sono molto entusiasta di questo, perché è stata una delle mie scoperte più belle tra gli Ebook letti lo scorso anno.

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It is difficult for Indie authors* to be published by the big publishing companies ? A lot of people say yes, but apparently it is not an impossible thing ! An amazing proof comes from the recent decision of Barnes & Noble to put on its shelves a series of books which I told you about in a previous rewiev, THE MOON REALM, by Richard Due.  The firsts two books, The Moon Coin and The Dragondain are now avalaible also in paper version ! I am very excited about this, because it was one of my best discoveries among Ebook read last year.

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**Indipendent authors – autori indipendenti

"Tales, unlike stories, never lie."

Barnes and Noble, Sandy, Utah.

Like two little hobbits starting off on their first big adventure.

TMCnTDinBnN

Hint: Second row, third and fourth from the left.

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Silvana De Mari

![ARTICOLO IN COSTRUZIONE : se volete aggiungere voi stessi qualcosa, scrivetemelo in un commento e vedrò di modificare/aggiungere. Ogni aggiunta sarà rigorosamente accompagnata dal vostro nick su wordpress]!   

*Questo articolo può essere ritrovato nella pagina AUTHORS / AUTORI , che raduna tutte le personalità della letteratura che in questi anni mi hanno maggiormente colpito, affascinato. Se avete richieste da fare in proposito, non siate timidi, sono avida di consigli e suggerimenti !

silvana-de-mari

Nasce il 28 maggio del 1953 a Caserta, è laureata in medicina, e per molto tempo è stata volontaria in Etiopia, lavorando come chirurgo. Nel suo sito ufficiale noterete la presenza di un articolo sull’infibulazione. Leggerlo mi ha fatto contrarre le budella  e piangere il cuore. Ho pensato, di quanto male questa donna è stata testimone ? Silvana De Mari opera ad oggi come psicoterapeuta, ma dal 2000 è anche scrittrice. E per una buona ragione.

Ha cominciato con ”L’ultima stella a destra della luna”, e ”la Bestia e la Bella”, rivisitazione della famosa fiaba europea, per la collana Gl’Istrici della Salani. Dal 2004 al 2012, tra altri progetti e impegni, si è affermata in tutto il mondo con la saga di Yorsh, di cui vi riporto fedelmente le trame:

L’Ultimo Elfo – In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo Elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’elfo capirà che solo unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita non solo sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia.

L’ultimo Orco – Anche in questo libro incontriamo Yorsh, l’ultimo elfo, oramai adulto. Ma il vero protagonista di questo libro è Rankstrail, soldato di ventura che combatte una guerra contro gli orchi. Mentre Yorsh è un eroe per destino, per Rankstrail è diverso: non è un predestinato, deve trovare la sua via attraverso le scelte, anche sbagliando. E sarà l’amore ad aiutarlo a prendere le decisioni giuste. Lo schema classico prevede che l’eroe liberi la fanciulla dall’orco. Ma chi è veramente l’orco: chi è nato orco, o chi ha scelto di esserlo? Silvana De Mari mette il tema del libero arbitrio al centro di questo racconto pieno di avventura, di battaglie fantastiche, ma anche di tenerezza.

Gli Ultimi Incantesimi – “Gli ultimi incantesimi” è una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un’altra, attraversa i secoli. Tra tutte le regine la più disperata è quella degli Orchi, disposta a sacrificare non solo la vita, ma l’eternità. La più sola è la Regina del Mondo degli Uomini. La più disarmata è la Regina del popolo deportato dei Nani, condannato a morire nelle miniere, la più improbabile è Masciak la Grassa, la figlia del boia. Signora degli Eserciti. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere, perché il futuro del mondo passa dalla libertà e dalla forza delle madri, passa dal loro diritto inalienabile di scegliere il padre dei loro figli, mostrare il viso, sentire il vento nei capelli, dal loro diritto inalienabile di non essere battute, vendute, comprate, sfruttate, ripudiate, lapidate, bruciate. “Gli ultimi incantesimi” è una storia di eroi involontari, improvvisati, minori, quelli bassi, i brutti, i deboli, i qualsiasi. È un coro di voci piccole. L’eroe più piccolo è un bambino terrorizzato dai mostri che vivono nell’ombra sotto il suo letto”. 

