Flipback : dall’Olanda con amore !

15 Mag

Amore sì, un vero amore per la lettura, quello della Edizioni Flipback. La creazione dell’editore e stampatore Jongbloed bv (Heerenveen, Olanda), che chiamò questa collana speciale Dwarsligger, sta facendo il giro dell’Europa.. Flipback fu infatti il nome che prese poi alla Hodder & Stoughton, in Inghilterra e che usiamo anche noi in Italia, mentre è Librinos in Spagna, e Point2 in Francia.  
Mi sono imbattuta in questa interessantissima novità quasi per caso, oggi pomeriggio.  Sono entrata in libreria e … POUFF ! Mi sono apparsi davanti agli occhi !

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Erano lì,  in bella esposizione sul bancone della cassa, e sono stati, manco a dirlo, un colpo di fulmine. Mi sono fiondata a osservarli, carinissimi nel loro formato mignon. Meno di cinque pollici, si presentano come i nuovi pasticcini della Mondadori.  Impossibile resistere alla tentazione, per una bibliofila come me ! L’immagine di copertina è identica a quella dei loro papà, che riposavano negli  scaffali vicini, mentre il prezzo, sul retro, scende sensibilmente. Per ora sono stati rilasciati solo dieci titoli, e l’impressione che ne ho ricavato è che vogliano tastare il palato di noi avidi lettori con i bestseller in vetta alle classifiche. Due libricini in particolare mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca : L’Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafón , e … L’Ombra del Sicomoro, di John Grisham. Lo ammetto, tra lavoro e università sto diventando una degustatrice affamata, di quelle  che si incontrano ai rinfreschi dei matrimoni : spizzico di qua e di là, mordicchio le pagine e poi fuggo verso il prossimo piattino di prelibatezze. Di Zafón in effetti avevamo già parlato, qualcuno di voi mi aveva anche consigliato di leggerlo. E un mese fa, avevo ripensato al film La Giuria, e mi è presa una voglia di Grisham che non avete idea! Anzi, forse sì.  Beh, ho spizzicato anche la Giuria, con fame crescente, finché non è sopraggiunta l’ennesima, devastante sessione d’esame. Immaginatemi piangente, mentre dico addio ai miei antipasti col cuore gonfio di sensi di colpa, e mi rinchiudo in una stanza con le sbarre alle finestre. Ho lo stomaco pieno di calcoli, a furia di ingoiare mattoni indigesti … Spiacevole sfogo, non vogliatemene.

 

Comunque, dicevamo … ? Ah, sì, il mio gustoso Grisham. Lo adoro. Ha uno stile davvero saporito, di quelli  che senti il profumo a metri e metri di distanza ! Ebbene, ho dato un esame proprio ieri, non meritavo forse un premio ?

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Ho sfiorato la sovracoperta liscia, e finalmente l’ho preso in mano : leggero, compatto, pagine come carta velina, (è probabile sia questa l’unica pecca : la fragilità delle pagine. Basta fare attenzione, dai !). Le lettere mi hanno colpito. Normalmente ci si aspetterebbe, in un formato piccolo così, di trovarsi di fronte un testo altrettanto piccolo e illegibile. Invece !

 

A colpo d’occhio m’ha ricordato il mio caro ‘vecchio’ Kindle, chissà se anche voi avete pensato lo stesso. Solo che al posto di avere uno schermo, possiamo toccare con mano le lettere d’inchiostro, infilare l’appendice nasale  nel mezzo e annusarne il profumo fresco di stampa. Sono peggio di un cane da tartufo, ma credo di trovarmi in compagnia, ammettetelo !

sniff sniff !

sniff sniff !

Questa è la cosa bella dei Flipback. La tattilità di un libro cartaceo unita alle dimensioni ridotte  ne fanno un prodotto utile, specie per chi non ha più molto spazio tra gli scaffali,  e non voglia comunque rinunciare alle sensazioni che solo la carta può donare. Io faccio parte della cosiddetta generazione web 2.o, e sono molto felice e soddisfatta ogni volta che compro o scarico in prestito un ebook. Credo che non ci sia invenzione migliore dell’ eReader, e sia lodato l’inchiostro elettronico ! Ma diciamocelo, la mia libreria continuerà a straripare di hardcover, paperback, e adesso … Flipback!    

 

 

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*Laura Stanfill sul suo blog wordpress ha già scritto un esauriente articolo in più parti sul flipback, ed è in inglese. L’autrice ha avuto modo di intervistare Arthur van Keulen, il marketin manager della casa editrice Jongbloed bv, che ha avuto l’idea di questo nuovo formato. Trovo l’articolo estremamente interessante, dettagliato e molto curato. Se siete curiosi quanto me, andate a darci un’occhiata !

 

 

 

 

 

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