L’Ultima profezia del mondo degli uomini – C’era una volta il mondo degli Uomini e quello degli Orchi. Erano uniti da un lembo di terra ma li dividevano anni di guerre, odio e desiderio di vendetta. C’era il Capitano, dal nome potente e magico, Rankstrail, che aveva battuto gli Orchi ma che da tempo sembrava disperso. C’era poi sua figlia Chiara, abbandonata da lui in tenera età e cresciuta dagli zii come una loro figlia: aveva il potere di leggere nel fuoco e sentiva anche il più piccolo sussurro. C’era anche un principe di nome Arduin, figlio del leggendario Yorsh, che amava costruire macchine volanti e che presto si accorse dell’amore per Chiara. E c’era il soldato semplice Skardrail che si era messo in testa di ritrovare il Capitano. Partì da solo e attraversò le terre degli Orchi pur di raggiungere la sua missione, perché era una missione da cui dipendeva il destino del mondo degli Uomini e solo lui lo sapeva. E su tutti c’era Rosalba, regina dai mille volti, dotata di coraggio e intelligenza, e di una spada che al solo guardarla incuteva timore e rispetto. Ma nessuno di loro aveva fatto i conti con un’ultima profezia…

Io mi chiamo Yorsh –  è il prequel de “L’Ultimo Elfo” e ci farà ascoltare tre voci. Racconterà la storia della nascita di Yorsh, il protagonista de “L’Ultimo Elfo”: due delle voci che udiremo sono quelle dei suoi genitori, e sarà la dolcissima e tremenda storia dell’incontro di un uomo e di una donna, avvenuto durante un genocidio, mentre il loro popolo, quello degli Elfi, viene deportato. La terza voce, quella che ascoltiamo per prima, è la voce di uno dei distruttori. Quelle dei distruttori sono le voci che noi non abbiamo ascoltato.

 

 

 

 

 

Silvana De Mari è conosciuta essenzialmente per la sua opera principe, L’Ultimo Elfo. La storia di Yorsh però si estende in ben cinque libri, coinvolgendo molti personaggi, in diverse ambientazioni e situazioni. Ciò che adoro dei libri della De Mari, è il senso di giustizia, il bisogno di equità, amore e comprensione per ogni creatura, il coraggio di emergere dalle situazioni più brutte e pericolose e di farsi avanti anche per gli altri; L’innocenza di un cuore buono, che impara, osserva, cresce, ma resta puro, fedele a se stesso,  nonostante le crudeltà di cui è testimone. La debolezza esposta di chi in un primo tempo lo giudica, colmo di pregiudizi, ma poi fa di tutto per aiutarlo. Il malvagio orco che in realtà è un fratello, come noi. 

Tutto questo trapela ad ogni pagina, in un  percorso avvincente in cui la sopravvivenza di uno è legata a quella di un’intera stirpe. Lo stile della De Mari, una volta letti i primi due volumi, mi è sembrato  così familiare che mi sembrava impossibile potesse  riservarmi delle sorprese andando avanti. Invece la trama del terzo volume è ancora più complessa, e affronta nuovi temi, quale quello della responsabilità per chi arriva in alto e si trova a dover dirigere le fila di molti destini. Il male continua a nutrire di acqua le sue lunghe radici, ma  non è mai così scontato e unilaterale come può sembrare. Sarò sincera, non ho ancora letto tutti i libri di questa autrice, ma sento di doverla presentare per prima, in questo mio blog. E’ lei che con un linguaggio semplice ma profondo riuscirebbe ad attecchire anche nella mente più sonnolenta e nel cuore più arido. I suoi libri hanno molto da insegnare, non solo ai bambini. Eppure in particolare a loro raccomanderei questa lettura. Le avventure di Yorsh sono ambientate in un mondo fantastico, eppure le cose che qui accadono sono di respiro così universale che difficilmente uno potrebbe leggerle senza interrogarsi sui propri atteggiamenti e sulle situazioni cui assiste ogni giorno, nella propria casa, nel proprio paese, all’estero. E’ una splendida lente di ingrandimento sul nostro, di mondo …     

Vorrei mettere in evidenza il motivo che spinge Silvana a scrivere, perché il motivo è essenziale per ogni autore.

Riporto qui le sue stesse parole, dal suo saggio ”La realtà dell’Orco”  :

Gli orchi esistono. Gli orchi sono coloro che uccidono intenzionalmente i bambini e mostrano fierezza per l’assassinio. Gli orchi sono coloro che insegnano ai propri figli come il massimo dei destini possibili sia sterminare anche a costo della propria vita, perché gli orchi odiano la vita, la disprezzano, anche la propria. Gli orchi hanno per i popoli liberi l’odio che i nati morti hanno per i vivi e i nati servi hanno per i liberi. Gli orchi esistono e devono essere fermati. 

Sono esistite civiltà che non hanno avuto la ruota, ma nessuna può sopravvivere senza storie. Le storie infatti sono l’unico mezzo che abbiamo per stemperare la ferocia dell’uomo, per tollerare l’orrore. La narrazione – ascoltare il cantastorie, leggere un romanzo, vedere un film, raccontare una fiaba – modifica i nostri neurotrasmettitori, e diventa il più potente mezzo di condivisione e quindi di comunicazione che possa esistere. 
Nascosta nella narrazione fantastica c’è la reale magia dell’uomo e ci sono secoli e secoli di dolore, perché, quando qualcosa è troppo atroce per poterlo affrontare, lo nascondiamo lì, dove, protetto dall’ambientazione irreale e dal lieto fine, diventa finalmente sostenibile.
È nelle fiabe, è nei racconti con gli elfi, i nani, le streghe, i maghi e gli orchi che è contenuta la spiegazione della follia europea, del nostro omicidio-suicidio: dopo aver sterminato il popolo ebraico, l’Europa si innamora del proprio nemico storico, si inventa una possibilità di convivenza e spalanca le porte all’invasione islamica.
Ma per fortuna nel fantasy c’è la risposta a tutto questo. Gli orchi saranno salvati, perché anche loro sono fratelli. La libertà e la giustizia prevarranno, perché ci sono Gandalf e Harry Potter a battersi, e vinceranno. E ciò sarà possibile grazie al coraggio della verità, e non alla menzogna del politicamente corretto, al delirio del multiculturalismo, del comunitarismo, della democrazia annientata dall’importazione della shari’a e dalla beatificazione dell’antisemitismo.

Il motto di Silvana, non a caso, è una citazione di George Orwell :

Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. 

 

 

fonti :

http://www.silvanademari.com/libri.htm SILVANA DE MARI, Official Sites / Sito Ufficiale 

http://it.wikipedia.org/wiki/Silvana_De_Mari  (Notizie sull’autrice, da wikipedia)

[ Recensioni blog / Blogs Review :   http://www.girl.com.au/the-last-elf.htm

http://valentinasroom.blogspot.it/2007/07/last-elf-silvana-de-mari.html ]

[ Informazioni sul libro, da wikipedia :  http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultimo_elfo ]

—-  In questo blog potete trovare anche un breve articolo sulle mie impressioni dopo la lettura de l’Ultimo Orco : Link  

I’m reading (2)

THE PERKS OF BEING A WALLFLOWER / RAGAZZO DA PARETE 

by Sthephen Chbosky 

Profuma di nuovo … Non proprio, visto che è stato pubblicato nel 1999. Però è una specie di recente rivelazione per la sottoscritta :  l’ho scoperto solo grazie al fatto che a breve ne uscirà il film sceneggiato dal medesimo autore. Emma Watson, Longan Lermann, Nina Dobrev ed Ezra Miller sono le giovani stelle del cinema che interpreteranno Sam, Charlie, sua sorella, e Patrick.  Lo ammetto senza vergogna, questi volti, e il trailer accattivante, sono stati il vero motivo per cui ho deciso di prendere in prestito ”RAGAZZO DA PARETE” dalla biblioteca. Perché diciamocelo, il titolo così tradotto non ispira granché, e nemmeno l’estratto e la trama lasciano intendere fino in fondo la bellezza nascosta tra le pagine di questo volumetto di 272 pagine.  Sono a pagina 94 e già gli darei 5 stelle … ma non si può valutare un libro prima di averlo concluso, no ? Per ora mi limito a dire che alla faccia di qualche spiacevole recensione capitatami sott’occhio, mi sta piacendo da matti.  Questo libro per certi versi è diventato un cult, acclamato ovunque nei social network, è facilissimo inciampare in qualche citazione anche senza volerlo. Ma una citazione senza contesto risulta vuota di significato, quindi, se come me e molti altri avrete la fortuna di inciampare … andate a prendervi il libro, leggetelo. Leggetelo con la sensibilità che richiede, e lasciatevi commuovere, intristire, divertire, ma soprattutto intenerire.  Charlie ha un’anima meravigliosa e fragile, vi piacerà conoscerlo e farvi raccontare le sue storie.

Trama : Charlie, un adolescente introverso e riflessivo, affronta il primo anno di scuola delle superiori, in un turbinìo di emozioni, di prime volte, attraverso nuovi amici, eventi drammatici, la normale vita scolastica. Veniamo così catapultati nel gruppo di amici di Charlie, un gruppo di studenti dell’ultimo anno: Sam, la ragazza di cui è innamorato, Mary Elizabeth, che si invaghirà di lui, e soprattutto Patrick, il ragazzo gay che gli farà un po’ da fratello maggiore. Attraverso le parole di Charlie osserviamo le vicende di questo eterogeneo gruppetto, con i suoi momenti felici e i suoi segreti, ma il vero segreto lo conserva proprio Charlie… 

Curiosità sulla traduzione del titolo :

The Perks of Being a Wallflower in italiano può essere tradotto con ” I Vantaggi di Fare da Tappezzeria”  

” Fa da tappezzeria ”

[… ]

” Tu vedi delle cose. Non ne fai parola con nessuno. E riesci a capire le persone. ”

(pag. 74)

 

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